Hawkeye, episodio 5: Natasha si è sacrificata per Yelena in Avengers: Endgame?

Il quinto episodio di Hawkeye ci riporta ad Avengers: Endgame e al sacrificio di Natasha Romanoff facendo sorgere spontanea una domanda: la Vedova Nera ha dato la sua vita per salvare quella di Yelena?

Marvel Studios/Disney Natasha e Yelena in una scena di Black Widow

Il quinto episodio di Hawkeye si è aperto con un breve flashback ambientato nel 2018, in cui Yelena Belova è alla ricerca di altre Vedove Nere da liberare dal controllo mentale della stanza rossa, come aveva promesso di fare a sua sorella Natasha nel finale di Black Widow.

Mentre si trova di fronte a un drink in compagnia di altre due Vedove, Yelena si allontana dirigendosi verso il bagno, si guarda allo specchio e improvvisamente scompare a causa dello schiocco di Thanos. Per la prima volta nel Marvel Cinematic Universe vediamo il Blip dal punto di vista di una persona scomparsa. La scena è infatti girata usando la soggettiva di Yelena: la ragazza guarda il suo riflesso allo specchio scomparire e riapparire, e con lei anche noi spettatori, che in quel momento siamo i suoi occhi. Quando Yelena riappare, non si rende immediatamente conto di quanto le è accaduto e le sembra sia passata solo una frazione di secondo. Realizza di essere scomparsa solo quando, una volta uscita, ritrova Ana, la stessa Vedova Nera con la quale chiacchierava prima del Blip, sposata e con un figlio. Il primo pensiero di Yelena va immediatamente alla sorella, ma apprende con rammarico che Natasha è andata incontro alla morte.

Se facciamo un passo indietro e torniamo ad Avengers: Endgame, ricordiamo con estrema chiarezza che tra tutti gli eroi Natasha era colei che cercava più di chiunque altro un modo per salvare la popolazione mondiale decimata. Il personaggio di Scarlett Johansson non si dava pace per trovare una soluzione che riportasse indietro chiunque fosse stato cancellato da Thanos.

Lo scopo di Natasha in Avengers: Endgame era salvare Yelena?

Col senno di poi, dopo aver visto il quinto episodio di Hawkeye, una domanda sorge spontanea: Natasha era così presa dalla missione perché voleva salvare sua sorella? Era per questo motivo che aveva così a cuore la causa? Sappiamo bene che il personaggio era caratterzzato da una grande empatia e che avrebbe fatto di tutto per salvare gli innocenti scomparsi a causa dello schiocco di Thanos, ma il suo essere completamente immersa nella ricerca di un modo per tornare indietro aveva forse anche delle motivazioni che la toccavano ancor più da vicino.

Natasha probabilmente ha scoperto che Yelena era una delle vittime del Blip: in Avengers: Endgame veniamo a sapere che a San Francisco è stato eretto un momumento per onorare e ricordare tutte le vittime di Thanos. Quando Scott ritorna dal regno quantico è lì che cerca il nome della figlia senza, fortunatamente, trovarlo. Allo stesso modo Natasha potrebbe aver cercato quello dell'amata sorella una volta scoperto che Thanos aveva fatto scomparire metà della popolazione mondiale.

E dal momento che il focus di Black Widow è stato sulla famiglia, sull'amore tra sorelle e su quanto fosse reale il loro legame nonostante non condividessero lo stesso sangue, possiamo supporre che il desiderio di Natasha di riportare tutti indietro avesse delle radici personali, che andassero al di là del senso del dovere dei supereroi verso gli innocenti. Per questo, probabilmente, la vediamo sacrificarsi con un'espressione serena sul volto, perché sapeva che la sua morte avrebbe riportato in vita la sorella Yelena.

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