Pronta ad aprire al pubblico l'attrazione a tema The Walking Dead

Autore: Luca Nebbioli ,

Avete sempre sognato di vedere dal vivo e "toccare con mano" degli zombie? Non disperate, dovete solo aspettare qualche settimana ma nel frattempo mettete da parte un po' di soldini perché dovrete prendere un aereo e volare fino agli Universal Studios di Hollywood, vicino a Los Angeles.

È proprio questa la location dove prenderà vita la prima attrazione a tema #The Walking Dead, dopo gli esperimenti fatti, sempre agli Studios, durante le nottate di Halloween. Da diversi anni infatti nella notte più horror dell'anno si vive una vera e propria invasione zombie, che dal mese di luglio durerà non per una sola notte ma per un anno intero.

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Sarà un percorso emozionale e spaventoso, ricco di oggetti e ambientazioni che vi faranno credere di essere realmente ad Alexandria o Terminus. Tutto, dicono, sarà molto realistico perché a dirigere la parte scenica dell'attrazione c'è lo specialista di effetti speciali di The Walking Dead, Greg Nicotero.

Vogliamo creare un'attrazione 100% autentica. Abbiamo la possibilità di animare dei personaggi meccanici straordinari e utilizzare anche alcuni oggetti di scena. Sarà una vera opera d'arte che lascerà i fan a bocca aperta. Non vedo l'ora.

E se si è emozionato uno come Greg Nicotero non potrà che essere qualcosa di davvero incredibile da inserire nella "to do" list.

All'interno potrete trovare anche centinaia di figuranti che adesso stanno sostenendo dei provini molto selettivi per diventare un giorno uno dei tanti erranti che vagherà per gli Studios.

La struttura dovrebbe sorgere di fianco a un'altra grande installazione, inaugurata lo scorso mese di aprile, quella che riguarda l'intera saga di Harry Potter.

Ma ora concentriamoci sull'informazione che importa più di tutte... quando inaugurerà l'attrazione? Il battesimo di questo mondo parallelo pieno zeppo di erranti è previsto per lunedì 4 luglio.

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Nostalgia: perché il cinema italiano è Favino-dipendente?

Nostalgia di Martone è l'ennesimo film che si affida al talento di Pierfrancesco Favino: perché il cinema italiano non riesce a fare a meno di lui?
Autore: Elisa Giudici ,
Nostalgia: perché il cinema italiano è Favino-dipendente?

Già nel 2007 la serie Boris fotografava la dipendenza del cinema italiano da Pierfrancesco Favino. La "fuoriserie italiana" non a caso è un grande specchio del mondo culturale e cinematografico italiano: ha dimostrato in innumerevoli occasioni di prevedere il futuro con precisione stupefacente, rivelandosi sempre più amaramente attuale ogni anno che passa. 

Nella terza stagione di Boris, il personaggio del comico Martellone spiega di non essere riuscito a ottenere alcuna parte di rilievo in tempi recenti a causa di Pierfrancesco Favino, che fagociterebbe tutte le parti importanti e interessanti a disposizione. Quindici anni dopo questa scena di Boris è più attuale che mai. Basta pensare che due dei ruoli maschili più ficcanti e di pregio presenti nei film italiani inviati al Festival di Cannes nelle ultime edizioni - quello di Felice in Nostalgia di Mario Martone e quello di Tommaso Buscetta nel film di Marco Bellocchio Il traditore (2019) - sono interpretati proprio da Favino.

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