Green Book: le frasi più belle del film con Viggo Mortensen e Mahershala Ali

Autore: Giacinta Carnevale ,
Copertina di Green Book: le frasi più belle del film con Viggo Mortensen e Mahershala Ali

Diretto da Peter Farrelly, Green Book è l’emozionante pellicola ispirata alla storia vera di Don Shirley e Tony Lip, interpretati rispettivamente da Mahershala Ali e Viggo Mortensen.

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Il lungometraggio ha ottenuto ben cinque nomination agli Oscar del 2019, riuscendo a portare a casa tre riconoscimenti, tra cui la statuetta più ambita come Miglior film. Realizzato con un budget di 23 milioni, Green Book è stato accolto positivamente dalla critica e dal pubblico ed ha incassando oltre 320 milioni di dollari in tutto il mondo.

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La trama è ambientata negli USA nel1962 e segue la storia di Anthony Vallelonga, un italoamericano conosciuto da tutti come Tony Lip per la sua spiccata parlantina. Per guadagnare qualche soldo, lavora come buttafuori nel noto Copacabana di New York. Tuttavia, Tony è alla ricerca di un lavoro migliore e ben pagato che possa aiutarlo a mantenere la sua famiglia.

Eagle Pictures
Una scena di Green Book
Viggo Mortensen e Mahershala Ali in Green Book

Un giorno viene assunto come autista da Don Shirley, un benestante e raffinato pianista afroamericano di grande talento. Quest’ultimo, infatti, sta per partire per un tour di due mesi attraverso il Paese che lo porterà nel profondo sud degli Stati Uniti. Sebbene poco entusiasta di lavorare per un uomo di colore, Tony accetta l’incarico per l’ottima paga.

I due uomini inizieranno così un lungo viaggio on the road, armati di The Negro Motorist Green Book, una guida in cui sono indicati le strutture e gli hotel destinati alle persone di colore negli Stati segregazionisti. Don Shirley e Tony dovranno affrontare diverse difficoltà, ma tra loro nascerà una forte amicizia che cambierà per sempre le loro vite.

Green Book è una commedia drammatica e toccante che affronta tematiche importanti come il razzismo nell’America degli anni ’60, ma è soprattutto la storia di una bella e improbabile amicizia. Di seguito trovate una breve raccolta con le migliori frasi e citazioni tratte dal film di Farrelly.

  Green Book Green Book Nel 1962, dopo la chiusura di uno dei migliori club di New York in cui lavorava, il buttafuori italoamericano Tony Lip deve a tutti i costi trovare un lavoro per ... Apri scheda

Green Book: le citazioni e le frasi più iconiche del film vincitore di tre premi Oscar

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I protagonisti di Green Book in una scena del film
I protagonisti di Green Book, entrambi nomination come attori

  • "Sono capaci tutti a imitare Beethoven, ma quello che fai tu con la musica ti rende unico." – Tony Vallelonga

  • “Sì, vivo in un castello, Tony. Da solo! E i ricchi bianchi mi pagano per suonare il piano solo per sentirsi colti. Ma una volta sceso dal palco, torno ad essere un negro come tutti gli altri per loro. Perché questa è la loro cultura. La mia gente mi evita, facendomi sprofondare nella solitudine perché io non gli somiglio! E se non sono abbastanza nero e non sono abbastanza bianco, e non sono abbastanza uomo, dimmelo tu Tony, cosa sono?!!” – Don Shirley

  • “Per cambiare i cuori delle persone ci vuole coraggio” – Oleg

  • "Lo sa, mio padre diceva: qualunque cosa fai, falla al 100%. Quando ridi, ridi, quando lavori, lavora. E quando mangi, mangia come se fosse il tuo ultimo pasto" - Tony Vallelonga

  • “Non vincerai con la violenza, Tony. Tu vincerai quando manterrai la tua dignità. Dalla dignità non si può prescindere” - Don Shirley

  • “Mi sei piaciuto prima, Don. Ti sei fatto rispettare. Hai fatto come dice il tuo amico Presidente: "Non chiedete al Paese cosa può fare per voi, ma cosa fate per voi stessi” - Tony Vallelonga

  • “Quando lo guardo dallo specchietto retrovisore, penso sempre che gli frulla qualcosa per la testa. Credo che per i geni è naturale, ma essere geniale dev'essere noioso” – Dolores (leggendo la lettera di suo marito Tony)

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One Piece Film: Red è un film che se ne frega della sua stessa spendibilità a livello internazionale ed è anche giusto così, considerando quanto il botteghino giapponese è sostenuto dalle pellicole nipponiche. A differenza dei film animati statunitensi infatti, attentamente calibrati per arrivare e parlare agli spettatori di tutti i continenti (quale che sia la loro cultura e la loro lingua), il lungometraggio diretto da Gorō Taniguchi è stato ideato avendo ben in mente solo il pubblico giapponese, con i suoi gusti e le sue passioni.

In una nazione in cui andare con gli amici al karaoke è un’esperienza tanto comune e trasversale quanto mangiare al ristorante o prendere un caffè in caffetteria, non stupisce dunque che si sia pensato di trasformare il tradizionale lungometraggio cinematografico dedicato al manga di Eiichiro Oda in una sorta di sing along, quasi un musical.

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