American Horror Story: Cult, la recensione del cofanetto DVD

Autore: Chiara Poli ,
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Copertina di American Horror Story: Cult, la recensione del cofanetto DVD

Premessa: la settima stagione di #American Horror Story in Italia è uscita solo in DVD.

La qualità audio e video, quindi, non è paragonabile a quella dei Blu-Ray o delle trasmissioni in ultra HD alle quali siamo abituati. Inoltre non ci sono molti contenuti speciali: gli extra si limitano agli spot promozionali della stagione.

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Ciononostante, credo che il cofanetto di American Horror Story: Cult sia prezioso per tutti i fan della serie antologica di Ryan Murphy e Brad Falchuk.

Disponibile dal 13 novembre, il cofanetto DVD con gli 11 episodi di Cult conquista con interpretazioni grandiose e una storia ricca di colpi di scena.

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Trama

È la notte delle elezioni presidenziali. Hillary Clinton e Donald Trump si sfidano per una delle cariche più importanti del mondo.

#Ally Mayfair-Richards (Sarah Paulson) e #Kai Anderson (Evan Peters) seguono in diretta, insieme a molti altri milioni di persone negli Stati Uniti, gli aggiornamenti sullo spoglio.

Nel momento in cui la TV annuncia l’elezione di Trump, i due hanno reazioni opposte: Ally è disperata, Kai esaltato.

Ally gestisce un ristorante insieme alla moglie #Ivy (Alison Pill) e cresce il loro bambino, Oz.

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Kai vive con la sorella #Winter (Billie Lourd) e inizia ad avere aspirazioni politiche grazie alla vittoria di Trump. 

Giorno dopo giorno, Ally precipita sempre più in un incubo fatto di ansia, panico e quelle che le fanno credere siano allucinazioni di clown che le danno la caccia.

Kai, contemporaneamente, inizia a scalare i vertici del Consigli Comunale a suon di minacce e omicidi.

Grazie al suo carisma riesce a crearsi un gruppo di adepti, diventando - di fatto - più il leader di una setta che un candidato alle elezioni.

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Le storie di Ally e Kai s’intrecciano, mentre il folle progetto del ragazzo inizia a dare i frutti desiderati…

Recensione

Non è un mistero: per me, #Cult è una delle stagioni migliori nella storia di American Horror Story.

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La scena in cui Evan Peters, nel primo episodio, infila nel frullatore il contenuto di un sacchetto di patatine e le usa per “dipingersi” il viso di arancione, somigliando al suo idolo appena eletto, resta una delle più emblematiche della stagione televisiva che ha visto la nascita di Cult.

Episodio dopo episodio, il culto delle personalità - con un evidente riferimento al ruolo dei social e dei mass media, rappresentati dalla giornalista Beverly Hope (Adina Porter) - emerge in modo sempre più prepotente, parallelamente a una riuscita teoria del complotto costruita sul clima di tensione e stupore che avvolse gli Stati Uniti dopo le elezioni.

Con riferimenti spaventosi a personaggi delle stagioni precedenti (FreakShow) e una lenta costruzione della tensione che imprigiona Ally - e noi spettatori insieme a lei - il clima paranoico e claustrofobico di Cult si prepara a regalarci un finale degno della narrazione.

Gli interpreti - Evan Peters e Sarah Paulson sono più bravi che mai - fanno sì che le emozioni dei loro personaggi diventino in qualche modo reali, legandole non solo all’attualità e al mondo reale ma anche a quell’universalità della paura da sempre alla base di American Horror Story.

Il cofanetto DVD offre l’opportunità di seguire le performance del cast in lingua originale (con sottotitoli in inglese o in italiano), permettendoci di apprezzare ancora di più il loro lavoro. 

FX
American Horror Story: Cult. Episodio 1
American Horror Story: Cult. Una scena dal primo episodio

Audio e video

Il video in formato 1.78:1 è di buona qualità rispetto agli standard di definizione DVD.

L’audio in Dolby Digital 5.1, sia per la traccia italiana che per quella originale, restituisce chiaramente i dialoghi - fondamentali per la narrazione - ma anche il suono avvolgente delle scene di tensione, che precipitano la protagonista in una condizione di terrore sempre più marcata.

Divisi su 3 dischi, gli episodi si susseguono senza intoppi e consentono di dar vita a una maratona per vedere - e rivedere - la stagione apprezzandone l’altissimo livello contenutistico.

Extra

Gli spot promozionali originali di FX non arricchiscono la visione degli episodi, né approfondiscono il racconto sulla realizzazione di questa stagione, sulla quale avremmo voluto sapere di più.

Va però detto che la presenza degli spot richiama il clima di attesa e l’avvincente analisi degli indizi sulle nuove storie, che da molti anni accompagnano i mesi precedenti al ritorno di American Horror Story in TV.

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Articolo 1 di 10

L'estetica di Ryan Murphy: la legge dell'esagerazione

Scopri la visione unica di Ryan Murphy nella sua creazione di serie televisive che puntano sull'esagerazione, che sia drammatica, grottesca o horror.
Autore: Mauro G. Pozzuoli ,
L'estetica di Ryan Murphy: la legge dell'esagerazione

Ryan Murphy è uno degli autori più prolifici di Hollywood, attivo soprattutto nel mondo delle serie TV. Come ideatore, produttore e showrunner, Murphy ha dimostrato un talento unico e fervido. Ha creato molte serie, che il pubblico ha amato e ama ancora, con uno stile spesso esagerato e in alcuni casi al limite del grottesco. Gli argomenti toccati dall'autore sono tra i più svariati, dall'ossessione per la chirurgia estetica, passando per le storie dell'orrore, fino ad arrivare ai crimini più famosi della storia degli Stati Uniti. Murphy si muove con agilità tra gli stili, passando dal musical attraverso il drammatico e la comedy fino all'horror, con un talento visionario che rimane intatto nelle sue produzioni. Proprio la sua estetica così particolare è il tema di questo articolo, che vi porterà nell'universo visivo creato dallo showrunner di American Horror Story.

Il dramedy: quando la commedia incontra il dramma

Il primo genere che si trova ad affrontare Ryan Murphy nelle vesti di autore e creatore televisivo è il dramedy (unione di dramma e commedia) Popular, con cui ha esordito nel 1999. Su questo filone si può inserire, seppure con alcune varianti, altre serie uscite successivamente come The New Normal, Scream Queens, 9-1-1 e il suo spin-off 9-1-1: Lone Star, The Politician e Hollywood.

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