Chernobyl: la sala controllo apre ai turisti (con tuta, casco e maschera di protezione)

Autore: Silvia Artana ,

A 33 anni di distanza da quello che è considerato come il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare, la sala di controllo del reattore 4 di Chernobyl apre ai turisti. Come riportano CNN e The Indipendent, la mossa fa parte di un progetto del governo per incrementare i viaggi e le visite nell'area del disastro, dopo che a luglio il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha riconosciuto al sito la status di "attrazione turistica ufficiale":

Chernobyl è stata a lungo una componente negativa del patrimonio ucraino. È arrivato il momento di cambiare le cose. Dobbiamo dare a quest'area una nuova vita. Creeremo un corridoio verde per i turisti. Chernobyl è un posto unico sulla Terra, dove la natura è rinata dopo un disastro di proporzioni enormi causato dall'uomo. Dobbiamo mostrare questo luogo al mondo, a scienziati, ambientalisti, storici e turisti.

Stando a quello che scrive il Daily Mail, l'Agenzia statale per la gestione della zona di alienazione si prepara a lanciare 21 nuovi itinerari turistici per rispondere all'enorme interesse per i luoghi del disastro generato dalla acclamata serie HBO Chernobyl e la visita della sala di controllo del reattore 4 è uno.

Advertisement

Per entrare nella "stanza dei bottoni" teatro della tragedia, i visitatori dovranno indossare tuta, casco e maschera protettivi e potranno fermarsi non più di 5 minuti a causa dell'(ancora) altissimo livello di radiazioni (che sarebbe 40mila volte superiore a quello normale). Inoltre, appena usciti, saranno sottoposti a due test diversi per verificare il livello di contaminazione.

Ma a quanto pare, la breve sosta basterà e avanzerà:

Secondo lo staff di Chernobyl, il posto è estremamente agghiacciante e 5 minuti bastano per ricordarlo per tutta la vita.

La sala di controllo del reattore 4 è dove gli ingegneri addetti alla gestione e alla manutenzione della centrale nucleare hanno eseguito il test di di sicurezza che ha portato all'esplosione che ha ucciso decine di persone e contaminato per km l'area circostante.

Advertisement

Attualmente, il locale è isolato all'interno di una cupola di contenimento in acciaio alta 108 metri e pesante 136mila tonnellate, progettata per impedire eventuali contaminazioni (dal momento che nell'impianto sarebbero ancora stoccate oltre 200 tonnellate di materiale radioattivo).

Tuttavia la potenziale pericolosità di Chernobyl non sembra scoraggiare i turisti. Anzi. Dall'inizio dell'anno, sono stati più di 87mila i visitatori che hanno sciamato per la strade post-apocalittiche di Pripyat (contro i 72mila complessivi del 2018) e nei luoghi aperti al pubblico (che, al momento, escludono alcune aree, come il "cimitero delle auto" di Rossokha).

E la sensazione è che l'apertura del reattore 4 farà incrementare ancora le presenze. Anche perché il governo ucraino è intenzionato a rendere il luogo tourist-friendly, aumentando i percorsi pedonali, migliorando la ricezione dei cellulari ed eliminando le restrizioni sulle riprese.

La speranza è che il rispetto e la volontà di una reale conoscenza storica prevalgano sull'esibizionismo. Anche se i precedenti non lasciano ben sperare...

Advertisement

Per non perdere nessuna notizia iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram a questo indirizzo https://t.me/nospoilerit.

Continua a scorrere per altri contenuti
Articolo 1 di 10

Chernobyl e gli altri film e serie TV che raccontano (bene) i disastri nucleari

Dallo sconvolgente Stalking Chernobyl al "complottista" The Russian Woodpecker, ecco 10 titoli per ricordare una tragedia (e altri disastri) che non sarà mai dimenticata.
Autore: Alessandro Zoppo ,
Chernobyl e gli altri film e serie TV che raccontano (bene) i disastri nucleari

La notte del 26 aprile 1986 si consumava la più grande catastrofe nucleare della storia assieme a Fukushima: il disastro di Chernobyl, l'esplosione del reattore 4 della centrale ucraina che sprigionò una potenza equivalente a 500 bombe atomiche.

La nube tossica e la contaminazione hanno avuto conseguenze inimmaginabili per gli abitanti e il territorio di Ucraina, Bielorussia e Russia, causando migliaia di malattie e tumori. Gli errori tecnici, la cattiva gestione operativa nell'impianto, gli insabbiamenti sono stati spesso al centro di ricostruzioni filmiche accurate.

Sto cercando altri articoli per te...