Ann Sarnoff è il nuovo CEO di Warner Bros., la prima donna nella storia degli studios

Autore: Rina Zamarra ,

Ann Sarnoff sarà il nuovo CEO di Warner Bros. La nomina è stata ufficializzata lunedì 24 giugno 2019 e si preannuncia come una vera rivoluzione. Ann Sarnoff è il primo CEO donna della compagnia ed è stata accolta con queste parole da John Stankey (CEO di WarnerMedia):

Sono lieto che Ann si sia unita al team di WarnerMedia e sono entusiasta di lavorare fianco a fianco con una persona così talentuosa. Porta con sé un curriculum importante e ricco di innovazione, creatività e risultati di business…

Ann Sarnoff, infatti, è stata Presidente di BBC Studios Americas dal 2010. Prima di guidare la sezione americana della BBC, era stata Presidente della compagnia Dow Jones Ventures e prima ancora Direttore operativo della Lega Professionale di Pallacanestro Femminile degli Stati Uniti (WNBA).

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Nell’accettare l’incarico, Ann Sarnoff ha dichiarato:

È un privilegio lavorare per una compagnia con una storia così ricca. La Warner Bros. è stata un leader nel settore per decenni… Accetto questa posizione entusiasta dell’opportunità di lavorare con i più preparati dirigenti dei media e fiduciosa di poter portare avanti questa incredibile eredità insieme a loro.

Ann è stata nominata in sostituzione del precedente CEO, Kevin Tsujihara, dimissionario a marzo 2019. Tsujihara ha dovuto lasciare il suo incarico dopo 20 anni di lavoro nella compagnia a seguito di uno scandalo scoppiato per la sua relazione con l’attrice Charlotte Kirk. Sembra, infatti, che l’ex CEO avesse tentato di favorire la carriera della donna, sfruttando la sua posizione all’interno della compagnia.

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Non appena, Ann Sarnoff è stata nominata i fan di Zack Snyder hanno rilanciato la loro campagna social affinché la compagnia rilasci la cosiddetta Snyder Cut di Justice League. L’hashtag #ReleasetheSnyderCut è il protagonista di tante nuove richieste, rivolte direttamente a Ann Sarnoff. I fan vorrebbero che Warner Bros. rilasciasse il montaggio preliminare del film (Snyder Cut) realizzato da Snyder prima di abbandonare il progetto per questioni familiari.

Insomma, tra le tante questioni sul tavolo di Ann Sarnoff ci sarà anche questa richiesta dei fan!

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Autore: Francesca Musolino ,
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Da oltre un decennio attraverso il Marvel Cinematic Universe, ci siamo appassionati nel vedere anche sullo schermo i supereroi di carta, che da sempre ci hanno regalato grandi emozioni con le loro storie a fumetti.
Tanti racconti diversi, su quelle che da semplici persone comuni, per svariati motivi da un giorno all'altro si sono ritrovate ad avere superpoteri e abilità particolari.
Ed ecco quindi che possiamo vedere Iron Man sfrecciare nel cielo con le sue armature, Thor mentre si teletrasporta da un mondo all'altro, Wanda che altera la realtà costruendo scenari immaginari e Wasp che si rimpicciolisce o ingrandisce ogni volta che una situazione lo richiede.
Ma affinché tutto questo sia possibile, dietro c'è un grande lavoro fatto da altri tipi di eroi: gli eroi invisibili.

Come spettatori, siamo da sempre abituati a ricevere il prodotto finito, giudicando solo ciò che vediamo sullo schermo.
Ma poche volte ci soffermiamo a domandarci quante persone, quante ore di lavoro, quanti sacrifici siano stati impiegati su ogni singolo pixel; perché un puzzle, per essere completo, ha bisogno di ogni suo pezzo al posto giusto.
Questa è una regola che vale in ogni ambiente e in ogni contesto. Ma purtroppo l'era del consumismo ci ha abituati a essere troppo superficiali; e con la scusante de "il cliente ha sempre ragione", valutiamo soltanto i contenuti finali, senza mai fare un percorso a ritroso per capire la storia che c'è dietro a quel contenuto. 
Ed è proprio sul binomio domanda-offerta che ruotano il mondo dell'economia e di tutti i settori annessi, incluso quello dell'intrattenimento. Perché è chiaro che se il consumatore non ottiene ciò che vuole, si rischia un flop; e di conseguenza, va sempre accontentato.

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