Batman Beyond: perché Warner dovrebbe realizzare il film (prima o poi)

Autore: Marcello Paolillo ,
Copertina di Batman Beyond: perché Warner dovrebbe realizzare il film (prima o poi)

I fan del Cavaliere Oscuro stanno aspettando con particolare trepidazione il nuovo The Batman, il film di Matt Reeves che promette di rilanciare il personaggio tratto dai fumetti DC dopo lo "scivolone" del Batman interpretato da Ben Affleck (che rivedremo in ogni caso in Zack Snyder's Justice League, previsto su HBO Max nel 2021).

Nonostante sarà Robert Pattinson a vestire il mantello e il cappuccio dell'Uomo Pipistrello nel prossimo lungometraggio in arrivo nelle sale nel 2021, da anni i fan credono - e sperano - di riuscire a vedere sul grande schermo una versione live-action di Batman Beyond.

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Per chi non lo sapesse si tratta di una saga a fumetti DC Comics basata sulla serie animata omonima, nota in Italia con il nome di Batman of the Future, creata da Paul Dini e Alan Burnett nel 1999 (durata per ben tre stagioni).

Parliamo infatti di una miniserie composta da sei numeri uscita nello stesso anno, seguita poi da una saga di 24 numeri apparsa tra il '99 e il 2000, di un'altra miniserie di sei numeri chiamata Batman Beyond: Hush Beyond (uscita nel 2010), di una vera e propria serie regolare nata nel 2011 e, ultima ma non meno importante, la serie del 2013 chiamata Batman Beyond 2.0.

La serie animata ottenne un buon successo, tanto da permettere a Warner Bros. Animation di realizzare un film per il mercato Home Video e chiamato Batman of the Future: Il ritorno del Joker diretto da Curt Geda (da molti considerato come uno dei lungometraggi animati più violenti tra quelli dedicati al Crociato Incappucciato, tanto da meritarsi il PG-13).

Le avventure di Terry McGinnis, Batman del futuro ed erede del ruolo di protettore di Gotham City (al posto di un Bruce Wayne ormai invecchiato e ritiratosi a vita privata), hanno quindi da sempre affascinato gli addetti ai lavori oltre ai fan del fumetto originale.

Nonostante il personaggio di Batman sarà quindi ancora una volta rilanciato in maniera "classica" sul grande schermo, raccontando a conti fatti il secondo atto di attività del Cavaliere Oscuro di Gotham (che avrà a che fare con villain storici come L'Enigmista, Catwoman e il Pinguino), forse molto presto i tempi saranno maturi per un tentativo di proiettare il personaggio verso il "futuro", nel vero senso della parola.

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Le basi, dopotutto, non mancano di certo: innanzitutto il protagonista, il giovane Terry, ben si sposa con l'idea di eroe in divenire, desideroso di vestire i panni del nuovo difensore di Gotham sotto la supervisione di Bruce Wayne, il primo Batman della storia, ora divenuto suo mentore e guida. L'attore Michael Keaton, che ha già interpretato il Cavaliere Oscuro nei primi due film diretti da Tim Burton (vale a dire Batman nel 1989 e Batman - Il Ritorno nel 1992) sarebbe infatti un perfetto Bruce Wayne "anziano", dall'alto dei suoi 68 anni, come ipotizzato anche dal sito Heroic Hollywood

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Marvel Studios
Un'immagine di Michael Keaton in Spider-Man: Homecoming

Dopo aver interpretato il temibile Avvoltoio in Spider-Man: Homecoming (primo capitolo delle avventure dell'Arrampicamuri del MCU, uscito nel 2017) ed aver convinto critica e pubblico in Birdman (il film di Alejandro González Iñárritu del 2014), Keaton ha dimostrato che i cinecomic sembrerebbero essere in un certo qual modo ancora nelle corde dell'attore statunitense, giunto alla ribalta con Beetlejuice - Spiritello Porcello (nel 1988).

Ma non solo: da anni si fa anche il nome di Clint Eastwood come papabile Bruce Wayne in un'ipotetica versione di Batman Beyond con attori in carne e ossa, un attore davvero incredibile che - nonostante i suoi 89 anni di età - incarnerebbe alla perfezione tutta la durezza di un personaggio leggendario arrivato ormai al tramonto della sua esistenza, desideroso però di vedere la sua eredità proseguire negli anni a venire.

Dini e Burnett, ossia i creatori della serie animata di Batman Beyond, erano infatti stati ingaggiati da Warner Bros. per scrivere la sceneggiatura di un adattamento live-action del Batman del futuro nei primi anni 2000 (via CBM) e con Boaz Yakin alla regia, tanto che Eastwood era davvero in lizza per la parte del vecchio Bruce. Purtroppo, i piani sfumarono per via del fatto che Warner Bros. non gradiva i toni dark che il film avrebbe avuto.

Ora come ora, le possibilità di vedere Batman of the Future sul grande schermo sono pressoché nulle, così come una serie TV dedicata all'eroe della Gotham che verrà non sembrano essere nei piani di Greg Berlanti, lo sceneggiatore, regista e produttore televisivo statunitense che ha dato il via a serie basate sui fumetti DC Comics come ad esempio Arrow e la più recente Batwoman.

Batman of the Future Batman of the Future La serie è ambientata approssimativamente 40 anni dopo la fine di Batman, cavaliere della notte e vede Bruce Wayne ritiratosi a vita privata e non più a capo della sua ... Apri scheda

Chissà se dopo il nuovo ciclo di avventure del "Battinson" diretto da Matt Reeves, Warner Bros. e DC non decidano davvero di farci fare (finalmente) un salto nella Gotham City del futuro. A voi piacerebbe?

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