Fallout 76 non diventerà free-to-play: Bethesda smentisce i rumor

Autore: Stefania Sperandio ,
Copertina di Fallout 76 non diventerà free-to-play: Bethesda smentisce i rumor

Fallout 76 non è stato affatto il successo che Bethesda Game Studios sognava: presentato come il grande annuncio della compagnia a ridosso dell'E3 2018, l'esordio online della serie post-apocalittica è stato minato da problemi tecnici, un design che la critica specializzata ha definito non all'altezza e un sistema di gioco migliorabile sotto numerosi punti di vista – bug compresi.

A ciò si affiancano i problemi relativi al marketing per il gioco, che hanno portato anche all'infausto caso della borsa inclusa nelle edizioni da collezione, non corrispondente a quella degli annunci e che ha pertanto fatto ulteriormente inferocire i fan.

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Le vendite a rilento, dopo il debutto dello scorso novembre, avevano portato a un rapido crollo di prezzo per il gioco, al punto che nelle ultime ore si sono inseguiti i rumor che parlavano di un possibile passaggio al free-to-play. Una eventuale conferma della notizia si sarebbe tradotta in una distribuzione gratis del gioco per i fan, che avrebbe monetizzato solo attraverso possibili espansioni e contenuti extra in-game da acquistare. Al contrario, è però arrivata la smentita ufficiale di Bethesda Softworks, che ha rispedito al mittente le indiscrezioni.

Fallout 76 non diventerà gratuito

Vista l'insistenza delle voci di corridoio, Bethesda non ha potuto fare a meno di intervenire. Secondo i rumor, infatti, il fatto che le copie di Fallout 76 stiano iniziando a scarseggiare, soprattutto in Australia, poteva essere segno che la compagnia ne avesse interrotto la produzione, in preparazione a un modello di distribuzione gratuito e pertanto solo attraverso download digitale.

Bethesda Softworks
Un'immagine di gioco da Fallout 76
Fallout 76 è stato criticato anche per il suo affidarsi a Creation Engine, lo stesso dai tempi di The Elder Scrolls V: Skyrim (2011)

L'indiscrezione è diventata così credibile che un fan, su Twitter, ha contattato il profilo ufficiale di Bethesda Softworks mettendo le mani avanti: il giocatore ha scritto, infatti, che se il gioco fosse diventato gratuito avrebbe preteso un risarcimento sostanzioso, che non fosse limitato ai 500 Atomi (la valuta in-game) assegnati per rimborsare chi aveva acquistato le borse di tela scoprendo poi che erano borse di nylon. Oltretutto, l'utente ha precisato che "sono un fan di lunga data e questo sarebbe uno schiaffo senza via di ritorno."

Il team di sviluppo ha provveduto a rispondere al potenziale fan deluso, scrivendo:

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Non c'è niente di vero in questa indiscrezione.

[twitter id="1087775312849571841"]

Una replica laconica che però non lascia spazio a dubbi, a meno di possibili ribaltoni: Bethesda Softworks, almeno per il momento, vuole continuare a proporre Fallout 76 con il normale modello a pagamento, che richiede l'acquisto della propria copia del gioco per accedere ai server.

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Bethesda Softworks
Una bomba nucleare in Fallout 76
In Fallout 76 è possibile lanciare missili nucleari contro delle regioni a scelta, modificandone l'ecosistema

Il modello di The Elder Scrolls Online?

È probabile che gli sviluppatori di Bethesda Game Studios, con un po' di aggiustamenti che saranno resi disponibili con il passare del tempo, vogliano puntare a fare di Fallout 76 una sorta di nuovo The Elder Scrolls Online: lanciato nel 2014 per la prima volta, il debutto online della serie di giochi di ruolo venne accolto con valutazioni più o meno discrete dalla critica. Successivamente, le migliorie operate dal team di sviluppo hanno portato a maggiori apprezzamenti, al punto che tutt'oggi vengono pubblicate (e accolte bene) nuove espansioni.

Anche nel caso di The Elder Scrolls Online furono però necessari dei cambi di direzione: inizialmente, il gioco venne lanciato con un abbonamento obbligatorio mensile, che richiedeva il pagamento di 12,99 euro per l'accesso ai server. In seguito, Bethesda decise di cambiare il modello di distribuzione del gioco, limitandosi alla vendita delle copie e annullando la pretesa di un canone mensile – sostituito da uno facoltativo che si rivolge soprattutto ai giocatori più attivi.

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Le boxart delle diverse edizioni di Fallout 76

Riuscirà Fallout 76 a limare i suoi difetti e a perseguire la stessa via, senza passare per grandi cambiamenti nel modello di acquisto come accadde invece a The Elder Scrolls Online? L'esordio online di Fallout riuscirà a replicare il successo commerciale dell'esordio online di The Elder Scrolls? Possiamo solo metterci comodi in attesa di scoprirlo.

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