Spider-Man: No Way Home, cosa succede nel finale del film e gli indizi sul futuro di Tom Holland nel MCU

Cosa succederà a Peter Parker dopo gli eventi di Spider-Man: No Way Home e quando rivedremo Tom Holland indossare il costume? La spiegazione del finale e gli scenari futuri del franchise.

Sony Spider-Man si dispera

Da un grande potere derivano grandi responsabilità, ma da un multiverso ormai aperto derivano grandi possibilità: cosa succederà a Peter Parker dopo gli eventi di Spider-Man: No Way Home? Le possibilità sono tante così come anche i limiti e le restrizioni (in base ai contratti che Tom Holland ha già firmato con Sony e Disney per le sue prossime apparizioni). 

Come spiegato nella recensione senza anticipazioni del film, il film riesce contemporaneamente a essere un punto d'arrivo per il personaggio ma anche una nuova partenza, alcuni dicono quasi un reboot. Quel che è certo è che il desiderio di Tom Holland di continuare a interpretare il personaggio con tempi più dilazionati, magari inserendo tra un'apparizione e l'altra pellicole di tipo diverso (il franchise di Uncharted, altri film anche di ambizioni più autoriali) potrà facilmente essere esaudito. 

Alla luce di quanto successo in questo film e nel suo finale, non è difficile immaginare la sua permanenza nel MCU apparendo in film dedicati ad altri supereroi, così come nei nascenti franchise a tema Marvel made in Sony. Più complicato invece capire quando e sé vedremo un altro Spider-Man con Tom Holland protagonista. 

Se invece cercate qualche indicazione sulle scene extra dopo i titoli di coda, correte a leggere l'approfondimento dedicato

Tutti hanno dimenticato Peter Parker

Nonostante il desiderio di vendetta nei confronti di Norman Osburne che ha provocato la morte di zia May, Peter fa la scelta giusta e non lo uccide. Consigliato e aiutato dai due Peter del multiverso, Peter gli inietta la cura, facendolo tornare sano di mente. A causa della sua indecisione viene però ferito uno Spider-Man (quello interpretato da Toby Maguire) che però non sembra in pericolo di vita. 

Nel frattempo Doctor Strange sta tentando di contenere senza successo l'incantesimo fatto a inizio film, la cui scatola di contenimento è stata fatta esplodere da una bomba del Goblin. Nel cielo si aprono alcuni squarci viola da cui intravediamo alcune figure in corso di materializzazione (i fan dello Spider-Man a fumetti riconosceranno alcuni iconici villain che Peter combatte abitualmente negli albi). Stephen spiega a Peter che da tutti i multiversi esistenti stanno arrivando tutte le persone che conoscono l'identità di ogni singolo Peter Parker, facendo danni gravissimi. 

SonySteven lancia per la prima volta l'incantesimo
Peter chiede a Steven di lanciare un ultimo incantesimo per salvare la Terra

Disperato, Peter chiede a Doctor Strange di lanciare un ultimo incantesimo e sistemare tutto. Per rimettere a posto la situazione però tutti, davvero tutti, dovranno dimenticare chi è Peter Parker. Gli Avengers, il mondo, gli amici, Ned e MJ. Peter accetta la condizione e si affretta a salutare i due Peter Parker delle altre dimensioni. Più straziante il commiato da Ned, con cui si scambia la solita sequenza di gesti, e il lungo bacio con cui dice arrivederci a MJ. Lei gli confessa di nuovo il suo amore ma ferma Peter che sta per risponderle, chiedendogli di andarla subito a cercare e di dirle le parole che stava per pronunciare quando saranno di nuovo insieme. 

L'ultimo saluto è per Doctor Strange, visibilmente commosso all'idea di dover anche lui dimenticare il ragazzo. L'incantesimo viene portato a compimento, lo squarcio nel cielo si richiude e Peter si ritrova da solo. 

Il finale di Spider-Man: No Way Home

Tutti hanno dimenticato Peter Parker, ma non Spider-Man: anche J. Jonah Jameson si chiede durante le sue dirette streaming perché il tanto odiato vigilante non riveli la sua identità. 

Peter corre al negozio di ciambelle dove lavora MJ con un discorso scritto su un foglietto: è pronto a presentarsi e a rivelarle a verità. Proprio quando entra sopraggiunge anche Ned. Peter vede lui e MJ parlare del MIT, a cui a quanto pare entrambi sono stati ammessi senza problemi. Peter parla con MJ e la trova più speranzosa e ottimista del solito. Decide dunque di ritardare la sua rivelazione. Dal primo piano di lei capiamo però che la ragazza ha una strana sensazione in presenza dello sconosciuto: a livello subconscio qualche ricordo forse è rimasto? 

SonySpider-Man con l'esoscheletro
Il mondo ricorda ancora chi è Spider-Man, ma ha dimenticato Peter Parker

Nella scena finale del film Peter tira fuori dallo zaino i libri e gli eserciziari per tentare l'ammissione all'università. Lo vediamo entrare in una piccola stanzetta in affitto, con la voce del proprietario che chiede di pagare l'affitto senza ritardi. La stanza, l'affitto, la solitudine: tutto è simile a quanto visto nelle precedenti versioni di Spider-Man.

Peter va a mettere un fiore sulla tomba di zia May: qui incontra Happy, che ovviamente non lo riconosce. Happy si chiede se persone come zia May e Tony Stark una volta morte lascino il bene fatto nel mondo. Peter risponde di sì, attraverso quanti hanno conosciuto che ancora li ricordano. 

  • Peter chiede a Stephen di fare un ultimo incantesimo per sistemare la situazione: per salvare il mondo, tutti dovranno dimenticare chi sia Peter Parker. Peter accetta, saluti gli altri due Peter da altre dimensioni, Ned, MJ E Steven. 

    Doctor Strange riesce a lanciare l'incantesimo e tutto il mondo dimentica quale sia la vera identità di Spider-Man. Peter rimane da solo e prende in affitto un piccolo appartamento a New York (simile a quello degli altri Peter Parker). 

    Nella scena finale Peter incontra Happy sulla tomba di zia May. Happy non ricorda chi sia. Peter gli dice che crede che il bene fatto da May e da Tony per il mondo non sia scomparso con la loro morte, ma viva con quanti li ricordano. 

  • No. Tutti però si dimenticano di averlo incontrato. 

  • No, la ferita infertagli da Green Goblin non sembra essere letale. 

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