Dear..., la serie Apple in cui le star leggono le lettere dei fan, è nata da una pubblicità

Autore: Elisa Giudici ,
Copertina di Dear..., la serie Apple in cui le star leggono le lettere dei fan, è nata da una pubblicità

Promette di essere commovente e autocelebrativa come poche la nuova serie che Apple caricherà sulla sua piattaforma Apple TV+ il 5 giugno 2020. Difficile che un format come quello di Dear... riesca ad evitare svolte lacrimevoli e un certo culto del sistema culturale basato sulla celebrità. La vera domanda piuttosto è: riuscirà a conquistare il cuore degli spettatori? A giocare un ruolo cruciale sono le 10 personalità selezionate dallo show: da Oprah Winfrey a Spike Lee, passando per Lin-Manuel Miranda e Jane Goodall, Dear... dà un ritratto "postale" degli Stati Uniti decisamente multietnico e progressista. 

I 10 episodi della serie presentano altrettante figure influenti della società statunitense, che hanno plasmato il panorama culturale, sportivo e politico della società nel passato o nel presente. Lo scopo della serie - sulla carta molto nobile - è evidenziare come la presenza di una figura pubblica in qualche modo di rottura possa innescare un effetto valanga, portando persone comuni ispirate dal suo esempio a compiere piccoli o grandi passi destinati a cambiare sé stessi e il mondo.

Advertisement

Il mezzo per conoscere queste storie è la cara e vecchia lettera. Ancor oggi, nonostante l'avvento della tecnologia abbia quasi pensionato la corrispondenza, le celebrità dello sport e dello spettacolo ricevono moltissime missive scritte a mano, in cui i fan non solo scrivono i loro apprezzamenti, ma spesso condividono con il ricevente piccole e grandi storie del loro quotidiano. 

Dear... (ovvero "caro...", l'incipit classico di una lettera informale in inglese) si focalizza sulle lettere ricevute da dieci personalità statunitensi. 

Dear..., la serie nata da uno spot

La prima stagione di Dear... è scritta e curata da R.J. Cutler (The September Issue) e ha un'origine piuttosto curiosa. L'idea di creare questa serie parte da un celebre spot del marchio Apple che sponsorizza l'orologio interattivo del marchio della Mela. Nella pubblicità un gruppo di persone normali legge una lettera scritta all'azienda di Tim Cook in cui racconta come l'oggetto abbia cambiato (o addirittura salvato) loro la vita. 

Advertisement

Se un orologio può cambiarti la vita, a maggior ragione può farlo un regista come Spike Lee o un personaggio di Sesame Street. A partire da questo semplice ragionamento Apple ha messo in piedi una serie che forse non rivoluzionerà la televisione, ma di certo attirerà l'attenzione dei fan delle celebrità coinvolte e che può essere prodotta a partire da un budget contenuto. Il lavoro principale - oltre a convincere le star a prestarsi a questa operazione - è quello di scovare le storie più belle che negli anni hanno affollato la cassetta delle lettere delle celebrità. 

Come mostrato nel trailer della serie, il filo conduttore sembra essere quello di persone che, ispirate dall'esempio dei loro beniamini, hanno a loro volta fatto qualcosa di straordinario. L'episodio singolo quindi dovrebbe mettere a confronto la biografia nota della celebrità con le imprese sconosciute dei suoi estimatori.

Dear… Dear… Apri scheda

Advertisement

Dear..., i 10 protagonisti della prima stagione della serie Apple 

Chi sono le celebrità della prima stagione di Dear..., la serie Apple dedicata alla corrispondenza tra persone comuni e celebrità? Dal primo trailer possiamo scoprire le loro identità. Al fianco di personaggi notissimi della cultura e dello sport, ci sono volti non troppo familiari al pubblico italiano...e persino un pupazzo giallo. 

Apple
Big Bird di Sesame Street
Tra i protagonisti di Dear... C'è anche Big Bird di Sesame Street

Ecco i protagonisti della prima stagione di Dear... :

  • Spike Lee, regista, sceneggiatore e produttore scrittore statunitense. Con i suoi film è diventato una voce chiave della comunità afroamericana.
  • Lin-Manuel Miranda, attore, compositore e produttore statunitense di origini portoricane. Stella dei musical, la sua fama è legata soprattutto al successo strepitoso di Hamilton.
  • Stevie Wonder, cantautore e performer. Leggendaria figura innovativa della musica statunitense e mondiale dell'ultimo secolo. 
  • Oprah Winfrey, conduttrice e autrice televisiva. Con il suo regno mediatico, è un simbolo di successo e un punto di riferimento per le donne afroamericane. 
  • Gloria Steinem, scrittrice e giornalista statunitense. È nota per il suo attivismo politico nei movimenti femministi sin dagli anni '60. 
  • Big Bird (Bibo) il grande uccello giallo che figura nel cast principale di Sesame Street insieme a Elmo, sin dal 1969.
  • Jane Goodall, etologa e antropologa inglese che ha dedicato la vita a studiare (e proteggere) gli scimpanzè e gli altri animali selvaggi.
  • Aly Raisman, ex ginnasta statunitense più volte medaglia olimpica.
  • Yara Shahidi, attrice e modella statunitense d'origine iraniana. È nota per aver preso parte alla serie Black-ish.
  • Misty Copeland, ballerina classica nota a livello mondiale, la prima danzatrice afroamericana a diventare prima ballerina all’American Ballet Theater.

Per non perdere nessuna notizia iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram a questo indirizzo https://t.me/nospoilerit.

Continua a scorrere per altri contenuti
Articolo 1 di 10

Tutti i Draghi di House of the Dragon e de Il Trono di Spade

Leggi per sapere quali draghi potrebbero venir mostrati nella prima stagione di House of the Dragon, lo spin-off/prequel de Il Trono di Spade.
Autore: Francesca Musolino ,
Tutti i Draghi di House of the Dragon e de Il Trono di Spade

Nella serie TV Il Trono di Spade ci sono tre draghi nati dalle uova che ha accudito Daenerys Targaryen: un vero e proprio miracolo, perché, come è spiegato nella trama, tutti i draghi si sono estinti da moltissimo tempo; quindi questi sono gli unici esemplari presenti nella serie. Invece, in House of the Dragon, spin-off/prequel de Il Trono di Spade, è possibile vedere nuovi draghi nel periodo antecedente allo loro estinzione, in quanto la trama è ambienta duecento anni prima degli eventi narrati nella serie madre.

A tale proposito il co-showrunner di House of the Dragon Miguel Sapochnik, in una intervista del 2 agosto 2022 rilasciata alla testata Empire, ha detto che nella prima stagione dello spin-off verranno mostrati nove dei diciassette draghi della Casa Targaryen. Senza rivelare in dettaglio quali sono tutti i draghi di House of the Dragon in questione, Sapochnik ha spiegato che ogni esemplare avrà una sua personalità particolare che lo distinguerà da tutti gli altri.

Sto cercando altri articoli per te...