Daniel Radcliffe gestiva la fama di Harry Potter ubriacandosi: 'Ci sono voluti alcuni anni per smettere'

Autore: Giulia Greco ,
Copertina di Daniel Radcliffe gestiva la fama di Harry Potter ubriacandosi: 'Ci sono voluti alcuni anni per smettere'

Prima che Daniel Radcliffe divenisse famoso per aver dato il volto al mago Harry Potter, era un bambino come tutti gli altri. Certo, aveva già dato prova delle sue doti attoriali nella miniserie BBC David Copperfield, ma la fama è arrivata qualche anno più tardi.

Maggie Smith, con cui Dan aveva lavorato già in David Copperfield, era stata così piacevolmente colpita dal giovane attore da proporgli di tentare l'audizione per Harry Potter.

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Radcliffe ha così trovato la propria strada, quella della recitazione.

Mi sentivo una m***a in ogni cosa che facevo a scuola, quindi è stato bello stare sul set di un film dove la mia iperattività e tutte le altre cose che irritavano gli insegnanti mi tornavano utili e venivano incoraggiate.

Non c'è solo la saga di Harry Potter nella carriera di Daniel, che ha sempre scelto di prendere parte a progetti interessanti, tramite i quali mettersi in gioco. Un esempio è dato dallo spettacolo teatrale Equus, un complesso dramma psicologico, che rappresenta il primo tentativo dell'attore di scrollarsi di dosso l'immagine del mago creato da J.K. Rowling.

Era l'occasione perfetta per allontanarmi il più possibile da Potter e allo stesso tempo per mettermi alla prova e dimostrare agli altri quanto valgo.

Negli anni, Radcliffe si è diviso tra teatro, cinema e TV e ha all'attivo una lunga lista di lavori, uno più diverso dall'altro. Possiamo citare Giovani ribelli - Kill Your Darlings, Swiss Army Man - Un amico multiuso, Jungle, The Gamechangers, Appunti di un giovane medico o il più recente Miracle Workers, in cui interpreta un angelo al servizio di un Dio molto particolare che ha il volto di Steve Buscemi.

Raggiungere un equilibrio però non è stato affatto facile. In un'intervista per Off Camera con Sam Jones, Dan ha raccontato di essersi ritrovato ad affrontare, ancora adolescente, fama e successo smisurati. Radcliffe ha così cercato rifugio nell'alcol.

Il modo più rapido di dimenticare di essere costantemente osservato era ubriacarmi. Ma quando sei davvero molto ubriaco ti rendi conto che le persone ti osservano ancora più attentamente proprio perché hai bevuto, allora bevi ancora di più. Ha un grosso impatto sulla tua psiche.

Per Daniel ciò che è stato davvero difficile è stato rispondere alle alte aspettative del pubblico e "mostrarsi sempre felice per qualunque cosa".

Hai un lavoro fantastico, sei in salute, non ha il diritto di non essere continuamente entusiasta. Penso che questa filosofia metta pressione. E tu inizi a pensare: 'Cavolo! Sento solo l'umana emozione della tristezza, non va bene? Non sono bravo ad essere famoso?'

A un certo punto della sua vita, però, Daniel si è reso conto che era giunto il momento di cambiare qualcosa e di dire addio all'alcol.

Mi sono alzato una mattina, dopo una nottataccia e mi sono detto: 'Basta, così non va affatto bene'.

Nel 2012 ha vinto la sua battaglia e ha annunciato la ritrovata sobrietà. Da allora non tocca un goccio. Ne sente la mancanza? "Per niente", ha confessato l'attore.

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L'esperienza gli ha permesso di empatizzare con le giovanissime star che affrontano le stesse problematiche che Daniel ha vissuto in prima persona.

Quando qualcuno parla dei problemi di Justin Bieber o di qualunque altra cosa, dico sempre: 'Non puoi sapere cosa gli sta succedendo. Le cose possono essere folli per lui al momento'.

Ma non importa quante difficoltà Radcliffe abbia incontrato nella gestione della fama dopo Harry Potter, non rinuncerebbe al suo lavoro per nulla al mondo.

Amo il mio lavoro, anche quando ho toccato il fondo lo amavo talmente tanto che continuavo a presentarmi sul set. Non c'è mai stato un momento in cui ho pensato: 'Vorrei non fosse successo a me. Vorrei non essere Harry Potter'.

Non possiamo che augurare a Daniel Radcliffe buona fortuna per il futuro che lo attende!

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