Benvenuti a Graceland

Autore: Redazione NoSpoiler ,

Prendete degli agenti sotto copertura dell’FBI, dellaDEA e della Dogana e metteteli a conviverein una lussuosa villa sul mare.

Fateli infiltrare tra partite di droga, armi illegali, risse con la mafia messicana eaggiungete una missione trasversalesegreta che riguarda l’ultimo arrivato.

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Se tutto questoavviene sotto il sole della California,vuol dire che siete a GRACELAND.

Dal 20 maggioarriva su FoxCrime, in prima visione assoluta, la nuova serie del creatore diWhite Collar.

Ispirata ad unastoria vera, racconta delle avventure che accadono a degli agenti sottocopertura che convivono in una villa sul mare confiscata dal governo americanodurante una retata antidroga.

Il cuore dellatrama pulsa di bugie, perché quando seisotto copertura, le bugie sono la tua vita.


E a Graceland nessuno è davvero chi dice di essere.

Non lo è Mike Warren, l’ultimo arrivato, interpretato da Aaron Tveit chefino all’altro ieri era impegnato in Gossip Girl.

Non lo è Briggs, il capo che nasconde un segreto davvero pesante. (Niente a che vederecon l’adorabile infermiere che aveva fatto perdere la testa alla Bailey inGrey’s Anatomy).

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Non lo sono Charlie (Vanessa Ferlito già vista in CSI e 24), Dale (Falling Skies), Joe (Manny Montana) e Paige (Serinda Swan)

Nessuno di loro èdavvero mai chi dice di essere.

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Tirate fuori le tavole da surf (o fingete diaverle!) e cominciate a spalmarvi la crema solare perché l’atmosfera cherespirerete ogni martedì, dal 20 maggio, su FoxCrime sarà quella torrida,sensuale e spumeggiante di una pericolosa estate californiana.

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Articolo 1 di 10

Come finisce Decision to Leave, il film e il caso spiegato

Confuso dal finale di Decision to Leave? Leggi la spiegazione del caso poliziesco e di quanto succede nella scena finale in questo approfondimento.
Autore: Elisa Giudici ,
Come finisce Decision to Leave, il film e il caso spiegato

Confusi dal finale di Decision to Leave? È comprensibile. Il film di Park Chan-wook infatti porta lo spettatore nei meandri di un’investigazione poliziesca complessa, con tanto di salto temporale a metà film. Non solo: c’è un’ulteriore evoluzione rispetto alla prima investigazione, senza dimenticare un finale tutto da decifrare.

C’è molto da scoprire insomma in un film bellissimo ma che richiede molta attenzione allo spettatore, come anticipato nella recensione di Decision to Leave.

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