Da Broadway al cinema: la storia di Caro Evan Hansen

Dal 2 dicembre arriva nelle sale il film ispirato all'omonimo musical di Broadway. Diretto dal regista di Noi siamo infinito, Caro Evan Hansen convince per un ritratto schietto e sincero della gioventù di oggi.

Marc Platt Productions, Perfect World Pictures Dopo il musical al cinema arriva il film di Caro Evan Hansen

È stato presentato in anteprima nella sezione parallela del Festival del Cinema di Roma, che si è svolto nella Capitale nel corso di ottobre 2021. Ora il film di Caro Evan Hansen, diretto da Stephen Chbosky, già fautore del successo di Noi siamo Infinito, arriva nelle sale italiane dal due dicembre. Un musical pop e melanconico che racconta una storia di crescita, di formazione e di solitudine. Il talentuoso Ben Platt, visto su Netflix nella serie The Politician, è l’indiscusso protagonista del film che, con caparbietà, mostra tutte le qualità di attore, di cantante e performer. Prima di arrivare nei cinema grazie alla Universal Pictures, la storia di Caro Evan Hansen è nata come un musical di grande successo che ha vinto persino sei Tony Awards.

Poster Caro Evan Hansen
FILM

Caro Evan Hansen

2021
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  • Genere: Drammatica
  • Regia: Stephen Chbosky
  • Sceneggiatura: Steven Levenson, Justin Paul, Benj Pasek
  • Cast: Ben Platt, Kaitlyn Dever, Amy Adams, Danny Pino, Julianne Moore guarda tutto il cast

Presentato prima a Washington poi a Broadway, il successo di Caro Evan Hansen è stato immediato tanto è vero che pubblico e critica sono rimasti letteralmente affascinati da un racconto forte e intimistico di un giovane che combatte la sua ansia sociale. Anche se il film pecca d’orgoglio e si perde in una narrazione poco incisiva, resta comunque un buon esempio per la filmografia dedicata ai più giovani. Portare a teatro la storia di Evan Hansen, però, non è stato facile e ora vi spieghiamo cosa c’è dietro il musical di successo.


Di cosa parla Caro Evan Hansen

La storia si focalizza sulla vita di Hansen, ragazzo che frequenta ancora il liceo, e che soffre di ansia sociale tanto da vivere in solitudine la sua vita. Per una serie di sfortunati equivoci diventa lo studente più ambito della sua scuola. Evan viene considerato l’unico amico di Connor, una ragazzo dello stesso liceo che si è tolto la vita. Si trova costretto a inventare una finta storia di amicizia solo per consolare la famiglia.

Una bugia (ma a fin di bene) stravolge la vita del giovane Evan, tanto da cominciare a immaginare di poter combattere il suo disturbo e sperare di cominciare una nuova vita e non essere più un ragazzo da parete. Purtroppo, però, il suo castello di carta si sbriciola tra le mani molto presto e così Evan è costretto ad affrontare le conseguenze delle proprie azioni.


La prima bozza del musical risale al 2011

Prima del film ecco il musical di Dear Evan Hansen

L’idea di portare in scena il musical è nato da Benj Pasek e Justin Paul, che poi sono diventati anche i produttori del film. I due volevano affrontare la problematica dell’ansia sociale e di tutto ciò che ne deriva all’indomani dei tragici eventi del 2001. Nella fase embrionale, però, l’idea fu messa da parte perché il tema era troppo forte per un musical, decidendo di toccare poi le corde delicate del suicidio giovanile. Qualcosa di più concreato nasce da Steven Levenson, il quale accanto al senso di solitudine, pensa di traslare questo problema nel mondo dei social.

L’opera viene completata solo nel 2014 ed è andata in scena a Washington nel 2015. Ben Platt è stato l’unico attore che è stato scelto per il ruolo, ed è stato contattato dalla produzione dopo aver visionato vecchi provini. Scartato per la sua età, alla fine, è stato scritturato per essere Evan Hansen. Alla luce di un buon successo, il musical sbarca a Broadway arrivando a vincere sei Tony Awards e contando di 1000 repliche. Nel 2019 è stato presentato però con un cast totalmente rinnovato.


Il padre di Ben Platt che ha “lottato” per far diventare lo spettacolo un film per il cinema

Dal 2 dicembre in Italia c'è Caro Evan Hansen

Questo enorme successo ha spinto i tre creaorii a portare il film alla Universal che da subito si è rivelata interessata al progetto. La casa di produzione, almeno all’inizio, non era convinta di voler scritturare Ben Platt per il ruolo che aveva interpretato a teatro. Ma suo padre, che è anche tra i produttori, ha voluto fortemente che il figlio prendesse parte al film.

Anche se, di fatto, la pellicola si prende molte licenze poetiche rispetto al musical, Caro Evan Hansen conserva tutte le caratteristiche dello spettacolo lanciando sul grande schermo la bravura di Ben Platt. L’attore torna ad essere l’adolescente disturbato nel ruolo che, a malincuore, aveva lasciato nel 2017.
 

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