Da Del Toro a Amanda Seyfried, il videoriassunto del secondo giorno a Venezia 74

Autore: Elisa Giudici ,

Dopo l'apertura stellare con Matt Damon e Kristen Wiig, Venezia 74 continua all'insegna del glamour hollywoodiano, dell'amore e dell'attivismo politico. In attesa di parlarvi più approfonditamente dei film visti dopo l'apertura con Downsizing di Alexander Payne, vi racconto i momenti e le pellicole più salienti della seconda giornata di Venezia 74, 31 agosto 2017

Guillermo del Toro parla d'amore con The Shape of Water

Il diretto della Mostra aveva promesso il miglior film di Del Toro da un decennio a questa parte e la promessa è stata mantenuta. Le prime recensioni del nuovo film del regista di Pacific Rim sono stellari. Accolto calorosamente in conferenza stampa, il regista ha raccontato di come volesse fare "il suo film francese": The Shape of Water è infatti una storia d'amore che ricorda i mostri della vecchia Hollywood ma anche l'amore per il cinema degli anni passati, ricorrente nei grandi classici francofoni.

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Elisa Giudici
Guillermo Del Toro e il cast di The Shape Of Water sul red carpet di Venezia 74
Del Toro a Venezia 74: non dobbiamo avere paura

Il film non è però nostalgico, anzi: 

Volevo fare un film che mettesse in guardia dalla celebrazione esasperata degli anni della 'Camelot' di Kennedy, un decennio che negli Stati Uniti spesso di rimpiange senza ricordarne il lato oscuro. La mia creatura incarna l'Altro in senso assoluto, ma intorno a lei troviamo ricorrenti episodi di sessismo, razzismo, violenza ai danni dei più deboli. Voglio che ci si si ricordi davvero come fosse vivere nel 1962 a Baltimora, negli Stati Uniti, per chi non era un maschio bianco. 

L'attivismo politico tra Ai Weiwei e Paul Schrader a Venezia 74

Non solo glamour a Venezia, anzi: l'attivismo politico non manca a Venezia 74, con particolare attenzione per l'ambiente. Dopo la commedia ambientalista di Payne, ha riscosso un enorme consenso di critica First Reformed, il nuovo, intenso film del regista di Taxi Driver. Anche qui il protagonista (un prete della Chiesa Riformata interpretato da un Ethan Hawke più sofferente e disperato che mai) si ritrova a radicalizzarsi contro una società che trova meschina e manipolatrice.

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Elisa Giudici
Ethan Hawke e Amanda Seyfried sul red carpet di First Reformed di Venezia 74.
Ethan Hawke e Amanda Seyfried hanno fatto impazzire critica e fotografi!

La molla che lo porta a cambiare è il legame con il marito della protagonista, interpretata da un'Amanda Seyfried davvero incinta durante le riprese, un uomo profondamente depresso per il declino ambientale della Terra. 

Il regista è da sempre interessato alle tematiche spirituali, tanto che rivela di aver battibeccato con l'amico Martin Scorsese sui diritti di Silence, il suo ultimo lavoro: 

Avrei tanto voluto girare Silence e a un certo punto tentai di rubargli i diritti che lui aveva comprato. Se ne accorse e si arrabbiò tantissimo. Mi disse 'guarda che lo girerò io, non provarci più!'.

L'oceanica folla di profughi occupa invece l'oceanica durata di The Human Flow, il film dell'artista cinese dissidente Ai Weiwei. Girato tra Italia, Grecia, Turchia, Bangladesh, Siria e Iraq, il film tenta di dare uno sguardo onnicomprensivo sulle crisi umanitarie che spingono i rifugiati lontani dalle loro case, abbracciando con lunghe sequenze girate con droni anche il paesaggio delle tendopoli. Se il tema è di stretta attualità, non si può che pensare al nostro documentarista Rosi con Fuocoammare.

Concedetemi questa chiusa partigiana: ci eravamo arrivati molto prima e con una forma cinematografica migliore. 

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The Midnight Club, Mike Flanagan non al suo meglio [RECENSIONE]

Leggi la recensione di The Midnight Club, la nuova serie thriller di Mike Flanagan disponibile sul servizio streaming Netflix.
Autore: Giuseppe Benincasa ,
The Midnight Club, Mike Flanagan non al suo meglio [RECENSIONE]

The Midnight Club è sbarcata su Netflix in tempo per Halloween 2022. Mike Flanagan, autore della serie, è un autore thriller/horror che ha una idea ben precisa di ciò che vuole e, per questo, i suoi lavori sono assolutamente riconoscibili dal pubblico che già lo conosce e lo apprezza. Flanagan è reduce da alcuni capolavori televisivi come Hill House e Midnight Mass e quindi con serie TV di genere horror ma dal taglio fortemente drammatico, che approfondiscono la genesi dei personaggi e le loro caratteristiche più intime e che scavano a fondo nella loro psiche.

Il solito Flanagan

L'argomento principe che tratta la filmografia di Mike Flanagan è il passaggio dalla vita alla morte. Per lui questo risulta essere un passo fondamentale da trattare e ciò aiuta ovviamente lo sviluppo drammatico dei personaggi, che guardano all'aldilà cercando di capire cosa potrebbe capitargli. Un altro sguardo invece questi protagonisti lo rivolgono alla vita che hanno avuto. Questo mix è sempre un punto forte nella cinematografia di Mike Flanagan e per questo mi sono chiesto come potesse applicarlo anche a Midnight Club in modo originale.

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