Dune, problemi in vista (e spese extra) per il film più costoso del 2020? Confermate le riprese aggiuntive ad agosto

Autore: Elisa Giudici ,
Copertina di Dune, problemi in vista (e spese extra) per il film più costoso del 2020? Confermate le riprese aggiuntive ad agosto

Che sbanchi o si riveli un sonoro flop, Dune è destinato ad essere il film del 2020. Non può essere altrimenti: budget altissimo, cast sontuoso, aura di film maledetto che il progetto si porta dietro da quando l'adattamento di David Lynch si rivelò il primo e unico fiasco della sua carriera. Atteso a dicembre negli Stati Uniti - a meno di ripensamenti dovuti alla chiusura delle sale statunitensi o di un possibile tonfo di Tenet di Christopher Nolan - Dune di Denis Villeneuve non è stato toccato dallo stop imposto dal Covid-19 ai set di film e serie TV di mezzo mondo. Le riprese infatti sono terminate qualche settimana prima dello scoppio della pandemia globale. 

In questi mesi si è lavorato febbrilmente alla post produzione del film, diffondendo col contagocce qualche foto del set e qualche dichiarazione sui cambiamenti apportati alla trama nell'adattamento dal libro al film.

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Warner Bros
Timothée Chalamet e Rebecca Ferguson nella prima immagine ufficiale
Il cast di Dune tornerà sul set ad agosto, tra grandi misure di sicurezza

A quanto pare però il primo montaggio del film non è pienamente soddisfacente, perché Warner Bros sta organizzando una sessione di riprese aggiuntive ad agosto in Europa. A confermarlo è stato Oscar Isaac (che nel film interpreta il padre del protagonista Leto Atreides), spiegando che si tornerà a girare a Budapest e dintorni. 

Dune torna sul set: problemi in vista? 

La produzione del film è subito corsa ai ripari, lasciando trapelare che le riprese aggiuntive sono una questione quasi di routine per un film di questa dimensione. L'ansia di Warner Bros è comprensibile: negli ultimi anni, anche a causa dell'attenzione ossessiva della stampa su alcuni blockbuster molto attesi, il ritorno sul set per girare scene aggiuntive è spesso percepito come un segnale di preallarme sulla qualità del prodotto finale. Invece è più che verosimile che un film monumentale come Dune, che richiederà un massiccio utilizzo di tecnologia ed effetti speciali, debba ricorrere a reshooting e ritocchi dell'ultima ora per sistemare materiale non pienamente soddisfacente. 

C'è tuttavia da considerare anche la spinosa questione dei test screen. Prima del lancio di film così importanti, è consuetudine mostrare un copia grezza del primo montaggio a un pubblico campione di spettatori per testare le loro reazioni. Non è raro che questi test portino a modificare o stravolgere un film nel caso la risposta del gruppo di studio sia meno che soddisfacente.

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Warner Bros
Jason Mamoa nella prima foto ufficiale
È impossibile sapere se il reshooting di Dune sia una questione di ordinaria routine, perfezionismo o una spia d'allarme

Dune non solo ha un costo molto alto ed esce in un anno funestato dalla chiusura delle sale, ma deve giocoforza subire il confronto con Star Wars, nonostante il materiale d'origine sia di molto precedente dalla saga di George Lucas.

Lo stesso sfortunato scontro è toccato a John Carter di Andrew Stanton nel 2012, con esiti tremendi per Disney. In realtà la saga letteraria di John Carter è stata una delle fonti d'ispirazione saccheggiate da Guerre Stellari e dai suoi epigoni, ma la sua trasposizione è divenuta un proverbiale flop anche a causa della percezione di "copia carbone" arrivata al pubblico. "L'effetto John Carter" è proprio ciò che Warner Bros vuole evitare in questi mesi.

Si torna sul set, come per Star Wars

Nessuno al di fuori di Warner Bros sa quale sia la verità e come sia il primo montato di Dune. Quel che è certo è che queste riprese aggiuntive aumenteranno il già consistente budget del film. La lavorazione infatti dovrà svolgersi tra straordinarie misure di sicurezza, onde evitare che Timothée Chalamet, Zendaya, Rebecca Ferguson, Jason Mamoa e gli altri attori protagonisti corrano il rischio di contrarre il virus sul set. 

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In un'intervista rilasciata poche ore fa Oscar Isaac non è sembrato preoccupato in merito e ha rassicurato sulla qualità del film. Inoltre ha ricordato che le stesse riprese aggiuntive dell'ultima ora erano state necessarie anche per "il rivale" Star Wars, in cui ha intepretato Poe Dameron:

Torneremo a girare a metà agosto, dicono a Budapest, in Ungheria. Ho visto alcune scene montate e sembra fantastico. Denis è un vero artista e sarà molto eccitante vedere il film terminato. È incredibile che si torni sul set per delle riprese aggiuntive a pochi mesi da quando è previsto che arrivi nelle sale, ma è successa la stessa cosa anche con Star Wars. 

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