The Whole Truth, cosa succede davvero nel finale del Thai horror di Netflix

Cosa si nasconde davvero dietro il buco nel soggiorno in casa dei nonni di Pim e Putt? Ecco cosa succede nel finale dell'horror di Wisit Sasanatieng e cosa viene suggerito nelle chiusura del film, disponibile in streaming su Netflix.

Netflix Sutatta Udomsilp in una scena del film The Whole Truth

Dal 2 dicembre è disponibile su Netflix l'horror thailandese The Whole Truth, tra i titoli di tensione più attesi nella programmazione invernale della piattaforma streaming. Dietro il film c'è infatti Wisit Sasanatieng, il regista di Tears of the Black Tiger (il primo film Thai selezionato in Concorso al Festival di Cannes nel 2001) che si è già confrontato con la materia del cinema "di paura" ai tempi delle ghost story The Unseeable (2006) e Senior (2015) e del recente Reside (2018), un racconto di possessioni inscritto al filone sette e culti distruttivi.

Da non confondere con Una doppia verità, che in originale ha lo stesso titolo, The Whole Truth appartiene al sottogenere ritratto di famiglia disfunzionale che cela segreti a dir poco agghiaccianti. Un classico del cinema dell'orrore, declinato tra toni dark, conati di sangue e suspense capaci di coinvolgere lo spettatore. Per sapere come finisce il film e perché il finale sta facendo parecchio discutere, continua la lettura, ma attenzione agli spoiler!

NetflixIl poster ufficiale del film The Whole Truth
Le sconvolgenti verità dietro The Whole Truth

La trama e il cast

Un soggiorno a casa dei nonni non è sempre piacevole. Lo sperimentano sulla propria pelle i fratelli Pim (Sutatta Udomsilp) e Putt (Nattapat Nimnirawat), già alle prese con i guai della loro età: lei vittima delle invidie delle cheerleader della sua squadra; lui con una disabilità ad una gamba e oggetto dei ricatti del compagno Fame (Sadanont Durongkaweroj), un tirannico bullo che ambisce ad uscire con la sorella con l'arma del revenge-porn. Come se non bastasse, la madre Mai (Nicole Theriault), fresca di promozione ad un importante ruolo dirigenziale in un'azienda prestigiosa, finisce in coma a seguito di un terribile incidente.

Pim e Putt sono costretti a lasciare casa e trasferirsi dai nonni Phong (Sompob Benjathikul) e Wan (Tarika Tidatid). I due anziani sono strani. Mai ha sempre tenuto i suoi figli alla larga da loro. Phong è un ex pezzo grosso della polizia, ormai in pensione, mentre Wan è affetta da demenza senile. I giorni per i fratelli scorrono angoscianti nell'attesa che la madre si risvegli quando, all'improvviso, i due scoprono un misterioso buco nel muro del soggiorno. Un buco che vedono soltanto loro e che rivela segreti inquietanti della famiglia Chaiyawan.

Il finale e il triplo plot twist

Nonno Phong comincia ad indagare sull'incidente di Mai, che ricorda molto da vicino il caso "Joe Ferrari". L'ex poliziotto viene a sapere che la macchina coinvolta appartiene a Chaiyut (Steven Isarapong Fuhrer), il figlio di un influente magnate. Ma alla guida quella notte, sostengono gli inquirenti, non c'era lui né la sua ragazza bensì un suo amico. Phong non crede a questa versione dei fatti: pensa che Chaiyut e il padre abbiano corrotto tutti e pagato l'amico per prendersi la colpa.

Indossata la vecchia divisa e caricata la pistola, il signor Chaiyawan si fa giustizia da solo. Segue Chaiyut di notte, lo ferma sotto un tunnel di Bangkok, lo cosparge di liquore e gli dà fuoco. Peccato che più tardi si renderà conto dell'innocenza di Chaiyut: al volante quella notte c'era proprio il suo amico. La sua vendetta à la Paul Kersey si è rivelata del tutto inutile.

NetflixSompob Benjathikul in una scena del film
Il "ripugnante" capofamiglia Chaiyawan

Ma cosa si nasconde dietro il buco nel salotto di casa Chaiyawan? Putt è il primo a capire che si tratta di un "portale" temporale che spalanca le porte del passato. Quella stanza che si vede dal buco è il soggiorno stesso dei nonni, quindici anni prima. La bambina deforme che vomita sangue è Pinya (Keetapat Pongrue), la loro sorella maggiore. È nonna Wan a raccontare la verità, o almeno parte di essa: quando Pim era neonata, Mai era sposata con il pittore alcolizzato Krit (Atichart Lee) e incinta di Putt. Un pomeriggio Pinya voleva giocare a nascondino con il padre e si è nascosta nell'armadio sotto le scale. Krit, però, si è dimenticato della figlia e si è addormentato sbronzo sul divano, mentre la bambina è rimasta intrappolata ed è morta dopo aver bevuto una bottiglietta di veleno per topi scambiandola per uno sciroppo.

Ma è davvero questo il doloroso vissuto dei Chaiyawan? No, non è "the whole truth", tutta la verità. Wan nutriva un profondo disgusto per Pinya, quella bimba nata "mostruosa" dall'unione mai approvata della figlia "perfetta" con un ubriacone fallito come Krit. La disabilità e l'imperfezione di Pinya ripugnavano Wan: è stata lei ad avvelenare la bambina e a chiuderla accidentalmente nell'armadio, facendo poi ricadere la responsabilità su Krit. Voleva purificare il karma negativo della famiglia. È quello che sta facendo anche adesso con lo "storpio" Putt: lo costringe a bere latte avvelenato, già fatale per il povero gatto Caffellatte. La ragione della sua demenza è il suo devastante senso di colpa e il motivo per cui sente gli assordanti rumori provenire da quel buco che per quindici anni ha finto di ignorare.

NetflixUna scena del film The Whole Truth
Dietro il buco si nascondono i segreti di una famiglia orribile

Nel frattempo Mai si è risvegliata dal coma e irrompe in casa dei genitori. Dopo quella di Pinya, la seconda verità svelata riguarda la morte di Krit. Il padre di Pim e Putt non si è suicidato sparandosi alla tempia né è stato ucciso dal signor Chaiyawan. Il buco nel muro è il foro di proiettile che si è creato quando Mai ha sparato a Krit: è stata lei ad ammazzare il marito. Quel gesto l'ha spinta a prendere una decisione inevitabile: scappare di casa. Per scagionare la figlia, il padre poliziotto ha simulato il suicidio del genero. La confessione di Mai è agghiacciante.

Questa famiglia non è maledetta, solo io lo sono. Ho la maledizione di avere una madre come te, una madre che mi ha portato via tutto ciò che amavo.

Ognuno ha commesso un errore, una catena di delitti orrendi. Wan ha ucciso Pinya, Mai ha sparato a Krit, Phong ha dato fuoco a Chaiyut. Il buco nel muro è il vuoto radicato in quella famiglia. "In questo mondo tre cose non si possono nascondere: il sole, la luna e la verità", annuncia il cartello all'inizio del film, prima che la voce over di Mai ricordi che "a volte la verità è come un piccolo buco camuffato dall'oscurità: è sempre stato lì, semplicemente non lo vediamo. Ma non appena una luce lo rivela, diventa visibile a tutti e ci spinge a chiederci per quanto tempo è rimasto lì nascosto".

Il destino di Wan e Phong è ormai segnato. Terzo plot twist: l'anziana si sveglia nel cuore della notte ossessionata dai rumori, quando il marito sa da un suo ex collega che Chaiyut diceva la verità sull'incidente. In preda al delirio e ai tormenti che provengono dall'armadio sotto le scale, Wan si contorce nel soggiorno devastata dalla presenza di Pinya che la abbraccia e la inonda di sangue. Le sue urla richiamano Phong che piomba in salotto: la moglie ha ingerito il veleno per topi. Quando si "risveglia", ha le fattezze del cadavere ustionato di Chaiyut. Phong non può far altro che sparare, salvo rendersi conto che ha ucciso la moglie e ficcarsi la pistola in bocca tirando il grilletto. Pinya ha completato la sua "missione".

NetflixKeetapat Pongrue in una scena del film The Whole Truth
La morte di Pinya ha sconvolto per sempre la famiglia Chaiyawan

La melodia che arrivava dal buco in casa dei nonni era la ninnananna che Pinya cantava per far addormentare la piccola Pim. Pinya voleva tanto bene alla sua sorellina ed è rimasta in quella casa come uno yurei. The Whole Truth si chiude con Pim stesa a letto che canticchia quella nenia. Al suo fianco c'è Pinya, mano nella mano. Era tutto là, nascosto in piena vista. Un elefante nella stanza, un segreto che i grandi non volevano conoscere. In una famiglia perbene non poteva succedere nulla del genere. Ora però Pim può voltarsi dall'altra parte e vedere finalmente la verità.

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