Carrie Fisher: uccisa da un'apnea notturna e la combinazione di altri fattori

Autore: Cristina Migliaccio ,
Copertina di Carrie Fisher: uccisa da un'apnea notturna e la combinazione di altri fattori

Era il 27 dicembre 2016 quando venne a mancare un pilastro del mondo cinematografico. Carrie Fisher morì in seguito a un brutale arresto cardiaco che la colpì mentre era in volo verso Los Angeles. Dopo sei mesi dall’accaduto, il Coroner della Contea di Los Angeles ha ammesso che non è possibile stabilire una ben precisata causa del decesso.

La famosa Principessa Leila di Star Wars è venuta a mancare per via di un’apnea notturna unitasi ad altri fattori imprecisati, tra cui l'aterosclerosi e l’uso di medicinali.

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Mia madre ha lottato tutta la vita contro la tossicodipendenza e le malattie mentali. E alla fine è morta proprio di questo.

#Billie Lourd, la giovane figlia talentuosa della Fisher, ha voluto rilasciare un commento a People Magazine, parlando di quanto fosse importante per sua madre lottare contro l’abuso di sostanze stupefacenti e di quale sia il giusto messaggio da seguire.

[Carrie Fisher, n.d.r.] parlava della vergogna che tormenta quelle persone, e le famiglie, che sono costrette ad affrontare queste malattie. Conosco mia madre, vorrebbe che la sua morte incoraggiasse quelle persone ad aprirsi di più e a parlare delle proprie battaglie. Che cerchino aiuto, che lottino per ottenere i finanziamenti governativi adatti ai programmi di salute mentale. La vergogna e lo stigma sociale sono i nemici del progresso verso la soluzione e, infine, la cura. Ti voglio bene, mamma.

Dal verbale del coroner non è chiaro se l’uso di sostanze stupefacenti passate abbia contribuito alle cause del decesso, così come i medicinali ingeriti prima della morte. Il fratello di Carrie Fisher, Todd, ha rilasciato un’intervista per AP News in cui ha precisato che né lui né la sua famiglia permetteranno che s’investighi ancora sulla morte della sorella.

Dopo aver perso anche la madre Debbie Reynolds in quel terribile 2016, Todd ha ammesso di non essere affatto stupito dalle possibili cause del decesso di sua sorella. In passato, Carrie Fisher affrontò lunghi periodi di tossicodipendenza e disturbi mentali, iniziando a usufruire di droghe a tredici anni finché a 24 non le fu diagnosticato il disturbo bipolare.

Non è una sorpresa pensare che parte della sua salute sia stata danneggiata dalle droghe.

Secondo Todd Fisher, il cuore di sua sorella è stato indubbiamente danneggiato dall'uso costante di sigarette e farmaci.

Se volete sapere cosa l'ha uccisa, è la somma di tutto questo.

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Carrie Fisher e Todd Fisher
I fratelli Fisher

Neanche Carrie ha mai fatto mistero della sua dipendenza. Molti dei farmaci, le venivano prescritti dai medici per curare i suoi disturbi. Todd non ha voluto ritenere quei medici responsabili della dipendenza di sua sorella.

Stavano facendo del loro meglio per curare la sua malattia. E probabilmente senza quei medicinali se ne sarebbe andata molto prima.

Carrie Fisher ci ha lasciati a soli sessant’anni e come regalo d’addio ha potuto interpretare per l’ultima volta l’amatissima Principessa Leila.

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L’attrice infatti sarà al cinema questo dicembre per l'ottavo (e, contrariamente a quanto si era sperato, ultimo) appuntamento di Star Wars. 

Ma infondo ne siamo consapevoli: Carrie Fisher resterà per sempre nei nostri cuori come la Principessa Leila. 

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