2Dark, il nuovo survival horror dal creatore di Alone in the Dark esce a marzo

Autore: Andrea Guerriero ,
Copertina di 2Dark, il nuovo survival horror dal creatore di Alone in the Dark esce a marzo

I survival horror sono tornati a dominare la scena videoludica. 

Dopo l'uscita di Resident Evil 7 - capace di riportare la saga Capcom agli antichi fasti -, sono tantissimi gli sviluppatori al lavoro sulla loro interpretazione del terrore in poligoni. Pensiamo a The Town of Light, in arrivo anche su console, o a Remothered dell'italiano Chris Darril, entrambi piuttosto interessanti.

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Così come assai interessate pare 2Dark, nuovo esponente del genere realizzato da Frédérick Raynal, il "papà" di Alone in the Dark e pioniere dei videogame orroristici. Il gioco mescola sapientemente esplorazione e investigazione, orrori di vario tipo ed elementi tipicamente stealth, ed è pronto a debuttare su PS4, Xbox One e PC il prossimo 17 marzo.

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2Dark, edito da Bigben e dallo studio Gloomywood, ci metterà nei panni di Smith, un ex poliziotto che dedicherà tutte le sue forze per ritrovare i due figli rapiti. Dovremo essere audaci e astuti durante la ricerca, che ci porterà nella tana di assassini psicopatici, sfruttando il buio e l'ombra a nostro vantaggio. 

Secondo quanto annunciato dagli sviluppatori, l'ultima creazione di Raynal arriverà nei negozi anche con una Collector's Edition per tutte le piattaforme. Questa edizione includerà:

  • Una versione esclusiva su disco di 2Dark
  • La colonna sonora originale eseguita da un'orchestra sinfonica e rimasterizzata su CD con 21 tracce
  • Una custodia Steelbook a colori
  • L'Artbook The Art of 2Dark, contenente più di 100 illustrazioni e un dietro le quinte con dettagli non censurati (solo PS4 e PC)

La versione digitale di 2Dark sarà disponibile su PlayStation Store, Xbox Live e su PC (via Steam). L'edizione Premium su Steam, oltre a consentire il download del videogame, includerà le versioni scaricabili dell’Artbook, The Art of 2Dark, e della colonna sonora originale del gioco.

Cosa ne dite, ci farete un - oscuro! - pensierino?

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Autore: Francesca Musolino ,
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Da oltre un decennio attraverso il Marvel Cinematic Universe, ci siamo appassionati nel vedere anche sullo schermo i supereroi di carta, che da sempre ci hanno regalato grandi emozioni con le loro storie a fumetti.
Tanti racconti diversi, su quelle che da semplici persone comuni, per svariati motivi da un giorno all'altro si sono ritrovate ad avere superpoteri e abilità particolari.
Ed ecco quindi che possiamo vedere Iron Man sfrecciare nel cielo con le sue armature, Thor mentre si teletrasporta da un mondo all'altro, Wanda che altera la realtà costruendo scenari immaginari e Wasp che si rimpicciolisce o ingrandisce ogni volta che una situazione lo richiede.
Ma affinché tutto questo sia possibile, dietro c'è un grande lavoro fatto da altri tipi di eroi: gli eroi invisibili.

Come spettatori, siamo da sempre abituati a ricevere il prodotto finito, giudicando solo ciò che vediamo sullo schermo.
Ma poche volte ci soffermiamo a domandarci quante persone, quante ore di lavoro, quanti sacrifici siano stati impiegati su ogni singolo pixel; perché un puzzle, per essere completo, ha bisogno di ogni suo pezzo al posto giusto.
Questa è una regola che vale in ogni ambiente e in ogni contesto. Ma purtroppo l'era del consumismo ci ha abituati a essere troppo superficiali; e con la scusante de "il cliente ha sempre ragione", valutiamo soltanto i contenuti finali, senza mai fare un percorso a ritroso per capire la storia che c'è dietro a quel contenuto. 
Ed è proprio sul binomio domanda-offerta che ruotano il mondo dell'economia e di tutti i settori annessi, incluso quello dell'intrattenimento. Perché è chiaro che se il consumatore non ottiene ciò che vuole, si rischia un flop; e di conseguenza, va sempre accontentato.

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