FIFA 22: la guida per creare la migliore squadra FUT e iniziare a giocare

Autore: Andrea Guerriero ,
Trucchi
4' 15''
Copertina di FIFA 22: la guida per creare la migliore squadra FUT e iniziare a giocare

I videogiocatori lo sanno bene: non esiste calcio virtuale senza FIFA e PES. Ogni anno, i due brand sportivi più famosi di sempre sono pronti a sfidarsi con una nuovo titolo, nelle intenzioni più "grande, grosso e cattivo" del precedente.

E se è vero che Konami ha scelto la strada della rivoluzione trasformando il suo Pro Evolution Soccer in eFootball - concepito come un free-to-play per PC e console -, la rivale Electronic Arts ha preferito continuare su quella della tradizione, dando in pasto ai tanti fan l'attesissimo FIFA 22. L'ultima incarnazione della simulazione calcistica di EA Sports coinvolge una pletora di piattaforme diverse - PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X, PC, Google Stadia e Nintendo Switch - e, come prevedibile, ancora una volta punta forte sulla modalità FIFA Ultimate Team - o FUT, per gli appassionati. 

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Gli stessi appassionati che possono quindi già iniziare a creare le proprie squadre con cui affrontare tutte le sfide del multigiocatore. Una volta effettuato l'accesso a questa modalità, siamo infatti chiamati a formare il nostro team, cercando di acquistare almeno 11 giocatori titolari abbastanza affidabili una volta scesi in campo ad un costo il quanto più basso possibile in termini di crediti.

Nelle battute iniziali, gli sviluppatori di FIFA 22 e del più evoluto FUT mettono a disposizione di ogni utente una squadra di base, che presenta solo pochissimi calciatori di un certo livello. La strada si farà allora in salita, mentre dovremo racimolare le prime migliaia di crediti per essere assai più competiti e mettere insieme un vero e proprio dream team

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Scopriamo allora insieme qual è la squadra migliore che possiamo costruire in queste prime batture di FIFA Ultimate Team, con pochi crediti ed un livello medio ancora da definire.

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Quale modulo scegliere

La prima cosa da fare per dare vita al nostro team in FIFA 22 FUT è quella di scegliere un modulo. In attesa di capire quale sarà il nuovo standard per il più recente capitolo di FIFA, un'opzione vincente è senza ombra di dubbio quella di optare per il 4-3-3. Non a caso, si tratta di un modulo piuttosto versatile, e che sa mantenersi solido in un po' tutte le situazioni di gioco. E con avversari con approcci anche molto diversi tra loro. 

Un centrocampo a 3 ben strutturato concede un possesso di palla maggiore, mentre la difesa a 4 dovrebbe tutelarci dalle incursioni degli esterni veloci dell'altra squadra. Chiude il quadro un tridente d'attacco che favorisce i nostri esterni, incaricati di fare breccia nella difesa avversaria e creare golose situazioni da gol.

Il portiere e i difensori

In FIFA 22, e in particolare in FUT, i portieri di un certo valore acquistabili per poche migliaia di crediti non scarseggiano di certo. Tra i più apprezzabili per cominciare abbiamo Mike Maignan, portiere che per noi gioca "in casa", essendo titolare nel Milan. Il suo overall si assesta su un buon 84, e il punteggio sale addirittura ad 86 per quanto riguarda i Riflessi, una delle qualità più importanti per un portiere.

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Per rafforzare le difese, è bene pensare a difensori che abbiano buone statistiche di Velocità e di Difesa. La prima è fondamentale per permettere alla linea difensiva di contenere le falcate degli attaccanti avversari, tendenzialmente più veloci dei nostri difensori - almeno nelle prime settimane di attività di FUT. Questo profilo si può individuare in una coppia di centrali difensivi piuttosto veloci come possono essere Maxence Lacroix del Wolfsburg e Fikayo Tomori del Milan. Due giocatori scattanti ed economici a cui affiancare Theo Hernandez del Milan e Kevin Mbabu del Wolfsburg come terzino sinistro e terzino destro. La scelta è dettata dal fatto che sono in grado di ottenere intesa verde con i due centrali di difesa, mantenendosi su buoni livelli di velocità.

Centrocampisti e attaccanti

Il centrocampo, di suo, ha invece bisogno di maggiore fluidità, con giocatori capaci di mettere in atto tanto abilità offensive quanto difensive. Sempre nelle fasi iniziali di FUT 22, è il francese Tanguy Ndombele il miglior nome da schierare in posizione centrale, grazie alle ottime statistiche di Dribbling e Passaggio. A destra, opteremo così per Eduardo Camavinga, in forze al Real Madrid, e a sinistra per Mason Mount, entrambi dall'ingaggio abbordabile anche per chi non ha a disposizione molti crediti. 

Considerato il modulo 4-3-3, l'attacco si fonda sul tridente, che deve necessariamente vantare una certa intesa con il centrocampo ed essere estremamente veloce e tecnico. Per altro con Dribbling e Tiro fissati verso l'alto. Come destro, la scelta ricade quindi su Ousmane Dembélé, dello stesso campionato e nazionalità di Camavinga, con cui troverà subito intesa verde. Sull'altra fascia possiamo poi ottenere lo stesso effetto collegando Christian Pulisic a Mount. Nel ruolo di punta centrale scegliamo infine il francese del Manchester United Anthony Martial

"Palla" all'allenatore

Per massimizzare ulteriormente l'intesa generale della squadra, conta anche il ruolo dell'allenatore. I migliori in tal senso sono quelli che militano nella Premiere League, con Dean Smith e Sean Dyche tra i più economici. Tutti e due sono ottimi motivatori e "collanti" per il team, capaci di spingere il morale dei giocatori anche nelle situazioni più critiche.

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Blonde, il film su Marilyn Monroe è un'esperienza surreale [RECENSIONE]

Leggi la recensione del lungometraggio Blonde dedicato alla vita di Marilyn Monroe, disponibile su Netflix dal 28 settembre 2022.
Autore: Giuseppe Benincasa ,
Blonde, il film su Marilyn Monroe è un'esperienza surreale [RECENSIONE]

La prima cosa da sapere prima di guardare su Netflix Blonde è che questo è in tutto e per tutto un film e non un documentario sulla vita di Marilyn Monroe. Quindi i fatti, narrati dallo sceneggiatore e regista Andrew Dominik e basati sul romanzo omonimo di Joyce Carol Oates, "prendono in prestito" dalla vita della bionda più famosa del cinema alcuni momenti di vita personale e pubblica. Su di essi è stata costruita una storia drammatica e in parte sconvolgente, soprattutto per chi si è sempre fermato all'abbagliante immagine di Marilyn Monroe senza documentarsi oltre.

Blonde ha lo scopo di portare alla luce la doppia vita di Marilyn: la star bella e appariscente e la donna estremamente fragile che le ha dato vita. Marilyn Monroe nasce come Norma Jeane ma le due personalità sono completamente all'opposto, separate da pensieri, atteggiamenti e parole. Norma è una bambina cresciuta senza un padre e con una madre rancorosa, lei è sempre stata una donna sola mentre Marilyn è sempre stata circondata da ammiratori, fotografi e amanti. Norma Jeane non ha mai avuto un vero e proprio disturbo dissociativo della personalità, o almeno non le è mai stato diagnosticato, ma il distacco emotivo vissuto da Norma verso Marilyn è stato sempre più forte e forse decisivo anche nella sua dipartita.

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