Cos'è e come funziona il multiverso dei film e delle serie TV Marvel?

Autore: Roberto Carrubba ,
Copertina di Cos'è e come funziona il multiverso dei film e delle serie TV Marvel?

I "Veri Credenti" di casa Marvel hanno a che fare praticamente da sempre con il concetto di multiverso. Nei comics, le cosiddette realtà alternative sono sempre state all'ordine del giorno.

Tuttavia, è meglio fare un po' di chiarezza sull'argomento, soprattutto a beneficio delle nuove generazioni che in questi anni hanno avuto modo di conoscere i loro beniamini solo sul grande schermo e che potrebbero essere rimasti spiazzati in merito.

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Come Benedict Cumberbatch, l'attore britannico che è stato scelto per indossare i mistici panni di Doctor Strange, ha dichiarato:

Il Marvel Cinematic Universe è un universo di eroi in continua espansione che ormai è talmente affollato che sta per esplodere in altre dimensioni.

Marvel Studios
Bendict Cumberbatch è Doctor Strange nel MCU
Grazie a Doctor Strange abbiamo esplorato la dimensione temporale

Il multiverso: dalla fisica ai fumetti

Il concetto di multiverso arriva ai fumetti direttamente dalla fisica moderna. Il termine fu creato nel 1895 dallo scrittore e psicologo americano William James.

Ma si sa, il passo dalla scienza alla fantascienza è spesso breve. Così dalla metà degli anni '30 del '900 la letteratura di genere iniziò a lasciarsi ispirare da questa tesi che, di fatto, abbatteva definitivamente i limiti del possibile.

Senza volerci spingere troppo a fondo nella questione puramente scientifica, secondo alcune teorie esisterebbero infiniti universi al di fuori del nostro spaziotempo denominati "dimensioni parallele".

In queste, i risultati di tutte le scelte inespresse che hanno riguardato il genere umano avrebbero avuto la possibilità di concretizzarsi. Cercando di semplificare ulteriormente, nelle varie Terre parallele troveremmo la risposta alla domanda "che cosa sarebbe successo se" che tutti almeno una volta ci siamo posti nella nostra vita.

What If? La nascita del multiverso Marvel

Ed è stato proprio questo l'approccio con cui Marvel decise di sfruttare le infinite possibilità che l'idea di multiverso aveva da offrire. Così nel 1977 nacque la collana "What If?" (destinata a diventare anche una serie TV).

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Ogni storia di questa serie era autoconclusiva e ci faceva dare una sbirciata alla realtà di una Terra alternativa, in cui le cose non erano andate esattamente come nell'universo Marvel tradizionale che in seguito sarebbe stato ribattezzato Universo 616).

Marvel Comics
La cover del numero 29 della collana What If?
Mai domanda fu più azzeccata

L'espediente narrativo usato per tenere in piedi questa testata senza che creasse troppa confusione nei lettori era rappresentato da Uatu l'Osservatore, che veniva utilizzato dai vari autori come narratore di ciascuna vicenda.

Così, se avete sempre voluto sapere che cosa sarebbe accaduto se Peter Parker avesse fermato il ladro che uccidesse zio Ben o se Loki fosse riuscito a sollevare Mjolnir prima di Thor, non dovrete far altro che recuperare queste fantastiche storie, che purtroppo non sono state ancora pubblicate integralmente in Italia.

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L'espansione del multiverso: il caso de L'era di Apocalisse

Negli anni '90 Marvel decise di provare a spingersi un pochino più in là e tentò di capire come avrebbe reagito il pubblico a una sovrapposizione massiccia di due universi paralleli.

Per questo esperimento vennero utilizzati come cavia gli X-Men: David Haller - protagonista di #Legion, una serie ambientata anch'essa in un universo parallelo - tornò indietro nel tempo per assassinare suo padre, Charles Xavier.

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Questa fu l'alba del primo What If che influenzò direttamente la storyline principale di Terra 616: quel piccolo capolavoro noto come L'era di Apocalisse. I dati di vendita furono confortanti, ma ai piani alti Marvel decisero ugualmente di ripristinare la continuty originale.

Marvel Comics
Gli X-Men dell'Era di Apocalisse sono molto diversi
Ecco a voi gli X-Men dell'Era di Apocalisse

La fine del multiverso Marvel: Secret Wars

Più di recente nel maxi evento Secret Wars i vari multiversi di cui è composto l'Omniverso Marvel hanno iniziato a entrare in collisione tra loro. Alla fine sopravvissero solo l'universo Marvel tradizionale e quello Ultimate.

L'ultima Incursione pose fine a tutte le cose e rimase solo Battle World, una landa distopica formata dai frammenti delle varie realtà dominata dal Dottor Destino.

Solo grazie al Guanto dell'Infinito Reed Richards dei Fantastici Quattro riuscì a far tornare tutto alla normalità.

Marvel Comics
Il Multiverso Marvel finisce con Secret Wars
Nessuno ha potuto evitare la fine di tutto in Secret Wars

Quale sarà la chiave del multiverso sul grande schermo?

Grazie al Guanto dell'Infinito, chi lo possiede ha la possibilità di riscrivere la realtà a suo piacimento e di muoversi liberamente e senza il minimo sforzo tra tutte le Terre del multiverso: cosa che - come abbiamo imparato nei comics  - richiede una quantità di energia e di intelligenza non alla portata di tutti.

Col passare del tempo e con il moltiplicarsi delle produzioni Marvel che non rimanevano più solo sulla carta dei fumetti ma che approdavano al cinema e in TV, le situazioni di questo tipo, con eroi e villain che mutavano per aspetto e caratterizzazione, aumentarono esponenzialmente.

Ma ormai abbiamo capito che non esiste un solo universo Marvel, bensì infinite realtà alternative. Persino il Marvel Cinematic Universe strutturato da Kevin Feige ha un suo nome in codice e viene identificato come Terra 199999.

Marvel
Qualcuno riuscirà mai a fuggire da Terra 199999 ovvero dal MCU?
Chi vorrebbe mai lasciare il MCU?

Il multiverso risolve la querelle Avengers vs X-Men

Questa architettura multiversale fornirebbe inoltre un utile escamotage per spiegare anche a livello narrativo il motivo per cui Avengers e X-Men non si siano mai incontrati fino a questo momento, evitando di doversi andare a impelagare nel fitto ginepraio dei diritti di sfruttamento dei vari personaggi Marvel.

Molto più semplicemente, per uno scherzo evolutivo, nell'universo dei Vendicatori nessun essere umano è mai nato con il gene X, mentre in quello dei Figli dell'Atomo probabilmente Tony Stark si è attenuto al testo e non ha mai dichiarato al mondo intero di essere Iron Man.

Marvel Comics
Avengers e X-Men prima o poi si sfideranno anche al cinema?
Speriamo non finisca così

Dopo Avengers: Endgame e i suoi viaggi nel tempo, sappiamo già che il multiverso Marvel acquisirà sempre più importanza anche al cinema, dove verrà esplorato a partire da #Doctor Strange in the Multiverse of Madness.

Non resta quindi che attendere e vedere ciò che succederà, a meno che non siate in grado anche voi di muovervi nel multiverso e scoprire in anticipo su una Terra parallela come andrà a finire.

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