Una super star russa e un best seller finlandese: lo strano mix del bellissimo Scompartimento N.6

Nel solo 2021 ha presentato be cinque di film nei maggiori festival europei, diventando la star russa più richiesta e acclamata al mondo: Scompartimento N.6 consacrerà definitivamente Yuri Borisov?

BIM I due protagonisti in cuccetta

Nato da un romanzo finlandese best seller, Scomapartimento N.6 è un film che accosta realtà cinematografiche e geografiche lontane dal mondo mainstream, ma con risultati così memorabili da proiettarlo tra i migliori film dell'annata. Se per gli spettatori casuali i nomi di Juho Kuosmanen e Yuri Borisov sono pressoché sconosciuti, il regista e l'attore sono da tempo nel mirino dei cinefili e con ottimi motivi: non sbagliano un colpo. Attenzione quindi al cinema dell'estremo nord Europeo, perché è capace di grandi fiammate.

Il regista finlandese Kuosmanen si era già fatto notare con il precedente La vera storia di Olli Mäki, film in bianco e nero che riesce a far coesistere in maniera brillante il genere sentimentale con quello del sportivo, parlando di pugilato. Era il 2016 e in tanti predissero un futuro roseo per il regista. Cinque anni dopo ecco Scompartimento N.6, che in Croisette ha vinto il Gran Premio della Giuria ed è già il lanciatissimo candidato finlandese nella corsa all'Oscar come miglior film internazionale del 2022. Un avversario da cui il nostro Paolo Sorrentino con È stata la mano di Dio farà bene a guardarsi. 

Poster Scompartimento n.6
FILM

Scompartimento n.6

2021
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  • Genere: Drammatica
  • Regia: Juho Kuosmanen
  • Sceneggiatura: Juho Kuosmanen, Lyubov Mulmenko, Livia Ulman, Andris Feldmanis, Rosa Liksom
  • Cast: Seidi Haarla, Yuriy Borisov, Dinara Drukarova, Dmitry Belenikhin, Polina Aug guarda tutto il cast

La vera rivelazione di questo film e di questa annata è però Yuri Borisov, il talento del cinema russo che tutti vogliono e cercano. Tanto che tra Cannes, Locarno e Venezia, ha partecipato con ben cinque film all'annata di festival cinematografici. Scompartimento N.6 è forse il più bello, sicuramente il più semplice da recuperare e - sorpresa - anche un film autoriale capace di parlare ed emozionare il pubblico che al cinema chiede emozione, chiarezza e semplicità. Se avete amato Dal tramonto all'alba, adorerete questa pellicola, tratta dal romanzo di Rosa Liksom, edito da Iperborea con discreto successo in Italia. 

La trama di Scompartimento N.6 

Una giovane studentessa finlandese di archeologia Laura (Seidi Haarla) si trova a Mosca per studio e piacere, fino a prendersi una bella sbandata per una sofisticata docente di lettere moscovita. Le due programmano un viaggio verso Murmansk per coronare il sogno di Laura di vedere i petroglifi, misteriose incisioni rupestri lasciate dai nostri antenati oltre diecimila anni fa. Il viaggio per arrivare nella remota regione russa dove si trovano infatti richiede una lunga traversata ferroviaria del paese. 

BIMLaura con la testa fuori dal finestrino
Per chi ama i grandi racconti di viaggio (fisico e interiore) Scompartimento N.6 è un film imperdibile

Quando la sua amata rifiuta di partire, Laura si mette in viaggio da sola. A bordo del lento treno che attraversa la Russia scopre che il suo compagno nello scompartimento numero 6 sarà Lyoha (Yuriy Borisov), che si presenta versandosi una generosa sorsata di vodka e chiedendole se si prostituisca. Dopo una partenza non troppo rassicurante, il rapporto tra i due evolve e si fa più profondo, mentre Laura fa il punto sul suo futuro e i suoi sentimenti in un viaggio che la porta a scoprire innanzitutto sé stessa e poi i sentimenti di un giovane minatore russo più sensibile e leale di quanto si possa sospettare. 

Yuri Borisov, la star di Scompartimento N.6 

Basta vedere Scompartimento N.6 per capire come mai tutti siamo impazziti per questo interprete russo. Nelle mani di Borisov un personaggio molto vicino a un certo stereotipo superficiale legato alla Russia tutto vodka, uomini violenti e anziane babuske con la balalaika in salotto ("ci deve essere una fabbrica qui vicino che produce in serie tipi come lui", dice a un certo punto un personaggio alla protagonista) in un ritratto vibranti e persino tenero.

Quello di un uomo che non trova le parole per manifestare il suo istantaneo interesse per la straniera bella e volitiva che rischia il suo lungo viaggio verso un lavoro in miniera. Rivisto una seconda volta Borisov stupisce ancor di più per come trasmetta i veri sentimenti del personaggio sin dal primo sguardo con Laura; sentimenti che dissimula con un atteggiamento ora indifferente, ora aggressivo. 

BIMSulla neve di Murmansk i due protagonisti camminano
Il rapporto indefinito ma profondo tra i due occupanti delle cuccette attigue è al centro di Scompartimento N.6

Considerando che il regista Juho Kuosmanen si è molto distanziato dal personaggio così come raccontato nel libro, affidandosi all'istintualità dei suoi interpreti e a poche, ficcanti riprese, è semplice intuirei quanto sia talentuoso l'attore russo del momento. Sarebbe ingiusto però non citare anche la performance di Seidi Haarla, che riesce a guidare lo spettatore in questo viaggio ricco di difficoltà e sorprese mettendo in evidenza le contraddizioni della protagonista, senza perdere l'immedesimazione del pubblico in lei. 

La scena dell'abbraccio sotto la luce rossa tra Lyoha (i cui occhi brillano lievemente sopra la spalla della protagonista) e Laura è il picco emotivo più alto di un film che ci racconta sentimenti ed esperienze che chiunque abbia intrapreso un viaggio in una realtà poco familiare conosce, ma che raramente sono state translate in maniera tanto sottile al cinema. 

BIMLaura e la babuska di Lyoha
Pur essendo un film finlandese, Scompartimento N.6 è quasi completamente parlato in russo

Girato in pellicola e con un budget contigentato, Scompartimento N.6 ha anche il grande merito di ricostruire con autenticità il periodo tra gli anni '80 e '90, senza ammantare il suo film di una stucchevole atmosfera nostalgia, con una ricostruzione essenziale e verosimile, senza dorature e orpelli. 

Voto 8/10

Dalle premesse sembrerebbe molto stereotipato, ma Juho Kuosmanen riesce a tirar fuori un grandissimo film di sentimenti, viaggio e scoperta di sé, con due protagonisti eccellenti. Consigliatissimo.

Elisa Giudici

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