Il Covid fa più paura di Tom Cruise: perché Paramount ha denunciato la compagnia assicurativa di Mission Impossible

Autore: Elisa Giudici ,
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Quanto cosa assicurare l'incolumità di una super star come Tom Cruise sul set di un film come Mission:Impossible 7, in cui l'attore statunitense si occupa di tutte le scene più spettacolari e pericolose senza utilizzare controfigure? La risposta è circa 100 milioni di dollari, la cifra che Paramount paga alla compagnia assicuratrice del film per mettersi al riparo da eventuali problemi sul set. Un costo non indifferente, anche considerando il budget faraonico che un film del genere comporta. D'altronde la sicurezza sul set è importante e nessuno vuole correre il minimo rischio, soprattutto se c'è di mezzo l'incolumità di una star come Tom Cruise. 

Una cifra esorbitante, dunque, ma non sufficiente a coprire i danni causati dai ben sette stop alle riprese a cui è stato costretto il film durante la pandemia e il lockdown (anche in Italia). Questa è la versione di Paramount, che nelle scorse ore ha annunciato di voler passare alle vie legali. Anche perché la compagnia the Chubb non è disposta a coprire l'intera somma necessaria per ripagare Paramount delle spese sostenute dopo che alcuni dipendenti sono finiti in quarantena per essersi contagiati dal Covid-19 e dalle sue varianti sul set.

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Ricordate la sfuriata di Tom Cruise trapelata dal set di M:I7, in cui l'attore se la prendeva con quanti nella troupe non indossavano correttamente i dispositivi di protezione? Quel materiale potrebbe essere utilizzando dalla compagnia per tirarsi indietro circa i pagamenti. Paramount però non ci sta e ha presentato ufficiale richiesta di procedimento giudiziario ai danni della compagnia, esigendo il pagamento del premio pattuito. 

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Perché Paramount vuole andare a processo su Mission Impossible 7

Il Covid-19 e la relativa pandemia hanno avuto un effetto senza precedenti sul mondo del cinema, le cui ricadute sono ancora tutte da valutare. Paramount infatti non il primo studio a fare causa alla propria compagnia assicurativa proprio in merito ai premi non versati per i danni causati dal Covid-19, in quello che ormai sembra diventato un vero e proprio precedente in tutta Hollywood. 

Da player più tradizionali (Disney e Ben Affleck nei panni di produttore) a nuovi arrivati (AppleTV), sono tante le contese legali con cui Hollywood spera di costringere le compagnie assicurative a tener fede ai propri contratti. Dall'altro lato della barricata si fa leva sull'eccezionalità delle circostanze contingenti, ma anche sulle singole clausole che potrebbero rendere parziali i rimborsi. È proprio la strategia di The Chubb, che sottolinea come il contratto su Mission Impossible preveda un limite di rimborso per singola casistica. La compagnia vede i vari stop al film e le quarantene dello staff come il ripetersi della stessa, mentre Paramount sostiene che non stia tenendo fede al contratto, decidendo quindi di passare alle vie legali.

Per arginare i notevoli costi di produzione, Paramount aveva anche accarezzato l'idea di girare insieme i capitoli 7 e 8 del fortunato franchise, senza però riuscire a portare a termine l'impresa. 

Paramount
La squadra di Ethan Hunt in Mission Impossible 6
Per arginare i costi Paramount ha anche tentato, senza successo, si girare insieme i prossimi due capitoli del franchise

Tra furti di auto, cambio in corsa di villain, stop per Covid-19 e sfuriate di Tom Cruise, il set del settimo capitolo di Mission Impossible sembra essere particolarmente travagliato, ma c'è aria di maretta legale in tutta Hollywood, proprio per via degli equilibri finanziari che il Covid-19 ha sconvolto. Non più tardi di qualche settimana fa Scarlet Johansson ha deciso di fare causa a Disney proprio per come la pandemia ha impattato i suoi guadagni relativi a Black Widow (trovate il sunto dell'intera vicenda spiegato punto per punto nell'approfondimento dedicato). 

I nervi nel mondo dell'intrattenimento sono tesi e si prospetta un periodo di super lavoro per i tribunali statunitensi.  

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