The King's Man - Le origini avrà un sequel? La scena extra e il nuovo personaggio che introduce fanno pensare di sì

Il sequel di un prequel? Nel caso di The King's Man - Le origini sembra cosa fatta, così come preannunciato da una controversa apparizione nella scena extra del film.

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The King's Man - Le origini è il prequel del fortunato franchise diretto da Matthew Vaughn e potrebbe avere presto un sequel, ambientato tra la fine della Prima guerra mondiale e l'inizio della seconda. Nulla è ancora certo, ma ben più di un indizio arriva dalla scena post credit posizionata alla fine dei titoli di coda. In The King's Man - Le origini scopriamo come si sia formato il Secret Service di cui finora avevamo visto le imprese contemporanee: la sua fondazione risale a inizio Novecento, a opera di Orlando Oxford (Ralph Fiennes), un gentiluomo pacifista che insieme al figlio Conrad (Harris Dickinson) tenta di fermare lo scoppio della Prima guerra mondiale su ordine di sua Maestà Giorgio V. 

Il film è dunque un prequel che pone le basi del Secret Service, divertendosi a mescolare realtà storica e finzione narrativa. In questo film infatti Orlando Oxford se la dovrà vedere con il malvagio Rasputin, la seducente Mata Hari e persino Lenin, tutti riuniti in una misteriosa associazione capitanata dal Pastore. Quest'individuo dall'identità ignota trama affinché la pace venga meno in Europa e gli imperi russo, tedesco e inglese si annientino tra di loro, con finalità che scopriremo solo nel corso del film. 

Nella scena extra a fine pellicola viene introdotto un nuovo personaggio che lascia parecchio basiti e che lastrica la strada a un sequel, sempre che Disney sia disposta a continuare il franchise e sia soddisfatta dei risultati al botteghino di questo capitolo. Per sapere cosa succede nella scena post credit continuare la lettura, ma attenzione agli spoiler. Se non avete visto il film, date piuttosto un'occhiata alla recensione senza anticipazioni. 

Hitler affronterà i Kingsmen? La scena extra del prequel 

Il protagonista della scena extra di The King's Man - Le origini è proprio il führer Adolf Hitler. Dopo la fine del film e la morte del Pastore, Erik Jan Hanussen (Daniel Brühl) sembra aver preso il comando della misteriosa associazione che trama per destabilizzare l'Europa, anche se non è chiaro se l'obiettivo della stessa rimanga l'indipendenza della Scozia o si sia posta nuovi obiettivi.

È Hanussen ha favorire l'incontro tra Lenin, che è riuscito a destabilizzare con successo l'impero zarista e scatenare una rivoluzione popolare, e un giovane tedesco di grandi aspirazioni...Adolf Hitler. Hanussen presenta Lenin a Hitler e chiede ai due di stringersi la mano: il loro obiettivo sarà quello di fare in modo che sia a Est sia a Ovest l'Europa conosca una destabilizzazione politica utile a far scoppiare una nuova guerra in seno all'Europa. Considerando che The King's Man - Le origini si conclude con la fine della Prima guerra mondiale è lecito aspettarsi che un possibile sequel sia ambientato subito prima o durante la Seconda guerra mondiale, con il Secret Service appena formatosi impegnato a contrastare questo formidabile trio. 

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L'obiettivo dell'associazione segreta rimane quello di destabilizzare l'Europa

Una curiosità: anche Erik Jan Hanussen è un personaggio storico realmente esistito, esattamente come Hitler e Lenin. Non solo: l'illusionista austriaco di origini ebree era coevo di Hitler e strinse un rapporto di profonda amicizia con il führer, di cui si dice avesse predetto l'ascesa al potere arrivano a vaticinare correttamente persino il giorno. Tuttavia il suo legame stretto con Hitler e la sua influenza gli attirarono l'inimicizia e la gelosia di molti membri della Gestapo, che probabilmente organizzarono il suo arresto e le torture a cui venne sottoposto prima di morire assassinato. 

  • Sì, il personaggio di Daniel Brühl in King's Man è ispirato a un noto illusionista austriaco, che fu amico e confidente di Hitler prima di venire barbaramente ucciso dalla Gestapo. 

  • Sì, c'è una scena post credit alla fine dei titoli di coda del film. 

  • Erik diventa il capo dell'associazione segreta precedentemente capitanata dall'ormai defunto Pastore. L'uomo organizza un incontro tra Lenin e Hitler per organizzare una destabilizzazione generale dell'Europa. 

  • Probabilmente sì, anche se non ci sono ancora notizie ufficiali in merito. 

    Un indizio è contenuto nella scena extra che chiude il film, in cui appare a sorpresa anche Hitler. Probabilmente quindi i Kingsmen dovranno affrontare il führer subito prima o durante la Seconda guerra mondiale. 

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