Grease, l'iconico costume di Olivia Newton-John sbanca all'asta

Autore: Rina Zamarra ,
Copertina di Grease, l'iconico costume di Olivia Newton-John sbanca all'asta

A 41 anni di distanza dal debutto di Grease nei cinema di tutto il mondo, gli abiti di scena del film continuano ad avere dei fan disposti a spendere cifre astronomiche per accaparrarsene. 

Ricordate la scena finale del film? Quella in cui Sandy (Olivia Newton-John) decide di abbandonare i suoi vestiti da brava ragazza? Ebbene, il completo di pelle che l’attrice indossava in quella scena in cui ballava e cantava insieme a Danny Zuko (John Travolta) è andato all’asta ed è stato venduto alla cifra di ben 405,700 dollari

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L’acquirente è uno sconosciuto ammiratore della pellicola, che ha pagato 243,200 dollari per la giacca di pelle indossata dall’attrice e 162,500 dollari per i pantaloni. Le stime iniziali davano il completo tra i 140mila e i 260mila dollari. Insomma, l’emblema della trasformazione di Sandy ha battuto qualsiasi previsione. 

Durante la vendita, condotta dalla casa d’aste Julien’s Auctions nelle giornate di venerdì e sabato 1 e 2 novembre 2019, sono stati proposti anche altri oggetti provenienti dal set di Grease e facenti parte della collezione di Olivia Newton-John. 

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Sono state vendute, per esempio, una giacca rosa con la scritta Pink Lady per 50mila dollari, la cui stima iniziale corrispondeva a 25mila dollari, e una gonna rosa per 18,750 dollari. La gonna era stata indossata dalla Newton-John alla prima del film a Los Angeles. 

Il poster del film con gli autografi dei protagonisti John Travolta e Olivia Newton-John, del regista Randal Kleiser e del produttore e compositore John Farrar è stato venduto alla notevole cifra di 64mila dollari. La stima iniziale per il poster era di appena mille dollari. Insomma, tutti i pezzi messi all’asta hanno superato di gran lunga le più rosee aspettative della Julien’s Auctions. 

L’asta è riuscita a raccogliere ben 2,4 milioni di dollari, parte dei quali verranno devoluti all’Olivia Newton-John Cancer and Wellness Centre a Melbourne. La fondazione è nata per iniziativa dell’attrice, costretta a combattere contro un tumore al seno dal 1992. 

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Ecco il messaggio di Kevin Feige ai registi del film DC che non vedrà mai la luce. Anche James Gunn e Edgar Right hanno manifestato la loro vicinanza.
Autore: Carrara Manfredi ,
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La cancellazione del film Batgirl dal DC Extended Universe, ha deluso il pubblico e i creatori. Questa è solo una delle "disgrazie" che vede coinvolta Warner Bros. Discovery. Lo sfortunato evento, ha riportato Variety, ha avvicinato molti colleghi famosi ai registi di Batgirl El Arabi e Bilall Fallah.

Il 2 agosto dell’anno corrente, giravano voci che la cancellazione del progetto da 90 milioni di dollari fosse dovuta a una qualità imperfetta e inadeguata. Dalla dichiarazione ufficiale di un portavoce di Warner Bros. invece, emerge che la cancellazione è stata causata da un conflitto sullo spostamento strategico della compagnia: Batgirl non è stato considerato un progetto abbastanza grande per uscire in sala né abbastanza piccolo per essere rilasciato sulla piattaforma streaming di HBO Max. Quindi il film non rientrava più nel percorso pensato per l'universo cinematografico DC e per il servizio streaming HBO Max (come tutto ciò che riguarda lo SnyderVerse). Ciò si evince anche dalle dichiarazioni del CEO di Warner Bros. David Zaslav, il quale ha chiarito che alla compagnia non interessa portare avanti un film per fare numero o in cui ripongono poca fiducia.  

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