Un gruppo di fan ha rifatto Alien a casa durante la quarantena

Autore: Alessandro Zoppo ,

Ricordate #Be Kind Rewind - Gli acchiappafilm? Nella commedia di Michel Gondry, il commesso Mos Def e il suo amico Jack Black (un meccanico contaminato dalle onde elettromagnetiche di una centrale) rigirano i classici della storia del cinema in versione domestica dopo aver cancellato accidentalmente tutte le videocassette del vecchio noleggio del signor Fletcher.

Ebbene, c'è qualcuno che ha trasformato questa fantasia cinematografica in realtà, nel modo più ingegnoso e casereccio possibile. Lo spunto per i film "sweded", ovvero "maroccati", è infatti venuto al gruppo di filmmaker amatoriali di Cardboard Movie Co., che hanno pensato di trascorrere il periodo di confinamento durante la quarantena alle prese con un cult movie della fantascienza: Alien di Ridley Scott.

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Il loro remake, che potete vedere in apertura di questo articolo, è una versione low-budget, "high-cardboard" e "cliché friendly" del film del 1979. Il risultato è brillante: in appena 5 minuti e con spassosi effetti casalinghi, questo gruppo di amici appassionati di horror e sci-fi – Madison Garber, Daniel Graves, Hunter Johnson, Anthony Padavano, Enrique Pineros e Mark Spivak – rifà tutti i momenti chiave del classico.

Si va dalla sanguinosa scena del Chestburster che esce fuori dal torace di Kane, che inorridì i dirigenti di Hollywood e continua ad affascinare schiere di spettatori, alla battaglia finale tra Ellen Ripley e lo Xenomorfo, passando attraverso i set in cartone, gli effetti sonori artigianali e gli aggeggi trovati in giro per casa utilizzati come oggetti di scena, su tutti i palloncini neri usati per simulare le uova di Alien.

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Cardboard Movie Co.
Una scena del remake low-budget di Alien
L'uso creativo dei palloncini

D'altronde i ragazzi di Cardboard Movie non sono nuovi ad "esperimenti" del genere. Quello di #Alien non è certo il loro primo remake: sei anni fa hanno esordito con questa rivisitazione – sempre a budget zero – di #Shining di Stanley Kubrick.

Un anno dopo è stata la volta di #Jurassic Park di Steven Spielberg.

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I registi si sono cimentati con un altro paio di "domestic horror", i cortometraggi Camerawoman e X Marks (ispirato al racconto breve X Marks the Pedwalk di Fritz Leiber) che potete vedere sul loro canale YouTube.

Il remake di Alien è stato però il più difficile: l'accuratezza della realizzazione è stata estrema. Non a caso i commenti arrivati su YouTube hanno toni entusiasti: "Fantastici, ora mi piacerebbe vedere un vostro film vero e proprio", "Adesso vogliamo #Aliens - Scontro finale", "Sicuramente meglio di #Prometheus o #Covenant".

Come si produce un film senza budget? Ora avete la risposta.

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Il film nascosto di Tim Burton che forse non conosci [GUARDA]

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Autore: Agnese Rodari ,
Il film nascosto di Tim Burton che forse non conosci [GUARDA]

Tim Burton è un regista, produttore e sceneggiatore che riesce a stregare il pubblico grazie a uno stile inconfondibile, che unisce fantasy e grottesco con un carattere sempre originale. Molti conoscono Burton grazie al cupo film Edward mani di forbice (di cui potete leggere il nostro articolo temi e significato di Edward mani di forbice) o al più recente La fabbrica di cioccolato, entrambi con la partecipazione dell’attore Johnny Depp.

Non tutti però sanno dell’esistenza di un mediometraggio di Burton molto particolare, che è stato trasmesso una sola volta per l'occasione di Halloween su Disney Channel americano, il 31 ottobre 1983, per poi sparire nel nulla. Il film in questione si intitola Hansel and Gretel, tratto dall’omonimo racconto dei celebri fratelli Grimm ma che presenta una rivisitazione in stile giapponese, dato il fascino che il Paese del Sol Levante esercitava su Burton all’epoca. Proprio dal Giappone Burton riprese la tecnica della stop motion (già usata per molti film su Godzilla). Questa consiste nell'usare oggetti inanimati che vengono mossi e fotografati ad ogni loro piccolo cambio di posizione, di modo che una volta unite le fotografie in sequenza, nel risultato finale sembrino muoversi in maniera autonoma.

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