Scream Saga: le regole per sopravvivere nei film horror (e per realizzarli)

Ci sono delle regole precise se si vuole sopravvivere in un horror!

Dimension Films Ghostface

Una delle caratteristiche principali di Scream è quella di aver messo il pubblico dei film horror davanti ai meccanismi che regolano questo stesso genere. In ogni film della saga di Wes Craven vengono quindi discussi i cliché degli horror, e in modo particolare la loro applicazione alla realtà di Scream.
Una delle idee più riuscite di Craven e dello sceneggiatore Kevin Williamson (autore dei copioni dei primi 3 film) è quella della creazione di un personaggio atto ad esporre le regole da seguire in un film horror. In questo caso il personaggio è Randy Meeks interpretato da Jamie Kennedy.

Dimension FilmsRandy Meeks in Scream (1996)
Randy Meeks

Nei primi 3 film di Scream Randy Meeks spiega le regole dei film horror e sottolinea che queste cambiano se si tratta di un sequel o dell'atto finale di una trilogia. Eccole nel dettaglio:

Scream - Chi urla muore

  • Regola 1: Non si deve mai fare sesso
  • Regola 2: Mai ubriacarsi o drogarsi
  • Regola 3: Mai, in nessun caso, dire "torno subito", perché non si torna più

In Scream Sidney fa sesso con Billy: alla fine lei si salva ed è lui a morire.

Scream 2

Randy e Linus
Randy spiega le regole di un sequel a Linus

Meeks parlando con Linus, per capire chi possa essere il colpevole degli omicidi, gli spiega che le regole di un sequel sono diverse.

Qualcuno vuole fare un sequel grazie al casino che si è creato tra film e omicidi, quindi dobbiamo osservare le regole di un sequel.

  • Regola 1: Il numero dei morti aumenta
  • Regola 2: Le scene del delitto sono sempre più elaborate, più sangue, più orrore: una carneficina
  • Regola 3: Non dare mai per scontato che l'assassino sia morto

La prima regola è stata rispettata poiché Scream 2 conta 10 uccisioni contro le 8 del primo film. La seconda anche, perché proprio la morte di Randy (e non solo la sua) mostra molto sangue. La terza è stata confermata dal fatto che alla fine del film Mickey, Ghostface insieme alla signora Loomis, è dato per morto ma poco dopo si risveglia.

Curiosità: In Scream 2 la scena in cui Randy pronuncia le regole del sequel è stata realizzata in modo che lui venisse interrotto da Linus prima di dire la terza regola. Questa però si può ascoltare nel teaser trailer del film:

Scream 3

In Scream 3 Randy è morto ma ha intelligentemente lasciato ai suoi amici un filmato nel quale lui stesso spiega quali sono le regole per il capitolo finale di una trilogia:

Nelle vere trilogie si torna sempre all'inizio della storia e si scopre che cose credute vere non lo erano affatto!

  • Regola 1: Avete un killer sovraumano, non servirà pugnalarlo e neanche sparargli. Praticamente nel terzo capitolo dovrete congelargli la testa, decapitarlo, farlo saltare in aria
  • Regola 2: Chiunque, anche il personaggio principale, può morire
  • Regola 3: Il passato tornerà, non è sepolto. I peccati del passato torneranno

Randy aveva ragione: in Scream 3 Sidney scopre la vera identità della madre e che è stato il fratellastro (che non sapeva di avere) ad aver architettato la morte di Maureene Prescott. Inoltre, il Ghostface di questo capitolo, Roman, non era sovraumano ma è sopravvissuto a diversi colpi di pistola perché dotato di un giubbotto anti-proiettile.

Scream 4

Dimension FilmsGhostface
Ghostface in Scream 4

Nel quarto capitolo di Scream Randy non c'è ma esiste un Cinema Club dove vi sono diversi fan dell'horror, tra cui Charlie Walker e Robbie Mercer. Durante una riunione del club i due ragazzi parlano delle regole da applicare ai remake, sottolineando che un rifacimento cinematografico dell'originale deve mostrare omicidi molto più estremi. Inoltre, Charlie dice che "l'inaspettato è il nuovo cliché" ovvero che i remake devono offrire al pubblico un twist narrativo importante, perché ormai i fan conoscono tutte le regole di come si fa un film horror.

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