Il premio Oscar Daniel Day-Lewis annuncia il suo ritiro dalle scene

Autore: Claudio Rugiero ,
Copertina di Il premio Oscar Daniel Day-Lewis annuncia il suo ritiro dalle scene

Vincitore di ben tre premi Oscar (Il mio piede sinistro, Il petroliere e Lincoln), Daniel Day-Lewis è uno degli attori più emblematici della sua generazione. In particolare, la sua interpretazione del nichilista Daniel Plainview, protagonista de Il petroliere di Paul Thomas Anderson, rappresenta una tappa importante nella storia della performance cinematografica, e non solo dell'attore.

Ma a sessant'anni compiuti, Day-Lewis ha annunciato il suo ritiro dalle scene. La giornalista Leslee Dart, portavoce dell'attore, lo ha confermato su Variety:

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Daniel Day-Lewis non lavorerà più come attore. È immensamente grato a tutti i suoi collaboratori e al pubblico [che lo ha seguito] nel corso degli anni. [Ma] questa è una decisione privata e né lui né i suoi rappresentanti faranno ulteriori commenti su questo argomento.

L'ultima interpretazione che vedremo dell'attore britannico sarà, quindi, in Phantom Thread, ancora una volta diretto da Paul Thomas Anderson. E qualcuno già vocifera di un suo possibile quarto Oscar! (un record simile è sinora detenuto dalla sola Katharine Hepburn).

Daniel Day-Lewis in una sequenza del film Il petroliere di Paul Thomas Anderson

Sui social il pubblico si dispera e qualcuno scrive "Speriamo che Scorsese lo convinca a tornare". Nella seconda metà degli anni '90, infatti, dopo gli insuccessi di La seduzione del male e The Boxer, Day-Lewis già decise di ritirarsi dalle scene. L'attore si rifugiò a Firenze, dove iniziò a lavorare come apprendista calzolaio. Ma Martin Scorsese lo convinse a tornare al suo vecchio mestiere per dirigerlo in Gangs of New York, accanto a Leonardo DiCaprio e Cameron Diaz, regalandogli la terza candidatura agli Oscar.

Attore meticolosissimo e noto anche per essere particolarmente selettivo nello scegliersi i copioni, Daniel Day-Lewis è un attore che ha più premi che titoli in una filmografia. E non si tratta semplicemente di essere selettivo: la sua biografia suggerisce infatti un carattere piuttosto riservato. Non solo l'episodio di Firenze, ma una delle sue citazioni più note è:

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Nella vita di ogni attore c'è un momento in cui ti chiedi: 'È davvero appropriato per me stare ancora facendo questo?'

Ma attore riservato, attore fortunato. Infatti, nella carriera di Daniel Day-Lewis spiccano pochi ma importanti titoli (il suo ultimo Oscar, quello per Lincoln di Steven Spielberg, risale al 2013). Basti pensare che la sua prima comparsa l'ha fatta - da non accreditato - nel 1971 in Domenica, maledetta domenica di John Schlesinger e la seconda nell'82 in Gandhi di Richard Attenborough, film premiato con 8 Oscar. Altro titolo importante dei suoi esordi è sicuramente Camera con vista di James Ivory, dove era l'eccentrico e snob fidanzato di Helena Bonham-Carter.

Tra le qualità più apprezzate dell'attore c'è sicuramente quella di saper variare la sua filmografia con poche ma giuste scelte, andando dal film d'avventura (L'ultimo dei Mohicani) al musical (Nine). 

Intanto, i fan dell'attore, prima di affrettarsi a salutarlo, potranno aspettare Phantom Thread. Il film dovrebbe uscire negli Stati Uniti entro dicembre, mentre nel Regno Unito la sua uscita è prevista per febbraio 2018. Ancora nessuna data per l'Italia (il film risulta ancora in post-produzione), ma speriamo in un bel regalo di Natale.

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