Come finisce Birth - Io sono Sean? La spiegazione del film con Nicole Kidman

Autore: Simona Vitale ,
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Diretto da Jonathan Glazer nel 2004 e presentato alla 61ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, Birth - Io sono Sean è un discusso film drammatico-thriller interpretato - fra gli altri - da Nicole Kidman e Lauren Bacall.

Parliamo di un film discusso, perché la critica cinematografica si è mostrata divisa nel giudicare Birth - Io sono Sean che, a ogni modo, al botteghino non ha ottenuto i consensi sperati. A fronte di un budget di 20 milioni di dollari, infatti, la pellicola ha incassato al box office mondiale poco più di 23 milioni di dollari.

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Andiamo a ripercorrere in breve la trama della pellicola, soffermandoci in particolar modo sul finale che ha lasciato sia la critica che il pubblico alquanto perplessi. Da alcuni, il finale è stato addirittura considerato una sorta di scappatoia per una storia considerata sia faticosa da seguire che inquietante al tempo stesso.

Birth - Io sono Sean Birth - Io sono Sean Dopo la festa di fidanzamento di Anna, arriva nella sua casa un ragazzino che sostiene di essere Sean, il marito morto dieci anni prima. Nonostante il rifiuto di tutta la ... Apri scheda

La trama

Candidata al Golden Globe per la sua drammatica interpretazione, Nicole Kidman veste i panni di Anna, sposata con Sean. La coppia vive felicemente a New York. La pellicola comincia con Sean che, dopo aver tenuto una conferenza nella quale spiega ad un pubblico invisibile di non credere nella reincarnazione, muore dopo aver fatto jogging. Passano dieci anni e Anna si è rifatta una vita: è infatti in procinto di risposarsi con il suo nuovo fidanzato, Joseph (interpretato da Danny Houston). 

Alla festa di fidanzamento dei due arrivano frettolosamente Clifford - fratello di Sean - e Clara, sua moglie. La donna porge ad Anna un regalo, scusandosi di non averlo incartato. In realtà, vediamo come Clara abbia comprato un altro regalo, dopo aver seppellito in fretta e furia quello originale, mentre viene segretamente osservata da un bambino di 10 anni. Proprio il ragazzino che ha spiato Clara si presenta ad Anna, affermando di essere il suo defunto marito Sean e le chiede di non sposare Joseph.

Inizialmente Anna allontana il bambino, ma quando legge una lettera che questi le ha scritto si rende conto di come quel ragazzino sia davvero convinto di essere la reincarnazione del defunto Sean. 

New Line Cinema
Nicole Kidman
Nicole Kidman in Birth - Io sono Sean

Passano i giorni e il bambino continua a scrivere ripetutamente ad Anna, raccontando dettagli e informazioni precise del rapporto della donna con Sean. Interrogato dai familiari di Anna e di Sean, il ragazzino mostra una precisione incredibile nel descrivere la vita dell'uomo morto dieci anni prima, tanto da arrivare finalmente a convincere Anna di essere davvero la reincarnazione di Sean. Anna progetta addirittura di annullare le nozze con Joseph, per sposare "Sean" una volta che avrà raggiunto la maggiore età.

Ma il colpo di scena è in arrivo dietro l'angolo...

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Il finale della pellicola e la sua spiegazione

New Line Cinema
Birth - Io sono Sean scena
Una scena di Birth - Io sono Sean con Nicole Kidman

Non tutti sembrano convinti della veridicità delle asserzioni del ragazzino, che si mostra perdutamente innamorato di Anna. Clara, infatti, si presenta al bambino e gli dice che di essere certa che lui non sia la reincarnazione di Sean. Scopriamo, infatti, che Clara era l'amante di Sean e che aveva seppellito in giardino un sacco pieno di lettere d'amore che Anna aveva scritto a Sean e che lui non aveva mai aperto perché non innamorato davvero di sua moglie.

Clara aveva progettato di sbeffeggiare la sua "rivale" donandole quelle lettere d'amore mai aperte alla festa di fidanzamento della stessa Anna con Joseph. La donna aveva poi desistito per paura di essere preda di successivi rimorsi.

Il bambino aveva visto in precedenza Clara seppellire le lettere e se n'era appropriato, leggendole tutte e convincendosi in qualche modo di essere Sean. 

Secondo Clara, il ragazzino convinto di essere Sean si sarebbe dovuto presentare da lei (la donna davvero amata da Sean) e non da Anna, non avendola realmente amata quand'era in vita. La scoperta della verità ha però un caro prezzo per Anna.

Il ragazzino riprende una vita normale dopo una serie di cure psichiatriche, mentre Anna decide di sposare Joseph, senza aver dimenticato però l'amore per Sean. Dopo la cerimonia di nozze, in preda ad un crollo psicologico, Anna si tuffa in mare apparentemente per suicidarsi, ma viene salvata da Joseph, che le sussurra qualcosa all'orecchio.

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Il finale della pellicola ha lasciato il pubblico con non poche domande prive di risposte. Chi ha visto Birth - Io sono Sean non ha potuto in primis chiedersi se quel ragazzino magistralmente interpretato da Cameron Bright non sia davvero la reincarnazione di Sean e che sia stato in qualche modo costretto a desistere dai suoi propositi d'amore per Anna. Se il ragazzino che per tutto il film dice di essere Sean è davvero la reincarnazione di un uomo defunto, la pellicola si concluderebbe con quella svolta soprannaturale che ha percorso per tutto il tempo, senza sorprese, ma senza lieto fine per un amore che è riuscito a sopravvivere anche alla morte.

Ma, forse, non è così. Probabilmente, la pellicola non vuole offrire risposte allo spettatore. Semplicemente, potrebbe volerci "spiegare" a cosa può condurre la follia del troppo amore. Anna, in preda al suo mai sopito amore per Sean, vuole credere all'impossibile rifiutandosi di trovare una spiegazione razionale e realistica per una situazione - effettivamente paradossale - che è stata costretta a vivere. A prevalere su ogni tipo di risposta è l'idea dell'amore eterno, che trova in Anna il suo perfetto esempio: una donna disposta ad aspettare anni per poter un giorno sposare quello che adesso è un bambino, solo per ritrovare l'amore perduto anni dietro. Peccato che le cose siano diverse: Sean è stato in vita un traditore e sembra non averla mai amata per davvero.

Forse, per Anna questa consapevolezza è stata ancor più dura da affrontare della stessa perdita di Sean, tanto da indurla ad un vero e proprio crollo di emozioni dopo le nozze con Jospeh. Un'altra domanda a cui il film non risponde è: si può comunicare con i propri cari defunti? O meglio: i morti possono tornare dall'aldilà e redimersi (almeno nel caso di Sean) per dare quell'amore che forse in vita non sono stati in grado di offrire?

Alla fine, al di là di quelle atmosfere soprannaturali che sembrano fermarsi ad un certo punto, Birth - Io sono Sean induce tutti noi a riflettere sul mistero più grande dell'Universo: quello dell'amore, inspiegabile, sfuggente e infinito. 

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