Coronavirus: la Cina chiude temporaneamente 70mila cinema

Autore: Elena Arrisico ,

A causa dell’epidemia di coronavirus, in Cina è stata disposta la chiusura temporanea di 70mila cinema, decisione che ha portato al rinvio dell’uscita di alcuni film.

Le principali catene di cinema del Paese - tra cui Bona, Wanda, CGV, Jinyi, Lumiere Pavilions e Dadi – hanno pubblicamente annunciato la decisione di chiudere temporaneamente, data l’epidemia che sta colpendo la nazione e che ha contagiato centinaia di persone.

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Già da giovedì 23 gennaio, alcuni dei più grandi studi cinematografici avevano annunciato di aver preso la decisione di cancellare l’uscita di alcune pellicole: Detective Chinatown 3 di Wanda, Leap di Peter Chan, Lost in Russia di Xu Zheng, Vanguard di Stanley Tong, The Rescue di Dante Lam, Boonie Bears: The Wild Life e Jiang Ziya: Legend of Deification tra queste. I film avrebbero dovuto debuttare durante la Festa di Primavera, ovvero il Capodanno cinese. Con nessun nuovo prodotto da offrire e la salute pubblica a rischio, i cinema non hanno potuto far altro che chiudere momentaneamente.

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Il Capodanno cinese è il periodo di maggior successo per il cinema e, secondo le stime, la settimana in arrivo avrebbe potuto generare fino a circa 900milioni di euro grazie alla vendita dei biglietti. Con il peggioramento dell’epidemia di coronavirus nel corso della settimana, gli esperti hanno iniziato a mettere in guardia i cittadini del potenziale rischio che si correrebbe recandosi in luoghi affollati.

Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, ci sono voci circa una possibile nuova programmazione della festività, non appena le condizioni di salute pubblica miglioreranno. Dato il numero di casi di contagio confermati, però, l’ottimismo non è molto.

Al momento, sarebbero 800 le persone infettate dal virus a livello mondiale e 25 quelle morte in Cina. Otto città nei pressi di Wuhan - epicentro del virus 2019-nCoV – sono isolate. Pare sia stato disposto il blocco ai trasporti, portando a più di 41milioni i cittadini coinvolti nell’emergenza. Sarebbe stata disposta anche la chiusura di locali e altri luoghi aperti al pubblico, tra cui alcuni tratti della Grande Muraglia per limitare la diffusione del virus.

Come riportato da The Hollywood Reporter, nel frattempo, Huanxi Media avrebbe reso disponibile gratuitamente online il suo Lost in Russia, consigliando ai fan del cinema “di restare al sicuro a casa a guardare il film con la mamma”.

I cinema stanno lavorando per emettere i rimborsi dei biglietti già venduti.

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Anche Robert Downey Jr. replica alle accuse di Tarantino

Leggi per sapere che cosa ha replicato Robert Downey Jr. in merito alle dichiarazioni che Quentin Tarantino ha fatto sui titoli prodotti da Marvel Studios.
Autore: Francesca Musolino ,
Anche Robert Downey Jr. replica alle accuse di Tarantino

Alcune dichiarazioni di Quentin Tarantino sui titoli prodotti da Marvel Studios hanno finito per alzare un polverone. Per questo motivo diversi attori che fanno parte del Marvel Cinematic Universe (MCU) si sono sentiti chiamati in causa e hanno voluto dire la loro in merito. 

Il primo che ha replicato a Tarantino è stato Simu Liu in qualità di protagonista del film Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli. Mentre in seguito anche Samuel L. Jackson che nell'MCU interpreta Nick Fury ha risposto alle parole pronunciate dal regista. Questa volta è il turno di Robert Downey Jr. attore che è conosciuto per il ruolo di Iron Man sempre all'interno dell'Universo Marvel.

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