Grosso guaio a Chinatown: il film con The Rock sarà un sequel, non un remake

Autore: Giacinta Carnevale ,

Quando venne annunciato nel 2015 che Dwayne Johnson avrebbe prodotto ed interpretato un remake di Grosso guaio a Chinatown, i fan del celebre film degli anni '80 avevano sollevato dubbi e perplessità a riguardo.

La pellicola diretta da John Carpenter nel 1986 è infatti considerata un vero e proprio cult di genere e sono in molti a pensare che l'iconico ruolo di Jack Burton appartenga solo a Kurt Russell.

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20th Century Fox
Kurt Russell

Ma secondo quanto riportato da Collider, uno dei produttori del nuovo progetto ha ammesso che il film con The Rock non sarà un remake ma un sequel. Queste le parole di Hiram Garcia, presidente della casa di produzione Seven Bucks Productions, rilasciate al noto portale d'intrattenimento:

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Ci sono molto cose in corso per questo progetto. Stiamo sviluppando l'idea e, lascia che te lo dica, l'idea non è in realtà di rifare Grosso guaio a Chinatown. Non puoi rifare un classico così, quindi quello che stiamo progettando di fare è continuare la storia. Continueremo a portare avanti l'universo di quel film, tutto ciò che è accaduto nell'originale esiste. Penso ci sia una sola persona al mondo a poter interpretare Jack Burton, Dwayne non ci proverebbe mai. La storia sta andando in un direzione che ci piace molto, ma tranquilli non sarà un remake. Presto saprete di più a riguardo.

Al momento non sono stati rilasciati dettagli riguardanti la trama ed il cast ma sappiamo solo che Dwayne Johnson avrà il ruolo del protagonista e non sarà quello di Jack Burton. Questo lascia aperta la porta anche ad un eventuale ritorno di Kurt Russell nel suo iconico ruolo. 

Tuttavia resta da capire quando potranno iniziare le riprese di Grosso guaio a Chinatown visti gli impegni di The Rock. L'attore infatti è attualmente impegnato sul set del nuovo film Disney Jungle Cruise mentre nei prossimi mesi ha in agenda prima lo spin off di Fast & Furious poi nel 2019 girerà il sequel di Jumanji e il thriller Red Notice con Gal Gadot.

Insomma, ci vorrà ancora molto tempo prima di poter vedere il sequel di Grosso guaio a Chinatown. E voi cosa ne pensate?

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Autore: Francesca Musolino ,
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Da oltre un decennio attraverso il Marvel Cinematic Universe, ci siamo appassionati nel vedere anche sullo schermo i supereroi di carta, che da sempre ci hanno regalato grandi emozioni con le loro storie a fumetti.
Tanti racconti diversi, su quelle che da semplici persone comuni, per svariati motivi da un giorno all'altro si sono ritrovate ad avere superpoteri e abilità particolari.
Ed ecco quindi che possiamo vedere Iron Man sfrecciare nel cielo con le sue armature, Thor mentre si teletrasporta da un mondo all'altro, Wanda che altera la realtà costruendo scenari immaginari e Wasp che si rimpicciolisce o ingrandisce ogni volta che una situazione lo richiede.
Ma affinché tutto questo sia possibile, dietro c'è un grande lavoro fatto da altri tipi di eroi: gli eroi invisibili.

Come spettatori, siamo da sempre abituati a ricevere il prodotto finito, giudicando solo ciò che vediamo sullo schermo.
Ma poche volte ci soffermiamo a domandarci quante persone, quante ore di lavoro, quanti sacrifici siano stati impiegati su ogni singolo pixel; perché un puzzle, per essere completo, ha bisogno di ogni suo pezzo al posto giusto.
Questa è una regola che vale in ogni ambiente e in ogni contesto. Ma purtroppo l'era del consumismo ci ha abituati a essere troppo superficiali; e con la scusante de "il cliente ha sempre ragione", valutiamo soltanto i contenuti finali, senza mai fare un percorso a ritroso per capire la storia che c'è dietro a quel contenuto. 
Ed è proprio sul binomio domanda-offerta che ruotano il mondo dell'economia e di tutti i settori annessi, incluso quello dell'intrattenimento. Perché è chiaro che se il consumatore non ottiene ciò che vuole, si rischia un flop; e di conseguenza, va sempre accontentato.

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