Cuba Gooding Jr. racconta: "Vi presento il mio personale O.J. Simpson"

Autore: Luca Nebbioli ,

#O.J. Simpson è uno dei personaggi più controversi e chiacchierati degli ultimi vent'anni e grazie a #Il caso O.J. Simpson: American Crime Story riusciremo a conoscerlo meglio.

Nei panni dell'ex giocatore di football c'è Cuba Gooding Jr. per cui pubblico e critica hanno speso bellissime parole.

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L'attore durante un'intervista ha voluto spiegare un po' meglio il suo personaggio.

Ha subito accettato di interpretare O.J.?

Non ho avuto dubbi. Volevo studiare questo controverso caso giudiziario che analizza lo spaccato sociale dell'America di quegli anni, ero e sono molto stimolato.

Ha avuto dei problemi nel rappresentare questo personaggio?

È stato molto complicato perché ho dovuto affrontare a muso duro i lati oscuri dell'animo umano. È una serie molto emozionale ed è stata una bella sfida per me.

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Si parla anche di razzismo nello show?

È uno dei punti fondamentali della serie. I difensori di O.J. hanno fatto leva su questo punto per salvare la pelle all'ex stella del football.

C'è qualche aspetto del carattere di O.J. che l'ha colpita?

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Il suo spirito combattivo degno di uno sportivo vero. Non si è mai tirato indietro, nel bene e nel male.

Da cosa deriva il successo della serie?

Racconta in maniera splendida le mille sfaccettature di un uomo tormentato. Racconta uno spaccato di vita americana e nulla più, la realtà è l'arma vincente dello show.

Pronti a rivivere il processo più discusso d'America? Seguite #Il caso O.J. Simpson: American Crime Story questa sera alle 21 in prima assoluta su FoxCrime.

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Autore: Francesca Musolino ,
La depressione dei lavoratori Marvel per la Saga del Multiverso è più che giustificata

Da oltre un decennio attraverso il Marvel Cinematic Universe, ci siamo appassionati nel vedere anche sullo schermo i supereroi di carta, che da sempre ci hanno regalato grandi emozioni con le loro storie a fumetti.
Tanti racconti diversi, su quelle che da semplici persone comuni, per svariati motivi da un giorno all'altro si sono ritrovate ad avere superpoteri e abilità particolari.
Ed ecco quindi che possiamo vedere Iron Man sfrecciare nel cielo con le sue armature, Thor mentre si teletrasporta da un mondo all'altro, Wanda che altera la realtà costruendo scenari immaginari e Wasp che si rimpicciolisce o ingrandisce ogni volta che una situazione lo richiede.
Ma affinché tutto questo sia possibile, dietro c'è un grande lavoro fatto da altri tipi di eroi: gli eroi invisibili.

Come spettatori, siamo da sempre abituati a ricevere il prodotto finito, giudicando solo ciò che vediamo sullo schermo.
Ma poche volte ci soffermiamo a domandarci quante persone, quante ore di lavoro, quanti sacrifici siano stati impiegati su ogni singolo pixel; perché un puzzle, per essere completo, ha bisogno di ogni suo pezzo al posto giusto.
Questa è una regola che vale in ogni ambiente e in ogni contesto. Ma purtroppo l'era del consumismo ci ha abituati a essere troppo superficiali; e con la scusante de "il cliente ha sempre ragione", valutiamo soltanto i contenuti finali, senza mai fare un percorso a ritroso per capire la storia che c'è dietro a quel contenuto. 
Ed è proprio sul binomio domanda-offerta che ruotano il mondo dell'economia e di tutti i settori annessi, incluso quello dell'intrattenimento. Perché è chiaro che se il consumatore non ottiene ciò che vuole, si rischia un flop; e di conseguenza, va sempre accontentato.

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