Captain Marvel: la teoria su Nick Fury e il toast vi manderà fuori di testa

Autore: Marcello Paolillo ,
Copertina di Captain Marvel: la teoria su Nick Fury e il toast vi manderà fuori di testa

Captain Marvel è finalmente entrata di prepotenza nel Marvel Cinematic Universe, tanto che i fan la rivedranno presto in azione contro Thanos nell'atteso Avengers: Endgame, in uscita nelle sale ad aprile.

Gli appassionati hanno comunque avuto modo di pregustare il suo ingresso tra le fila dei Vendicatori grazie alla prima scena post-credit di Captain Marvel, tanto che sia il personaggio di Carol Danvers che quello di Nick Fury (interpretato dall'ormai storico Samuel L. Jackson) sono al centro di una nuova teoria che coinvolge una specifica scena di Avengers: Age of Ultron chiamando in causa anche... un toast!

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L'utente Reddit chiamato PowerRangersLOL ha infatti notato come una scena particolare del film con protagonista Brie Larson si ricolleghi direttamente a un momento specifico del secondo capitolo della saga degli Avengers. Più in particolare, parliamo della sequenza in cui Carol Danvers cerca di scoprire se dietro Fury non si nasconda in realtà uno Skrull (trovate la clip in questione poco più alto). Per averne conferma, la nostra eroina domanda a Fury un dettaglio specifico sul suo conto e la risposta è alquanto eloquente:

Se un toast è tagliato in diagonale non posso mangiarlo.

Ciò ha rimandato alla mente la scena di Age of Ultron nella quale i Vendicatori decidono di rifugiarsi nella fattoria di Clint Barton. All'interno della cascina è presente anche Nick Fury il quale, discutendo della missione, comincia a prepararsi un toast, tagliandolo però in diagonale. Ciò darebbe adito alla teoria secondo la quale il Fury "moderno", ossia quello visto dal primo Iron Man sino al più recente Infinity War, sia in realtà uno Skrull sotto mentite spoglie.Poco sotto, la sequenza "incriminata" tratta da Age of Ultron. Dopotutto, già lo scorso 4 marzo vi avevamo segnalato che era apparsa in rete una concept art tratta dal libro Marvel's Captain Marvel: The Art of the Movie, la quale suggeriva che un importante personaggio del MCU potrebbe essere in realtà un alieno mutaforma e che questi fosse proprio Nick Fury.Nel caso non fosse un scelta ben precisa da parte degli autori (e non è da non escludere che non lo sia per davvero), si tratterebbe di una coincidenza realmente incredibile. Se il Nick Fury che tutti conosciamo fosse morto in Captain America: The Winter Soldier, questi sarebbe infatti stato sostituito da Talos - o da un secondo Skrull - in modo da restare così a capo dello S.H.I.E.L.D., camuffandosi alla perfezione - o quasi.Sempre in Captain Marvel, il personaggio di Samuel L. Jackson rende chiaro che tutti lo chiamano Fury - e non Nick, un nome usato molto di frequente dai suoi alleati nei film Marvel (ambientati dopo il 1995) per riferirsi a lui. Un cambiamento arrivato nel corso degli anni, o un ulteriore indizio di un'avvenuta sostituzione ad opera di un agente alieno?
http://cptainsrogers.tumblr.com/post/183384675341/why-the-fuck-you-lyin-nick
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Dopotutto, è chiaro: nel futuro del MCU ci sarà sicuramente ancora spazio per la razza aliena mutaforma, tanto che le porte aperte in tal senso sono molteplici pur di arrivare alla Secret Invasion, ossia la trasposizione cinematografica del celebre ciclo narrativo a fumetti in cui la Terra viene silenziosamente invasa dagli Skrull, i quali riescono a mimetizzarsi tra gli esseri umani (incluse le più alte cariche del nostro pianeta).Va detto in ogni caso le creature di colore verdastro (inizialmente presentati come nemici) nel corso di Captain Marvel si rivelano presto essere "vittime" dei Kree, i quali hanno distrutto il loro pianeta natale spingendoli a cercare una nuova casa altrove. Per questa ragione vediamo Carol aiutare Talos (ossia il leader degli Skrull), venendo così a contatto anche la moglie del personaggio di Ben Mendelsohn, Soren, e la loro piccola figlia.Stando ad alcune ipotesi apparse su Comicbook, sembra che proprio la giovane erede di Talos potrebbe in futuro essere il vero avversario da battere, magari trasformandosi proprio nella temibile regina Veranke (ovvero la villain principale vista nei fumetti originali di Secret Invasion).Non è chiaro se Marvel Studios deciderà di prendere questa strada, in vista della cosiddetta Fase 4. L'unica cosa certa, è che i dubbi e le questioni lasciate (forse) volutamente in sospeso sono davvero moltissime e che queste verranno senza dubbio spiegate nei prossimi progetti legati al MCU.

Voi cosa ne pensate? Siete curiosi di scoprire il futuro degli Skrull nell'Universo Cinematografico Marvel?

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Blonde, il film su Marilyn Monroe è un'esperienza surreale [RECENSIONE]

Leggi la recensione del lungometraggio Blonde dedicato alla vita di Marilyn Monroe, disponibile su Netflix dal 28 settembre 2022.
Autore: Giuseppe Benincasa ,
Blonde, il film su Marilyn Monroe è un'esperienza surreale [RECENSIONE]

La prima cosa da sapere prima di guardare su Netflix Blonde è che questo è in tutto e per tutto un film e non un documentario sulla vita di Marilyn Monroe. Quindi i fatti, narrati dallo sceneggiatore e regista Andrew Dominik e basati sul romanzo omonimo di Joyce Carol Oates, "prendono in prestito" dalla vita della bionda più famosa del cinema alcuni momenti di vita personale e pubblica. Su di essi è stata costruita una storia drammatica e in parte sconvolgente, soprattutto per chi si è sempre fermato all'abbagliante immagine di Marilyn Monroe senza documentarsi oltre.

Blonde ha lo scopo di portare alla luce la doppia vita di Marilyn: la star bella e appariscente e la donna estremamente fragile che le ha dato vita. Marilyn Monroe nasce come Norma Jeane ma le due personalità sono completamente all'opposto, separate da pensieri, atteggiamenti e parole. Norma è una bambina cresciuta senza un padre e con una madre rancorosa, lei è sempre stata una donna sola mentre Marilyn è sempre stata circondata da ammiratori, fotografi e amanti. Norma Jeane non ha mai avuto un vero e proprio disturbo dissociativo della personalità, o almeno non le è mai stato diagnosticato, ma il distacco emotivo vissuto da Norma verso Marilyn è stato sempre più forte e forse decisivo anche nella sua dipartita.

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