La sigla di Freud cambia ogni volta: la gallery con tutte le versioni del volto di Freud (e cosa significano)

Autore: Elisa Giudici ,
Copertina di La sigla di Freud cambia ogni volta: la gallery con tutte le versioni del volto di Freud (e cosa significano)

L'avete notato? Ad ogni episodio di Freud, la serie austriaca da poco disponibile su Netflix e già popolarissima, la sigla introduttiva cambia lievemente. I pochi secondi musicati che aprono ogni episodio variano puntata dopo puntata. La base è sempre quella: vediamo una sorta di busto o scultura del viso di Freud in marmo bianco (o in un materiale simile) animata grazie alla computer graphic. La scultura del protagonista però risente di continue e traumatiche variazioni: alle volte è rotta, altre è invasa da strani oggetti, rimessa insieme con suture, spaccata fino a rivelare una seconda o terza testa. 

Le variazioni non solo casuali o estetiche, ma hanno molto a che fare con la serie che narra, in versione alternativa e sovrannaturale, gli inizi di carriera di Sigmund Freud, il fondatore della psicoanalisi. Ogni versione della sigla è accoppiata a un titolo emblematico, non solo per il contenuto degli episodi. Infatti ogni puntata ha per titolo un termine chiave del corpus letterario dello psicanalista: da tabù e regressione, ogni episodi ripercorre un pezzetto del mondo interiore che Freud studiò e tentò di descrivere. 

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In questo video potete vedere tutte le versioni della sigla. A seguire trovate le immagini di ogni episodio e una possibile interpretazione della scultura presente (e del titolo correlato).

Episodio 1

La scultura della testa di Freud è spaccata. L'episodio s'intitola Isteria.

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La testa di Freud nella sigla dell'episodio 1 è spaccata in due
La testa di Freud nella sigla dell'episodio 1 è spaccata in due metà

L'isteria è una condizione psicologica associata all'angoscia e all'instabilità emotiva, che porta la persona affetta ad diventare, appunto, isterica, cioè ad avere reazioni emotive violente ed estreme. All'epoca di Freud era largamente associata al sesso femminile, sulla base del mero pregiudizio. Un comportamento ribello o anticonvenzionale poteva portare donne perfettamente sane ad essere rinchiuse in manicomi o ospedali psichiatrici. 

L'episodio ci presenta il personaggio di Fleur, la giovane medium, che conclude la sua prima seduta in preda alle convulsioni. La testa della sigla potrebbe essere spaccata sia come segno della violenza di un attacco isterico, sia perché di fatto nella prima puntata ci sono episodi "di rottura" per vari personaggi, le cui conseguenze si aggraveranno episodio dopo episodio.

Episodio 2 

La scultura della testa di Freud è ricoperta sul lato destro di spine metalliche. L'episodio s'intitola Trauma.

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La testa di Freud nella sigla dell'episodio 2 è ricoperta sul lato destro di spine metalliche
La testa di Freud nella sigla dell'episodio 2 è ricoperta sul lato destro da spine metalliche

Il trauma psicologico è un evento improvviso estremamente negativo e impattante sulla psiche di una persona, che lascia un segno importante sulla personalità della stessa e conseguenze talvolta incancellabili. La rappresentazione con le spine metaliiche può allude al fatto che per la persona traumatizzata il semplice ricordo dell'evento può essere dolorosissimo. Oppure può alludere al fatto che chi soffre di traumi tende a difendere la propria psiche in maniera conscia o inconscia, rimuovendo lo specifico evento e avendo reazioni anche molto violente se esso viene rievocato. 

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Il finale dell'episodio è incentrato sul personaggio di Kiss, di cui viene rivelato un trauma passato che ne affligge ancora la mente e che gli causa dolori psicosomatici a una mano. 

Episodio 3

La scultura della testa di Freud è formata da due facce. L'episodio s'intitola Sonnambulismo.

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La scultura della testa di Freud è sdoppiata e presenta due volti in uno
La scultura della testa di Freud è sdoppiata, colta nell'attimo in cui rivolta in due direzioni

Chi è sonnambulo soffre di un disturbo del sonno che lo porta ad avere comportamenti tipici di una persona sveglia mentre sta riposando: il sonnambulo si muove, cammina, parla e talvolta compie azioni complesse e lunghi spostamenti, con gli occhi aperti, sembrando vigile. Al risveglio solitamente non ricorda nulla dell'accaduto. È come se ci fosse una seconda persona "attiva" mentre si dorme, di cui si è inconsapevoli, come la seconda della sigla. È legata alla prima (raramente un sonnambulo compie azioni pericolose per sé o che non approva intimamente) ma fuori dalla sua visuale, nascosta. 

Nell'episodio, Freud ipotizza che un collega soffra di sonnambulismo, ma in maniera cosciente e controllata. Il suo maestro gli ricorda che è impossibile, perché il sonnambulismo è da definizione uno stato in cui ci si ritrova senza poterlo prevedere né controllare.

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Episodio 4 

La scultura della testa di Freud è priva di una parte, tagliata via di netto. L'episodio s'intitola Totem e tabù.

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Netflix
Una parte della testa di Freud nella sigla dell'episodio 4 è stata tagliata via di netto
La testa di Freud nella sigla dell'episodio 4 è stata come tagliata e una parte è mancante

Una parte della scultura della testa di Freud è come tagliata via di netto, come affettata da una lama affilatissima o da una lima, che lascia bordi lucidi e nettissimi sull'orlo della parte sezionata. Questa scelta stilistica potrebbe essere legata al fatto che i tabù, nelle società totemiche, sono oggetto di profonda repulsione e biasimo. I totem sono oggetti o persone depositari dei desideri più forti, ma spesso verso di essi (e del desiderio socialmente biasimato che si prova nei loro confronti) si sviluppa un odio profondissimo. Chi infrange il tabù e tenta d'impossessarsi del totem, spesso finisce per distruggerlo per ritrovare il proprio equilibrio. Il tabù per antonomia analizzato da Edipo in Totem e tabù: somiglianze tra vita mentale dei selvaggi e dei nevrotici è quello dell'incesto

Spoiler alert! Click to reveal Nell'episodio la storia di Clara arriva a compimento e scopriamo che è stato lo stesso fratello ad aggredirla, dopo aver sviluppato un'ossessione incestuosa nei confronti della ragazzina e dei suoi piedi. La sua drammatica risoluzione evidenzia lo stretto rapporto tra desiderio proibito e distruzione. Inoltre l'oggetto del desiderio tranciato del fratello di Clara, le dita dei suoi piedi, viene tranciato di netto, così come la testa ad inizio episodio. 

Episodio 5 

La scultura della testa di Freud è divisa in due parti, tenute insieme da una sostanza biancastra e filamentosa. L'episodio s'intitola Desiderio.

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La testa di Freud nella sigla dell'episodio 5 è divisa in due parti, tenute insieme da una sostanza bianca e filamentosa che sembra colla
La sostanza bianca che tiene insieme le due parti della testa di Freud sembra un'allusione alla natura sensuale e sessuale dell'episodio

Il desiderio in ogni sua sfacettatura e accezione è al centro dell'opera freudiana, anche se il termine è spesso utilizzato con la sua connetazione sessuale. Alla luce di questa considerazione, la sostanza biancastra e collosa che sembra tenere insieme le due metà spaccate della scultura di Freud potrebbe alludere allo sperma maschile, anche considerando l'alto tasso erotico di questa puntata. 

Spoiler alert! Click to reveal Freud cede una seconda volta alle manovre seduttive di Fleur, che ormai presenta due distinte personalità: una spaventata e fragile e l'altra potente e sessualmente inarrestabile. Il dottore si pente di aver ceduto per ben due volte; la prima colto di sorpresa, la seconda incapace di resistere alla paziente e tenta di rimediare. Alla fine dell'episodio Fleur sarà al centro di un misterioso rituale orgiastico in cui táltos si rivelerà in tutta la sua potenza, mettendo da parte la coscienza di Fleur e prendendo il controllo dei giovani uomini condizionati dalla coppia di conti ungheresi e dalla medium.

Episodio 6

La scultura della testa di Freud ha un'espressione sofferente e sembra consumata sul lato destro. L'episodio s'intitola Regressione.

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La testa di Freud nella sigla dell'episodio 6 ha un'espressione sofferente e sembra consumata dalle intemperie
La testa di Freud nella sigla dell'episodio 6 ha un'espressione sofferente e sembra consumata sul lato destro

La regressione è un meccanismo psicologico di difesa che l'individuo attua per proteggere sé stesso. Quando la situazione presente diventa insostenibile o insoddisfacente per la propria libido, ecco che l'Io regredisce a uno stadio precedente dello sviluppo. Secondo Freud questo processo è alla base di fenomeni come allucinazioni e sogni, così come postulato nel suo celebre L'interpretazione dei sogni.  

Spoiler alert! Click to reveal La scelta del titolo e della sigla potrebbe riferirsi al personaggio di Rodolfo, qui ormai posseduto dal suo táltos e regredito a una condizione infantile, schiacciato dalla personalità del padre e dalla mancanza della madre. L'espressione sofferente del busto può riferirsi anche a Freud stesso, che in questo episodio vede la sua condizione precipitare: incapace di salvare Fleur, viene anche privato del proprio lavoro e costretto ad agire da fuggitivo e criminale. 

Episodio 7

La scultura della testa di Freud è una fisione di ben quattro volti con espressioni emotive estreme, dalla rabbia al dolore. L'episodio s'intitola Catarsi.

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La testa di Freud nella sigla dell'episodio 7 è una fusione di quattro volti con emozioni estreme e contrastanti
La testa di Freud nella sigla dell'episodio 7 è una fusione di quattro volti differenti

In psicoanalisi, la catarsi è il processo attraverso cui il soggetto fa riemergere dal subconscio eventi traumatizzanti o momenti conflittuali. Il processo è emotivamente impegnativo per il paziente, portato a rivivere con enorme intensità fatti così traumatici da essere stati seppelliti nel proprio subconscio. Rivivendo emozioni così negative è come se se ne esaurisse la forza, purificando la loro azione nociva sulla mente. La catarsi era alla base del teatro greco classico, che faceva vivere al pubblico le emozioni più estreme (dalla morte ai tabù culturali dell'epoca), così da sublimarle dal subconscio collettivo. 

Nel settimo episodio, attraverso il sogno, assistiamo al processo catartico dei tre protagonisti della serie: Freud, Fleur e Kiss. 

Episodio 8

La scultura della testa di Freud è formata da tante parti digiunte, tenute insieme da alcuni punti di sutura. L'episodio s'intitola Repressione.

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La testa di Freud nella sigla dell'episodio 8 è un collage di pezzi rattoppati insieme
La testa di Freud nella sigla dell'episodio 8 è formata da parti differenti tenute insieme da punti di sutura

In psiconalisi la repressione è il tentativo cosciente e volontario di resistere a un desiderio e alla sua soddisfazione. Nell'ultimo episodio di Freud i personaggi riaggiustano le loro vite dopo gli accadimenti traumatici delle puntate precedenti, ma non potranno sempre scendere a patti chiaramente con quanto avvenuto. 

Spoiler alert! Click to reveal In particolare Freud esce fortemente cambiato dall'esperienza, sia dal punto di vista umano che professionale. Di fatto anche lui subisce una repressione, perché deve sopprimere il suo desiderio di pubblicare il libro dedicato a Fleur per salvare la propria famiglia. Kiss invece ha deciso di non reprimere più il suo táltos e si avvia verso il sistema sotterraneo di canali viennesi. Fleur invece è desiderosa di cancellare la sua vecchia identità, ricominciando da zero. Per un'analisi approfondita dell'episodio, potete leggere lo speciale dedicato al finale di Freud.

Se volete saperne di più su Freud potete leggere la recensione dedicata e alcune curiosità sulla prima stagione.

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5 serie di Ryan Murphy poco note ma assolutamente da vedere

Soprannominato il re Mida del piccolo schermo, oggi Ryan Murphy è un abile romanziere della nostra modernità. Divisi tra cinema, TV e teatro, sono tanti i progetti che ha realizzato negli ultimi anni. Quali sono le serie da rivedere e da rivalutare?
Autore: Carlo Lanna ,
5 serie di Ryan Murphy poco note ma assolutamente da vedere

È regista, è produttore cinematografico e televisivo, è sceneggiatore, ed è un’icona indiscussa della TV di oggi. Ryan Murphy è uno tra gli autori più prolifici del nostro tempo, con la capacità di raccontare la modernità con uno sguardo ironico e pungente. Lavora su più fronti, è diviso tra cinema, TV e teatro, ed è anche un abile narratore della comunità LGBT, regalando al pubblico storie uniche nel suo genere e dal grande appeal.

Ryan Murphy debutta in TV nel 1999, ma trova il successo nel 2003 quando sulla F/X va in onda il primo episodio di Nip/Tuck, serie spregiudicata sul mondo della chirurgia estetica. Da lì in poi è stato un susseguirsi di sperimentazioni che, nella maggior parte dei casi, hanno trovato il plauso di pubblico e critica.

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