Gareth Edwards, regista di Rogue One: sognavo un mondo pieno di robot

Autore: Lorenzo Ormando ,

Rogue One: A Star Wars Story è un successo mondiale: dopo cinque giorni di programmazione la pellicola diretta da Gareth Edwards ha già incassato circa 290 milioni di dollari al box office internazionale. Per il quarantunenne regista e sceneggiatore britannico (l'indie Monsters, il reboot di Godzilla) si tratta di un sogno divenuto realtà:

Guardare Star Wars, da bambino, mi fece capire che, se ci credi abbastanza, puoi ottenere qualunque cosa. Io volevo vivere in un mondo pieno di robot e navi spaziali e l'unico modo per farlo, nella mia vita, è attraverso il cinema e l'immaginazione. Sono diventato regista e, per ragioni che non posso spiegare, sono stato così fortunato da dirigere un film di Star Wars. Questo è un cerchio che si chiude.

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I protagonisti di Rogue One non hanno poteri speciali, né fanno uso delle famose spade laser rese iconiche dalla saga di Guerre Stellari. Si tratta di un gruppo di ribelli ai quali l'Impero ha sottratto tutto e che, dunque, fanno una scelta precisa: rinunciare a tutto pur di annientare il nemico. Questo era un aspetto fondamentale per Edwards:

Il messaggio del nostro film è che, per cambiare il mondo, non c'è bisogno di nascere privilegiati, né tantomeno di essere sempre stati delle brave persone. Basta guardare gli eroi di questa storia, alcuni dei quali sono tutt'altro che dei modelli di riferimento. Se lavoreremo insieme, come gruppo, mettendo da parte le nostre differenze, saremo più forti. Ecco cosa volevo comunicare agli spettatori. 

Protagonista del film è la combattiva Jyn Erso, interpretata dalla candidata all'Oscar Felicity Jones, che guida i ribelli contro l'Impero, nel tentativo di rubare i piani di costruzione di una terribile arma di distruzione: la Morte Nera. La storia è ambientata prima degli eventi narrati in Episodio IV: Una nuova speranza (1977). 

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Rogue One: A Star Wars Story somiglia più ad un film di guerra che ad un grande blockbuster hollywoodiano. E infatti Gareth Edwards ci spiega che era proprio quella la sua intenzione:

Mentre cercavamo l'ispirazione abbiamo visto parecchie pellicole di guerra, inclusi I cannoni di Navarone (1961) e I guastatori delle dighe (1955). Avevo visto quest'ultimo da ragazzino, ma non avevo capito che questo era il film che aveva influenzato George Lucas per le scene degli aerei e delle cabine di pilotaggio in Una nuova speranza. Inoltre abbiamo studiato numerose foto di guerra e immagini di vere battaglie, che hanno finito per influenzare l'aspetto di Rogue One.

Rogue One: A Star Wars Story è nelle sale dal 15 dicembre, anche in 3D, distribuito da The Walt Disney Company Italia

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Autore: Francesca Musolino ,
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Alcune dichiarazioni di Quentin Tarantino sui titoli prodotti da Marvel Studios hanno finito per alzare un polverone. Per questo motivo diversi attori che fanno parte del Marvel Cinematic Universe (MCU) si sono sentiti chiamati in causa e hanno voluto dire la loro in merito. 

Il primo che ha replicato a Tarantino è stato Simu Liu in qualità di protagonista del film Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli. Mentre in seguito anche Samuel L. Jackson che nell'MCU interpreta Nick Fury ha risposto alle parole pronunciate dal regista. Questa volta è il turno di Robert Downey Jr. attore che è conosciuto per il ruolo di Iron Man sempre all'interno dell'Universo Marvel.

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