Dumbo è al cinema: le clip in anteprima dell'elefantino volante di Tim Burton

Autore: Giacinta Carnevale ,

Finalmente l'attesa è terminata. La nuova avventura in chiave live-action di Dumbo, diretta dal genio creativo di Tim Burton, debutta nei cinema italiani il 28 marzo. A distanza di ben 68 anni dall'uscita del classico d'animazione Disney, il celebre elefantino volante torna a spiccare il volo e ad emozionare il pubblico. 

Basato sulla storia scritta da Helen Aberson ed illustrata da Harold Pearl nel 1941, il nuovo adattamento vanta un cast davvero stellare dove troviamo Colin Farrell, Danny DeVito, Eva Green, Michael Keaton, Joseph Gatt, Sandy Martin e il premio Oscar Alan Arkin. 

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In apertura dell'articolo potete gustarvi una clip in anteprima del film, che mostra l'esatto momento in cui fa la sua prima apparizione il piccolo Dumbo. Nel video vediamo il cucciolo di elefante mentre è nascosto sotto il fieno e nessuno riesce a farlo uscire. Holt Farrier, il personaggio interpretato da Colin Farrell, accompagnato dai suoi due figli inizia lentamente ad avvicinarsi a lui sussurrandogli di non aver paura.

Dumbo però subito comincia ad agitarsi e si precipita fuori dalla roulotte in mezzo agli artisti del circo. Ed è allora che tutti notano un particolare interessante: il cucciolo di elefante ha orecchie davvero enormi

In un altro filmato intitolato Soffia, che trovate a seguire, possiamo vedere i figlio di Holt Farrier, Milly e Joe, mentre giocano con il piccolo Dumbo. Joe consegna all'elefantino una piuma invitandolo a soffiare ma all'improvviso gli finisce nella proboscide e Dumbo si alza in volo lasciando a bocca aperta i due ragazzini.

In una seconda clip intitolata Vola piccolo, possiamo assistere alla prima grande esibizione di Dumbo nel circo Colosseum davanti a centinaia di persone e all'impreditore V.A. Vandevere e all'acrobata Colette Marchant (Eva Green) che restano sbalorditi nel vedere il cucciolo di elefante spiccare il volo. 

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Nella terza ed ultima clip mostrataci da Disney e intitolata Una scimmia nella scrivania, possiamo invece vedere Max Medici (Danny DeVito), il proprietario del circo, mentre nel suo ufficio incontra il noto imprenditore V.A. Vandevere (Michael Keaton).

L'uomo, dopo aver saputo delle capacità di Dumbo, è interessato ad acquistarlo ma Medici è molto chiaro a riguardo: il piccolo elefante prodigio non è in vendita. La conversazione poi viene interrotta da un ospite particolare, la scimmietta del circo che si è nascosta nella scrivania di Max Medici.  

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Nella versione italiana di Dumbo troviamo anche Elisa che, oltre a cantare il celebre brano "Bimbo mio", darà la propria voce al personaggio di Miss Atlantis, la sirena del Circo dei Fratelli Medici. Lei trascorre gran parte del suo tempo in una vasca isolata da tutti ma l'incontro con Dumbo cambierà per sempre la sua esistenza e Miss Atlantis si sentirà finalmente parte della famiglia circense.

Insomma non ci resta che andare al cinema per vedere finalmente il nostro amato Dumbo tornare a spiccare il volo. Preparate i fazzoletti, le lacrime non mancheranno di certo nel live-action di Tim Burton in uscita il 28 marzo.

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Autore: Francesca Musolino ,
La depressione dei lavoratori Marvel per la Saga del Multiverso è più che giustificata

Da oltre un decennio attraverso il Marvel Cinematic Universe, ci siamo appassionati nel vedere anche sullo schermo i supereroi di carta, che da sempre ci hanno regalato grandi emozioni con le loro storie a fumetti.
Tanti racconti diversi, su quelle che da semplici persone comuni, per svariati motivi da un giorno all'altro si sono ritrovate ad avere superpoteri e abilità particolari.
Ed ecco quindi che possiamo vedere Iron Man sfrecciare nel cielo con le sue armature, Thor mentre si teletrasporta da un mondo all'altro, Wanda che altera la realtà costruendo scenari immaginari e Wasp che si rimpicciolisce o ingrandisce ogni volta che una situazione lo richiede.
Ma affinché tutto questo sia possibile, dietro c'è un grande lavoro fatto da altri tipi di eroi: gli eroi invisibili.

Come spettatori, siamo da sempre abituati a ricevere il prodotto finito, giudicando solo ciò che vediamo sullo schermo.
Ma poche volte ci soffermiamo a domandarci quante persone, quante ore di lavoro, quanti sacrifici siano stati impiegati su ogni singolo pixel; perché un puzzle, per essere completo, ha bisogno di ogni suo pezzo al posto giusto.
Questa è una regola che vale in ogni ambiente e in ogni contesto. Ma purtroppo l'era del consumismo ci ha abituati a essere troppo superficiali; e con la scusante de "il cliente ha sempre ragione", valutiamo soltanto i contenuti finali, senza mai fare un percorso a ritroso per capire la storia che c'è dietro a quel contenuto. 
Ed è proprio sul binomio domanda-offerta che ruotano il mondo dell'economia e di tutti i settori annessi, incluso quello dell'intrattenimento. Perché è chiaro che se il consumatore non ottiene ciò che vuole, si rischia un flop; e di conseguenza, va sempre accontentato.

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