La morte di Camilleri e la fine di Montalbano: l'uscita di scena del commissario è custodita da Sellerio

Autore: Elisa Giudici ,
Copertina di La morte di Camilleri e la fine di Montalbano: l'uscita di scena del commissario è custodita da Sellerio

In un'intervista in TV del 2018 Andrea Camilleri commentava divertito le voci secondo cui il romanzo di chiusura della lunga saga investigativa e umana del commissario Montalbano fosse tenuto al sicuro in una cassaforte. Si trova in un semplice cassetto dentro la sede dell'editore palermitano Sellerio, spiegava divertito. Sembra difficile però credergli oggi. Forse era così ad inizio del Nuovo Millenio, quando l'autore ebbe un'idea per la conclusione della sua opera più celebre e, temendo malattia e morte, la scrisse di getto, inviandola all'amica ed editrice Elvira Sellerio. Con il passare degli anni e la scomparsa di Camilleri, il celebre  (titolo provvisorio del romanzo) è diventato uno dei libri più desiderati e dei manoscritti più preziosi dell'intera scena letteraria italiana. 

Nonostante nemmeno il titolo del manoscritto sia certo, in realtà sappiamo già molte informazioni sulla fantomatica uscita di scena di Montalbano. Negli anni infatti, lo scrittore e i suoi editori Elvira e Antonio Sellerio hanno più volte accennato alla sua esistenza, raccontando la genesi della fine di Montalbano, dando anche qualche anticipazione sulla trama. I fan dei romanzi e della fiction Rai che temevano di non vedere un finale (autografo) del commissario più amato della TV italiana possono dormire sonni tranquilli: la sua uscita di scena è già stata scritta. 

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La morte di Camilleri ha cambiato il finale di Montalbano?

No, la scomparsa del papà di Montalbano Andrea Camilleri non influirà sull'uscita di scena del suo personaggio più celebre.

Temendo la malattia (in particolare l'Alzhaimer) già parecchi anni fa lo scrittore aveva già buttato giù la sua idea di finale per il personaggio. Essendo rimasto in un cassetto per molto tempo senza revisioni, Andrea Camilleri è tornato sulla prima bozza nel 2018, rivedendo il suo scritto e "aggiornandolo" secondo il suo stile di scrittura più recenti, evolutosi rispetto alle prime avventure del commissario.

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Montalbano impugna la pistola
Camilleri aveva già scritto il finale del suo commissario molti anni prima della propria morte

Riccardino, l'ultimo romanzo di Montalbano

Riccardino: lo chiamava così, forse scherzosamente, Andrea Camilleri nelle interviste, ma non è stato certo fino all'ultimo che questo sarebbe stato il suo titolo finale. 

Quando uscirà il romanzo Riccardino?

La volontà di Andrea Camilleri in merito era chiara: aveva chiesto (e ottenuto) dall'editore che Riccardino uscisse come volume postumo, dopo la sua morte. Il romanzo esce nelle librerie il 16 luglio 2020.

Camilleri aveva avuto l'idea per Riccardino anni fa e, sospettando o temendo l'arrivo dell'Alzhaimer, aveva scritto subito la sua storia finale, di getto. Qualche tempo più tardi l'aveva consegnata alla signora Sellerio, l'amica Elvira, strappandole la promessa di pubblicare il romanzo solo dopo la morte dell'autore. Promessa mantenuta, ma dal figlio di lei: la grande editrice Elvira Sellerio infatti si è spenta nel 2010. Al momento della morte dell'autore e amico Andrea - sopraggiunta il 17 luglio 2019 - solo due persone avevano avuto modo di leggere lo scritto. Elvira, a cui Camilleri aveva affidato l'importante epilogo, e l'autore stesso, che vi era tornato a lavorarci su nel 2018. 

Proprio durante quell'annata Camilleri torna a parlare in pubblico di Riccardino, spiegando di aver sentito il bisogno di aggiornarlo perché la prima stesura gli appariva ormai datata, assai diversa dall'ultima evoluzione del suo stile di scrittura. L'aggiornamento, ci ha tenuto a precisare, riguarda solo lo stile. Avvenimenti e narrazione sono rimasti inalterati tra la prima bozza e la versione finale.

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In qualche occasione Camilleri si è spinto a parlare della trama del romanzo, anzi, metaromanzo. Senza scendere troppo nei dettagli, l'autore ha spiegato che Riccardino avrà al centro una sorta di dialogo a tre con protagonisti l'autore, il Montalbano letterario e anche quello televisivo, incarnato da Luca Zingaretti. 

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Montalbano morirà nell'ultimo romanzo Riccardino?

Andrea Camilleri ha dichiarato che no, la conclusione di Montalbano non coinciderà con la morte del personaggio. Riccardino sarà una semplice "uscita di scena" letteraria, parole sue.

Alla morte dell'autore si è ovviamente tornati a parlare di Riccardino, soprattutto perché il pubblico temeva di rimanere senza un finale voluto dall'autore stesso. Sellerio ha confermato di avere in progetto di pubblicare l'attesissimo romanzo, mantenendo però il più stretto riserbo sui tempi. 

I romanzi (postumi) di Andrea Camilleri: cosa leggeremo oltre a Riccardino

Per i lettori e telespettatori più affezionati mette un po' di tristezza pensare al fatto che Riccardino sarà l'ultimo romanzo con protagonista Montalbano. Non sarà però l'ultimo libro firmato dall'autore. Entro la fine del 2020 dovremmo vedere in libreria un saggio dedicato alla scrittura firmato dall'autore siciliano. Il progetto di pubblicazione era già in fase avanzata e, proprio nei giorni in cui è sopraggiunto il malore fatale, Camilleri stava discutendo con l'editore sulle varie opzioni di pubblicazione. 

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Un primo piano di Luca Zingaretti nel ruolo di Montalbano
Chissà cosa farà Rai Fiction una volta che Sellerio pubblicherà il finale di Montalbano

La vera domanda è se oltre a Riccardino esistano altri romanzi di Camilleri inediti, magari con protagonista proprio il commissario Montalbano. La risposta è: ufficialmente no, ma c'è spazio per una speranza. 

Quanti romanzi sul Commissario Montalbano sono ancora inediti?

Secondo gli annunci ufficiali, solo uno: Riccardino, il libro che vedrà l'uscita di scena del personaggio. Tuttavia Andrea Camilleri era uno scrittore particolarmente prolifico e noto per consegnare con molto anticipo anche più di un romanzo per volta al suo editore palermitano Sellerio.

Non è da escludere che nella fantomatica cassaforte - vera o leggendaria che sia - dell'editore ci siano altri libri ancora inediti dell'autore, oppure che a casa Camilleri, da qualche parte, rimanga qualche bozza, qualche scritto incompiuto o romanzo dimenticato in un cassetto. I lettori continuano a sperarci.

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Da spoiler a caso nazionale: il finale dell'episodio Il metodo Catalanotti di Il commissario Montalbano monopolizza da giorni il dibattito sui giornali e sui social. I fatti: nell'episodio il poliziotto (interpretato da un'inossidabile Luca Zingaretti) rimane irretito da una giovane collega della scientifica di nome Antonia, appena arrivata in Sicilia dopo un trasferimento. Montalbano inteccia con lei una relazione sessuale, tradendo la storica fidanzata Livia. Non è la prima né la seconda volta: le scappatelle di Montalbano sono invero abbastanza frequenti (seppur lontanissime per numero da quelle del collega e amico Mimì).

Stavolta però qualcosa è diverso. La passione per Antonia risveglia Salvo da una sorta di torpore dei sensi e dei sentimenti, da una quieta rassegnazione alla vecchiaia ormai dietro l'angolo. Il commisario è confuso, rapito, distante. Non riesce a pensare a nient'altro che alla giovane e determinata collega, che ora è disponibile e ora si nega, accendendo il suo desiderio. Il risultato è che Montalbano appare a tutti strano, distante. Se ne accorgono Fazio e Mimi e se ne accorge Livia, in quel di Genova. Montalbano non si fa tanti problemi a dirle di "non scendere" a Vigata, a mentirle, perché la sua attenzione è tutta per Antonia, anche se poi lei gli fa capire senza mezzi termini che non è interessata a una relazione sentimentale, menchemeno a una lunga e tradizionale come quella che il commissario desidera da lei.

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