Damon Lindelof e la maledizione di Alan Moore sulla serie TV Watchmen

Autore: Davide Clerici ,

Il 20 ottobre la serie TV Watchmen targata HBO ha finalmente fatto il suo debutto.

Il primo episodio ha così confermato tutte le informazioni finora trapelate e ha appianato i dubbi di tutti coloro che potessero ancora averne: non si tratta di un riadattamento della celebre graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons (trasposta per il grande schermo quasi in maniera pedissequa da Zack Snyder nel 2009), bensì un suo sequel.

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Dc Comics

La copertina di Watchmen
La graphic novel Watchmen

Gli eventi si svolgono infatti ai giorni nostri, in un mondo dove la polizia è costretta a indossare maschere per svolgere i suoi compiti, Robert Redford è presidente degli Stati Uniti e Adrian Veidt, ovvero Ozymandias, è stato dichiarato ufficialmente morto.

Naturalmente ci sono molti altri elementi e misteri che non riveleremo, per non rovinarvi il gusto della visione, e siamo certi che il creatore Damon Lindelof, che assieme a Jeffrey Lieber e J.J. Abrams è stato responsabile anche della nascita della serie cult Lost, saprà tenerci col fiato sospeso per tutti e nove gli episodi previsti.

Fiato sospeso che sembra aver avuto lo stesso Lindelof per tutta la durata delle stesse riprese. In un’intervista alla rivista Vulture, infatti, lo sceneggiatore ha dichiarato di svegliarsi in preda al panico, cosa che non gli capitava in fase di scrittura.

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Non voglio dire che fossi depresso, conosco persone che soffrono davvero di depressione e usare quel termine sarebbe irrispettoso. Ma tutte quelle sensazioni tipiche della depressione, il non avere la forza di alzarsi dal letto, il sentirsi disperato e senza speranza, le provavo davvero e sentivo che erano legate allo show.

La situazione era così pesante che Damon Lindelof ha così iniziato seriamente a pensare di essere vittima di un malocchio lanciatogli nientemeno che da Alan Moore in persona.

Ero assolutamente convinto che ci fosse una maledizione di Alan Moore su di me e ne sento ancora gli effetti anche se adesso riesco a conviverci.

Trovo anche sensato che lo abbia fatto perché avevo sentito dire che avrebbe maledetto anche il film di Zack Snyder. Probabilmente è parecchio arrogante e narcisista come cosa, ma sono sempre più convinto che sia accaduto.

Una teoria alquanto fantasiosa, degna proprio di uno dei suoi show televisivi!

Ma del resto non è un segreto che Alan Moore non abbia mai dimostrato simpatia per nessuna trasposizione live-action delle sue opere (il suo nome non appare neanche nei titoli di coda della serie HBO). Ed è anche vero che il fumettista di Northampton ha sempre dimostrato grande interesse nell’ambito dell’esoterismo finendo con l’auto proclamarsi mago, per cui tutto è possibile... o no?

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