The Walking Dead: svelata tutta la verità sul passato di Negan

Autore: Stefano Balbo ,

Il mondo di #The Walking Dead ha sconvolto e cambiato radicalmente il modo di vivere e di pensare delle persone sopravvissute.

#Carol, Padre Gabriel, #Maggie, #Glenn, #Michonne e lo stesso #Rick: tutti loro hanno dovuto trasformarsi per adattarsi e sopravvivere.

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Allora la domanda che ci facciamo è: prima di diventare il leader dei Salvatori, prima di mettere in atto l'ambarabà ciccì coccò più spaventoso di sempre, prima di diventare il villain più temuto della storia, che tipo di uomo era Negan?

Se i lettori del fumetto conoscono quasi tutto delle atrocità da lui commesse nel mondo post-apocalisse (cosa che i fan della serie scopriranno molto presto), nessuno, ma proprio nessuno, conosce che tipo di vita conduceva in precedenza. Fino ad ora.

Stando alle informazioni di ComicBook, la casa editrice Image Comics ha rilasciato una preview di Here's Negan, un comics di 48 pagine che esplorerà e racconterà la vita dell'uomo prima dell'avvento degli erranti.

© Image Comics

Here's Negan
La prima pagina di Here's Negan

Nel fumetto, di cui qui sopra vedete la prima pagina in anteprima, viene rivelato che Negan era un insegnante scolastico e un allenatore di Ping Pong.

Al momento si sa poco altro ma, sinceramente, non vediamo l'ora di scoprire se sarà raccontato come è nata la sua passione per le mazze da baseball e, soprattutto, il suo primo incontro con Lucille.

Non ci resta che aspettare l'uscita nelle fumetterie di questo volume che promette di gettare luce sulla vita di quello che, ve lo assicuriamo, sarà ricordato per anni come il villain più cattivo di sempre.

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The Walking Dead tornerà questo autunno con i nuovi episodi della settima stagione.

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Nostalgia: perché il cinema italiano è Favino-dipendente?

Nostalgia di Martone è l'ennesimo film che si affida al talento di Pierfrancesco Favino: perché il cinema italiano non riesce a fare a meno di lui?
Autore: Elisa Giudici ,
Nostalgia: perché il cinema italiano è Favino-dipendente?

Già nel 2007 la serie Boris fotografava la dipendenza del cinema italiano da Pierfrancesco Favino. La "fuoriserie italiana" non a caso è un grande specchio del mondo culturale e cinematografico italiano: ha dimostrato in innumerevoli occasioni di prevedere il futuro con precisione stupefacente, rivelandosi sempre più amaramente attuale ogni anno che passa. 

Nella terza stagione di Boris, il personaggio del comico Martellone spiega di non essere riuscito a ottenere alcuna parte di rilievo in tempi recenti a causa di Pierfrancesco Favino, che fagociterebbe tutte le parti importanti e interessanti a disposizione. Quindici anni dopo questa scena di Boris è più attuale che mai. Basta pensare che due dei ruoli maschili più ficcanti e di pregio presenti nei film italiani inviati al Festival di Cannes nelle ultime edizioni - quello di Felice in Nostalgia di Mario Martone e quello di Tommaso Buscetta nel film di Marco Bellocchio Il traditore (2019) - sono interpretati proprio da Favino.

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