Arya Stark lesbica? Maisie Williams era convinta di sì

Autore: Elisa Giudici ,
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1' 50''
Copertina di Arya Stark lesbica? Maisie Williams era convinta di sì

Coraggiosa, mascolina, sempre vestita da maschiaccio e con un gran caratterino: Arya Stark non è certo la ragazza più aderente al modello classico di femminilità nel cast di Il Trono di Spade, a differenza della sorella Sansa. Tanto che l'attrice che la interpreta, Maisie Williams, è rimasta convinta per lungo tempo che fosse omosessuale.

Lo ha rivelato lei stessa durante un'intervista a Teen Vogue in cui ha parlato del ruolo che le ha cambiato la vita (anche in peggio): quello di Arya, l'avventurosa, giovane rampolla degli Stark, tra le protagoniste dell'intera serie di Il Trono di Spade. Un ruolo che non le ha mai riservato sorprese, ha dichiarato, tranne che nell'ultima stagione. 

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Maisie Williams sospettava che Arya fosse lesbica

Oggetto del contendere è la scena in cui Arya Stark decide di avere un rapporto sessuale con Gendry Baratheon, passaggio contenuto nel secondo episodio della stagione finale. Una svolta che ha spiazzato Maisie Williams, convinta fino a quel momento che la sua Arya s'identificasse come una persona queer e fosse interessata anche (solo?) al gentilsesso. Un personaggio che fino al quel momento per lei non aveva avuto segreti: 

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La prima volta che Arya mi ha sorpreso è stata nell'ultima stagione, quando si libera dei suoi vestiti e trascorre la notte nello stesso letto di Gendry. Pensavo fosse queer, no? Perciò, sì, è stata una sorpresa. 

L'attrice non è l'unica ad aver maturato questo pensiero sul personaggio di Arya. Molti spettatori avevano pensato la stessa cosa, identificandola come queer. Ovviamente il fatto che abbia avuto un rapporto con Gendry non esclude che possa essere queer: Arya infatti potrebbe essere bisessuale, per esempio, ed essere attratta sia dagli uomini che dalle donne. Tuttavia quando l'episodio venne trasmesso, le reazioni furono molto, molto negative.

Tanti spettatori vissero quell'intercorso amoroso come una forzatura narrativa tardiva, volta ad accertare l'eterosessualità di Arya Stark e a liberarla dall'etichetta di "personaggio possibilmente queer". La notizia è che il dubbio era più che fondato, dato che la sua stessa interprete aveva colto la stessa ambiguità nel personaggio. 

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Il Trono di Spade, una delle serie più di successo degli ultimi tempi, ancora oggi non smette di far discutere i fan. La contestata stagione finale rappresenta tutt'oggi un tasto dolente per molti ammiratori, convinti che la serie avrebbe meritato una conclusione migliore, in linea con gli episodi iniziali e centrali. Nel corso di un'intervista con il New York Times, George R.R. Martin, l'autore della saga letteraria fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco da cui Il Trono di Spade prende ispirazione, è intervenuto sulla questione. Ha rivelato, senza tanti giri di parole, di non essere stato interpellato dagli showrunner David Benioff e  Daniel Weiss già dalla quinta stagione:

Dalle stagioni 5, 6 e certamente 7 e 8, io ero praticamente fuori dal giro.

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