Arriva Lone Wolf AR, gioco di ruolo in realtà aumentata per smartphone

Autore: Francesco Ursino ,
Copertina di Arriva Lone Wolf AR, gioco di ruolo in realtà aumentata per smartphone

Tra poche ore inizierà il Lucca Comics & Games, uno degli avvenimenti più importanti all’interno del panorama italiano dedicato a fumetti, videogiochi e animazione. È in questa cornice che Lone Wolf AR, il primo gioco di ruolo in realtà aumentata per smartphone sviluppato da VisionizAR, farà il suo debutto ufficiale.

Il titolo, dal punto di vista del gameplay, ricorda l’esperienza proposta da PokémonGO: in questo caso, però, non si dovrà andare in cerca di Pikachu e compagni, ma si combatterà contro mostri e nemici di vario tipo all’interno di uno scenario medievale. Il background di stampo fantasy dell’avventura, infatti, prevede scontri con i temibili Giak e i druidi, e consente al giocatore di avere la meglio grazie a incantesimi e magie.

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Dal libro allo smartphone

L’obiettivo di Lone Wolf AR è quello di far appassionare i giocatori alle atmosfere della omonima serie di libri ambientata nella terra immaginaria di Magnamund. In questo contesto, Lone Wolf è l’ultimo superstite della casta di monaci guerrieri Kai, all’inizio del percorso che lo porterà ad essere Supremo Maestro.

VisionizAR
Lone Wolf AR, gioco di ruolo in realtà aumentata

Con la partecipazione di Lone Wolf AR al Lucca Comics & Games si rafforza il rapporto tra la manifestazione e le opere del compianto Joe Dever, autore della saga e nome di spicco all’interno del panorama internazionale della narrazione fantasy. A questo proposito Emanuele Vietina, il direttore di Lucca Comics & Games, spiega:

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Per Lucca Comics & Games, Lone Wolf non è soltanto un universo narrativo avvincente capace di segnare per decenni la narrativa interattiva e i videogiochi, ma soprattutto il capolavoro di un uomo geniale e gentile [Joe Dever, n.d.r.]. Per questo motivo abbiamo subito supportato questo progetto che unisce lo storytelling di Joe, la manifestazione che ha amato e che lo ha amato e il contesto monumentale di Lucca. Tutto ciò è amplificato dalla più moderna tecnologia videoludica.

VisionizAR
Il Giak, nemico del giocatore in Lone Wolf AR

Anche Ben Dever, figlio di Joe e attuale detentore dei diritti della saga, ha voluto sottolineare il grande legame tra le opere del padre e la manifestazione lucchese:

Mio padre sarebbe entusiasta di vedere che le sue creazioni hanno abbattuto il confine delle pagine per arrivare nel mondo reale. A suo tempo, i librogame erano una tecnologia interattiva, e permettevano di raccontare al meglio il mondo di Magnamund e la storia di Lone Wolf. È bello vedere l’universo di Aon esplorato nuovamente grazie a tecnologie innovative.

Il titolo, liberamente giocabile durante la manifestazione, è già disponibile per il download a questo link, comprendente sia la versione Android che iOS. I giocatori che completeranno l’avventura nel corso del Lucca Comics & Games, inoltre, avranno la possibilità di ricevere contenuti digitali esclusivi e parteciperanno a una speciale cerimonia di premiazione. Tra i riconoscimenti in palio ci sono opere d’arte firmate da Albergo Del Lago, libri in edizione limitata, monete commemorative e il riconoscimento più ambito, un piatto con un’incisione di Lone Wolf.

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VisionizAR
Lone Wolf AR, gioco di ruolo sviluppato da VisionizAR

Cosa ne pensate di Lone Wolf AR? Lo proverete durante la vostra visita al Lucca Comics & Games?

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Autore: Francesca Musolino ,
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Ma affinché tutto questo sia possibile, dietro c'è un grande lavoro fatto da altri tipi di eroi: gli eroi invisibili.

Come spettatori, siamo da sempre abituati a ricevere il prodotto finito, giudicando solo ciò che vediamo sullo schermo.
Ma poche volte ci soffermiamo a domandarci quante persone, quante ore di lavoro, quanti sacrifici siano stati impiegati su ogni singolo pixel; perché un puzzle, per essere completo, ha bisogno di ogni suo pezzo al posto giusto.
Questa è una regola che vale in ogni ambiente e in ogni contesto. Ma purtroppo l'era del consumismo ci ha abituati a essere troppo superficiali; e con la scusante de "il cliente ha sempre ragione", valutiamo soltanto i contenuti finali, senza mai fare un percorso a ritroso per capire la storia che c'è dietro a quel contenuto. 
Ed è proprio sul binomio domanda-offerta che ruotano il mondo dell'economia e di tutti i settori annessi, incluso quello dell'intrattenimento. Perché è chiaro che se il consumatore non ottiene ciò che vuole, si rischia un flop; e di conseguenza, va sempre accontentato.

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