Black Widow, il trailer analizzato nel dettaglio

Autore: Alessandro Zoppo ,
Copertina di Black Widow, il trailer analizzato nel dettaglio

"Ho vissuto molte vite, ma non voglio più fuggire dal passato": bastano queste poche battute per sintetizzare ciò che vedremo in Black Widow, l'attesissimo nuovo film targato Marvel Studios che racconterà il passato di una Natasha Romanoff in "piena crisi". I 130 secondi del primo teaser trailer sono bastati al pubblico per rivelare aspetti del personaggio sconosciuti fino ad ora e per far impazzire i fan tra teorie e speculazioni. Cerchiamo di fare un po' di chiarezza analizzando il video nel dettaglio scena per scena. Partendo innanzitutto dall'ambientazione. Avevamo lasciato il personaggio di Scarlett Johansson sospeso tra la vita e la morte su Vormir per recuperare la Gemma dell'Anima in Avengers: Endgame. Come già emerso al D23 Expo, Black Widow fa un passo indietro ed è ambientato subito dopo gli eventi di Captain America: Civil War, a colmare il gap con Infinity War. Il film è stato quindi concepito come una sorta di prequel (o di antipasto, per dirla in un altro modo) alla Fase 4 del MCU. La narrazione centrale è la backstory di Natasha, il suo passato e l'addestramento da spia in Russia, prima di entrare a far parte degli Avengers: un modo per legare ciò che abbiamo visto finora ai film e le serie che ci accompagneranno nei prossimi due anni.

Budapest, il passato e gli Avengers

Il teaser si apre con una panoramica della capitale ungherese, la sede di famigerati eventi indicati nel corso di numerosi film della saga. "Una volta non avevo niente", dice Nat quando la macchina da presa indugia su un suo primo piano e lei si guarda allo specchio, divisa tra il "lavoro" con gli Avengers (appaiono Occhio di Falco e Nick Fury e frammenti di Age of Ultron) e il passato con la "famiglia" nell'allora Unione Sovietica. "Niente dura per sempre", aggiunge la Romanoff. Appare particolarmente significativa l'immagine del balletto: la manipolazione dei ricordi subita da bambina ha condizionato il cervello di Natasha, che crede di aver studiato danza classica al Bolshoi.

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Il ritorno del generale

"Te ne sei dovuta andare in fretta": la voce è quella di Thunderbolt Ross, uno dei più grandi villain nella storia dei fumetti Marvel. Il personaggio interpretato da William Hurt compare ringiovanito con l'ormai famoso e chiacchierato software di deaging digitale. Segno che questa scena con il "criminale di guerra" è ambientata nel passato-passato. Al momento, i piani e le ambizioni di Ross sono molto ambigui e difficili da decrifrare. 

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William Hurt ringiovanito in una scena del film Black Widow

La Stanza Rossa e Yelena Belova

La Red Room è il luogo dove, prima il KGB e poi l'FSB, ha addestrato con massacranti allenamenti, lavaggi del cervello ed esperimenti genetici la nuova generazione di killer: le ragazze sovietiche venivano sottoposte al trattamento che le trasformava in assassine infallibili e senza scrupoli. Da ogni classe ne emergeva soltanto una: la Vedova Nera, come il nome del programma iniziato durante la Seconda guerra mondiale (come rivelato dalla serie Agent Carter) e proseguito nel corso della Guerra fredda.

Quindi, non c'è una sola Black Widow: ci sono diverse agenti come Natasha Romanoff in giro per il mondo. Una di queste è Yelena Belova, che nel trailer vediamo interpretata da Florence Pugh. L'azione entra nel vivo con uno stunt spettacolare proprio quando Nat irrompe armata in un appartamento in cui la "sorellina" la aspetta. La successiva fuga in moto ci dice che le due uniscono le forze per un piano comune. Ma cosa ne è stato di Yelena? Anche lei è un'agente doppiogiochista?

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Florence Pugh in una scena del film Black Widow

I "conti in sospeso"

Inseguimenti mozzafiato, lanci dal tetto di un palazzo, una grondaia che sta per precipitare: il cuore del trailer è un condensato di action ed emozione. C'è da notare che insieme a Nat e Yelena c'è una terza donna: è lei la minaccia dalla quale stanno scappando? O tutte e tre insieme fuggono da altro? Abbiamo un'altra Vedova Nera? A lei si deve la scelta di "tornare dove tutto è iniziato"? La risposta arriva poco dopo: si tratta di Melina Vostokoff, il nuovo personaggio interpretato da Rachel Weisz. Nei fumetti Melina è la leader mascherata di un gruppo di killer freelance e ha assunto il nome di Iron Maiden. Nelle sequenze successive, sempre a tutto action, ammiriamo per la prima volta il nuovo costume bianco di Natasha (ideale per mimetizzarsi con la neve), che si precipita nella base militare dove i servizi formavano i super-agenti dormienti da infiltrare in occidente.

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Rachel Weisz in una scena del film Black Widow

Taskmaster

Ciò che accade dopo suggerisce un particolare significativo: il Programma Vedova Nera non è finito con la Perestrojka e glasnost', la caduta del Muro di Berlino e la dissoluzione dell'Unione Sovietica. L'addestramento prosegue al giorno d'oggi e tra una sgommata e tante ragazze che si allenano, appare per una frazione di secondo lui: Taskmaster.

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Si tratta del super-cattivo (il cui vero nome potrebbe essere Anthony "Tony" Masters) amico di Deadpool e Black Ant e arci-nemico di Ant-Man e Spider-Man. Dotato della particolare abilità di duplicare perfettamente i movimenti di chiunque (i cosiddetti "riflessi fotografici"), il mercenario mascherato è stato assoldato da varie organizzazioni e governi, da quello statunitense e perfino dallo S.H.I.E.L.D., per addestrare killer professionisti. Queste immagini fanno ritenere che sia un agente dell'Hydra sopravvissuto al tentativo degli Avengers di eliminarlo dallo S.H.I.E.L.D. Il fatto che tiri una freccia con l'arco vuol dire che replica Occhio di Falco? O potrebbe essere Clint Barton in persona? Nei fumetti, era Melina a tentare di ammazzare (senza successo) Nat. Potrebbe essere lei Taskmaster? Chissà. La domanda resta: chi si cela sotto la sua maschera? 

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Il Guardiano Rosso

Nel trailer non poteva mancare Alexei Shostakov, ovvero il secondo Red Guardian (il primo è stato Aleksey Lebedev) interpretato da David Harbour. L'elemento comico del film sembra poggiare sulle sue spalle: quando si prova il costume, dopo evidenti anni di inattività e qualche chilo di troppo, esclama soddisfatto: "Ancora mi sta!". L'obiettivo della missione delle tre Vedove Nere era proprio quello di liberare Shostakov, un altro membro della "famiglia". Nei fumetti è infatti il marito di Nat e una sorta di equivalente sovietico di Captain America.

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David Harbour in una scena del film Black Widow

In realtà, Alexei non è così fuori forma come si pensa: nelle sequenze successive ingaggia un duello con Taskmaster, che però si presenta con un costume differente dal precedente. E occhio anche al suo scudo. Ciò fa pensare che la scena precedente sia ambientata nel passato, come una sorta di flashback dei fatti di Budapest.

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Lo scontro tra il Guardiano Rosso e Taskmaster nel film Black Widow

Avevate notato tutti questi dettagli? Cosa vi aspettate da questo film? Per rispondere a dubbi, domande e speculazioni, dovremo aspettare il 22 aprile 2020, quando Black Widow arriverà finalmente nelle sale italiane.

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