Addio a Katherine Johnson, matematica della NASA che portò l'uomo nello spazio

Autore: Matteo Tontini ,
Copertina di Addio a Katherine Johnson, matematica della NASA che portò l'uomo nello spazio

È morta alla veneranda età di 101 anni la matematica Katherine Johnson, che lavorò ai calcoli per diverse missioni spaziali della NASA in un periodo in cui i computer non erano ancora attendibili. La nota agenzia spaziale statunitense la ricorda attraverso un tweet in cui si può leggere:

Siamo rattristati dalla scomparsa della celebre matematica #HiddenFigures Katherine Johnson. Oggi onoriamo i suoi 101 anni di vita e la sua eccellenza che ha abbattuto le barriere razziali e sociali.

[twitter id="1231954422785363968"]

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Katherine Johnson non solo contribuì in modo fondamentale all'aeronautica e al programma spaziale americano, ma sfidò anche il razzismo e il sessismo. Fu infatti la prima scienziata afroamericana a lavorare per la NASA. All'epoca - negli anni '50 e '60 - la segregazione razziale era ancora una spiacevole realtà, ma la Johnson persistette e prosperò. Tra le sue imprese più importanti si annoverano i calcoli delle traiettorie di numerosi voli spaziali, come quello di Alan Shepard, primo americano a viaggiare nello spazio, e la missione Apollo 11 che portò per la prima volta l'uomo sulla Luna. 

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Munita di regolo e matita, la donna poi fece i calcoli per la missione di John Glenn, primo astronauta americano mandato in orbita intorno alla Terra nel 1962. Fu lo stesso Glenn a chiedere che Katherine Johnson fosse coinvolta nella sua impresa, dicendo all'agenzia spaziale: "Portatemi la ragazza. Se lei dice che i calcoli sono giusti sono pronto a partire".

Nonostante sia stata una figura importantissima, la Johnson fu, per un certo periodo, per lo più dimenticata e lasciata in disparte nella storia dell'esplorazione spaziale. Ma grazie al libro del 2016 Hidden Figures, seguito dall'omonimo film di successo (uscito in Italia a febbraio 2017 con il titolo Il diritto di contare), la donna afroamericana raggiunse finalmente la fama internazionale: nello stesso anno ricevette dall'allora presidente Barack Obama una serie di riconoscimenti, tra cui la medaglia Presidenziale della Libertà.

Via: Essence

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Autore: Francesca Musolino ,
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Il primo che ha replicato a Tarantino è stato Simu Liu in qualità di protagonista del film Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli. Mentre in seguito anche Samuel L. Jackson che nell'MCU interpreta Nick Fury ha risposto alle parole pronunciate dal regista. Questa volta è il turno di Robert Downey Jr. attore che è conosciuto per il ruolo di Iron Man sempre all'interno dell'Universo Marvel.

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