Bryan Singer: 150mila dollari per risolvere le accuse

Autore: Vincenzo Corrado ,

Bryan Singer, regista di Bohemian Rhapsody, quasi due anni fa è stato accusato nuovamente di aver perpetrato violenza senssuale (dopo che nel 2014, l’attore e modello Michael Egan intentò una causa civile contro Singer, dichiarando di essere stato costretto a fare sesso con lui). Nel 2017 a denunciarlo è stato Cesar Sanchez-Guzman, secondo il quale Singer lo avrebbe costretto ad avere un rapporto sessuale nel 2003 durante un party a Seattle, quando la presunta vittima aveva ancora 17 anni.

Ora, secondo quanto riporta Deadline, il regista di X-Men: Apocalisse, nonostante abbia più volte proclamato la sua innocenza, ha deciso di pagare un risarcimento di 150mila dollari a Cesar Sanchez-Guzman per risolvere le accuse di stupro mosse contro di lui. 

Advertisement

Quando nel 2014 Sanchez-Guzman ha dichiarato bancarotta ed il caso è stato archiviato, nel 2018 i creditori di Sanchez-Guzman lo hanno subito riaperto sperando di ottenere un risarcimento; infatti questo è direttamente legato al caso contro Singer, dal momento che il credito di Sanchez-Guzman contro il regista era stato annoverato tra i suoi beni e quindi qualsiasi ricavato doveva essere disponibile per i suoi creditori.

Il 12 giugno scorso le due parti (i legali del regista e le controparti della presunta vittima) hanno trovato l'accordo per l'indennizzo e subito dopo l'annuncio l'avvocato di Singer, Andrew Brettler, ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni in merito, facendo ben intendere che il motivo che ha spinto il regista a pagare è stato un altro.

Advertisement

Il Sig. Singer ha addirittura negato di conoscere questo individuo, figuriamoci di aver interagito con lui più di 15 anni fa.

La decisione di risolvere la questione con i creditori è stata puramente commerciale, dato che i costi della causa avrebbero superato l’importo richiesto dagli amministratori fiduciari per pagare i creditori a cui dovevano dei soldi quando il debitore ha dichiarato bancarotta.

In base ai termini dell'accordo, di quei 150mila dollari i creditori ne riceveranno circa 61mila, la maggior parte dei quali rappresentano il debito dei prestiti allo studente. Ulteriori soldi saranno utilizzati per pagare la gestione del caso, mentre a Sanchez-Guzman finirà il denaro avanzato.

Per non perdere nessuna notizia iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram a questo indirizzo https://t.me/nospoilerit.

Continua a scorrere per altri contenuti
Articolo 1 di 4

Chi morirà nel finale di Stranger Things 4? [VOTA]

Chi morirà nel finale della quarta stagione della serie più popolare di Netflix Stranger Things? Vota il sondaggio qui su NoSpoier.
Autore: Giuseppe Benincasa ,
Chi morirà nel finale di Stranger Things 4? [VOTA]

La quarta stagione di Stranger Things è certamente la più horror della serie. Infatti le prime morti sono davvero cruente e hanno un grande impatto visivo. Il grande villain di questa quarta stagione, Vecna, sembra imbattibile. L'unico modo per sopravvivere sembra quello di risvegliare chi è bloccato nel Sottosopra come vittima di Vecna. Ciò accade a Max nel bellissimo quarto episodio di Stranger Things 4 grazie alla canzone di Kate Bush Running Uo That Hill. Questa canzone risveglia Max, le fa ricordare i momenti felici passati con i suoi amici e le permettere di scappare da morte certa. Molti però non ce l'hanno fatta e pare che molti potrebbero non farcela negli ultimi due episodi della quarta stagione di Stranger Things.

Nei due episodi rimanenti della quarta stagione di Stranger Things 4, disponibili su Netflix il primo luglio 2022, alcuni potrebbero morire. Lo suggerisce il trailer del volume 2 e lo hanno confermato i creatori dello show ossia i fratelli Duffer in una intervista rilasciata a Variety. Inoltre, l'attore che interpreta Eddie, Joseph Quinn ha dichiarato a The Guardian che il finale di stagione di Stranger Things sarà "una carneficina".

Sto cercando altri articoli per te...