Disney+, abbonamento scontato per 3 anni e ban alle pubblicità di Netflix

Autore: Pasquale Oliva ,
Disney+
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Copertina di Disney+, abbonamento scontato per 3 anni e ban alle pubblicità di Netflix

Lo streaming ha rivoluzionato il concetto di intrattenimento tra le quattro mura di casa e in pochi anni (Netflix ha attivato la sua piattaforma online nel 2008 in USA) questo specifico settore è stato invaso da molte aziende che hanno deciso di sposare la causa riconoscendo il potenziale della formula.

Le opzioni oggi non mancano di certo, anzi c'è l'imbarazzo della scelta. Senza andare oltre i confini del nostro stivale, in Italia possiamo optare per Netflix, Amazon Prime Video, TIM Vision, NOW TV, Infinity, Chili e Rakuten TV e a breve si lanceranno nella mischia anche Apple e The Walt Disney Company rispettivamente con Apple TV+ e Disney+. Proprio quest'ultima è in cima alla lista delle novità più attese del prossimo anno (in Italia dal 2020) perché riunirà - gradualmente - in un'unica piattaforma le produzioni Disney, Pixar, Marvel, LucasFilm, National Geographic e 20th Century Fox.

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Ma basterà 'solo' il catalogo a conquistare gli utenti?

Tre anni di Disney+ a prezzo scontato

Manca circa un mese al lancio di Disney+ in terra statunitense (12 novembre) e The Walt Disney Company ha tutte le intenzioni di partire con il botto. Il catalogo sarà ricco fin da subito ma per convincere gli utenti ad utilizzare la piattaforma anche dopo il primo mese gratuito c'è bisogno di una strategia allettante e potenzialmente vincente. Disney+, come altre del suo genere, prevede un canone mensile, un abbonamento che può essere disdetto in qualsiasi momento. Il costo per gli utenti con sede negli Stati Uniti sarà di 6,99 dollari al mese, che si tradurranno (probabilmente) in 6,99 euro per il mercato italiano.

Nonostante il prezzo per la sottoscrizione mensile sia già inferiore rispetto a quanto offerto dalla concorrenza (Netflix, ad esempio), il gigante statunitense ha lanciato interessanti proposte che, calcolatrice alla mano, permettono di risparmiare e non poco. Per gli iscritti al fan club D23 è prevista un'offerta sull'abbonamento triennale che, al costo di 141 dollari, garantisce un risparmio di 69 dollari.

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Un'iniziativa certamente vantaggiosa, ma per chi non è iscritto al fan club? Non c'è nulla da temere, perché The Walt Disney Company pensa (più o meno) a tutti. La multinazionale (via SlashFilm) ha infatti diffuso un codice promozionale - PARKSPASS3YEARS - che se inserito consente agli utenti di sottoscrivere un abbonamento della durata di tre anni al prezzo scontato di 169,99 dollari (meno di 5 dollari al mese) a fronte dei 209,99 dollari necessari per trentasei mesi a prezzo pieno. L'unica neo è il pagamento anticipato dell'intera quota.

Le due offerte sopracitate riguardano il mercato statunitense, ma la casa di Topolino potrebbe riservarne di simili anche per gli altri paesi in cui nei prossimi mesi sarà lanciata la piattaforma di streaming Disney+.

Al bando le pubblicità di Netflix sulle reti Disney

La strategia aggressiva che The Walt Disney Company ha studiato per Disney+ prevede anche la messa al bando dei contenuti che sponsorizzano piattaforme rivali. Da inizio 2019 le pubblicità sulle reti televisive Disney come ABC e Freeform di contenuti disponibili o in arrivo su Netflix, Hulu, Apple TV+ e simili sono diminuite drasticamente. Una precisa scelta volta a veicolare l'attenzione sulla nuova piattaforma di streaming ormai prossima al lancio.

Nonostante il ban sia stato poi rivisto da Disney in nome della solida e duratura collaborazione (a suon di pubblicità) con le aziende appena citate, Netflix continua a restare fuori dall'accordo. Il motivo? La piattaforma del colosso dello streaming non prevede annunci pubblicitari - che siano banner, spot o trailer - quindi The Walt Disney Company non potrebbe trarre alcun vantaggio da una partnership con la compagnia (ora) rivale.

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In alto mare anche le trattative con Amazon e soprattutto Apple per la disponibilità dell'app Disney+ su Fire TV Stick e Apple TV. Bob Iger, attuale CEO di The Walt Disney Company, si è infatti dimesso dal consiglio d'amministrazione dell'azienda californiana dopo l'annuncio di quest'ultima a settembre di Apple TV+, altra piattaforma di streaming in arrivo anche in Italia.

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