Il cameo di Stan Lee in Guardiani della Galassia Vol. 1 (e i suoi retroscena)

Autore: Giuseppe Benincasa ,
Copertina di Il cameo di Stan Lee in Guardiani della Galassia Vol. 1 (e i suoi retroscena)

Nel 2014 usciva nei cinema il primo film dei Guardiani della Galassia ovvero un progetto Marvel Studios dalle mille incognite. Di fatto, dopo i film dedicati agli Avengers, questa nuova avventura presentava ai fan per la prima volta un gruppo di eroi per lo più sconosciuto e, allo stesso tempo, un regista di nicchia come James Gunn.

Da quel 2014 tutto è cambiato: il Marvel Cinematic Universe si è stratificato a più livelli con nuovi innesti (Ant-Man, Doctor Strange, Black Panther etc. etc.) e James Gunn è diventato un regista noto, anche per le sue qualità di scrittura.
È stato proprio lui a firmare la sceneggiatura di Guardiani della Galassia Vol. 1 e a ideare il cameo di Stan Lee.

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L'apparizione di Stan Lee in Guardiani della Galassia Vol. 1

Nella scena che si svolge poco dopo l'inizio del film, Rocket Raccoon si guarda in giro con il suo speciale binocolo e non risparmia aspri commenti su nessuno. Tra i malcapitati c'è anche Stan Lee che sta amabilmente chiacchierando con una ragazza evidentemente molto più giovane di lui.
Per questo motivo il "procione galattico" lo etichetta come vecchio bacucco e pervertito, insinuando che il personaggio di Lee ha intenzione di tradire la moglie.

La scena serve a presentare la coppia formata da Groot e Rocket e soprattutto per far incontrare questi due personaggi con Star-Lord e Gamora.
Originariamente però questa scena non prevedeva la presenza di Stan Lee.

Il cameo originale

Il cameo originariamente pensato da James Gunn per il papà di Spider-Man (e non solo) nel primo film dei Guardiani della Galassia era decisamente diverso da quello che si è visto nel film.
Gunn aveva infatti pensato di inserire Stan Lee tra i trofei del Collezionista!

Marvel Studios
Il collezionista con gli occhiali
Il collezionista in Guardiani della Galassia

Il museo del Collezionista, tale Taneller Tivan, è piena di cimeli di vario tipo provenienti da tutta la galassia come il cane astronauta Cosmo, un Chitauro e il simpatico Howard il papero (presente anche in Avengers: Endgame). Ebbene tra questi - dentro una teca - doveva esserci Stan Lee che mostrava il dito medio a Groot!

Guardians of the Galaxy Guardians of the Galaxy Light years from Earth, 26 years after being abducted, Peter Quill finds himself the prime target of a manhunt after discovering an orb wanted by Ronan the Accuser. Apri scheda

La scena ambientata su Ovunque si conclude con un epilogo decisamente drammatico: quando Tivan e i Guardiani stanno ammirando la Gemma del Potere, l'assistente del Collezionista afferra l'artefatto causando una enorme esplosione che praticamente rade al suolo l'intera stanza di Tivan.
Il cameo originale avrebbe quindi ucciso anche Stan Lee!

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Le precisazioni di James Gunn sul cameo di Stan Lee

Chi e perché ha deciso di cambiare l'originale cameo di Stan Lee? James Gunn ne ha parlato su Twitter.

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Un utente di Twitter ha taggato James Gunn per chiedergli se avesse effettivamente girato quella scena. In più nel suo post il fan ha dato per scontato che fossero stati i dirigenti Disney a chiedere la sostituzione del cameo originale. Gunn, sempre attivo sui social, ha preso la palla al balzo per specificare che la scena è stata cambiata da lui e non per volere di Disney. Inoltre il regista ha spiegato che la scena all'interno della stanza del Collezionista doveva essere drammatica e la gag di Stan Lee che alzava il dito medio a Groot avrebbe aumentato inopportunamente il livello di comicità.

In questo tweet James Gunn non ha risposto alla domanda del fan che chiedeva se la scena originale fosse stata girata o no. Ebbene, evidentemente il fan in questione non ha seguito abbastanza da vicino le attività social di James Gunn dato che il regista ha risposto alla domanda nell'ormai lontano 2014!

Dopo l'uscita nei cinema americani di Guardiani della Galassia Vol. 1, Gunn ha pubblicato su Instagram una foto del cameo originale spiegandola nei dettagli:

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Il racconto della sequenza:

Come potete vedere questo non è Stan ma una controfigura. Nella versione originale del film, quando i Guardiani entrano nel museo del Collezionista Rocket guarda e vede il cane Cosmo in una teca, Quill guarda in un'altra teca e viene sorpreso da un tentacolo che sbatte contro il vetro e Groot guarda e vede in un'altra teca Stan Lee. In una ripresa, Stan Lee alza lentamente il dito medio mandando a quel paese Groot.

Su come avrebbero inserito il vero Stan Lee nella scena Gun ha detto:

Abbiamo girato questo filmato con una controfigura di Stan Lee perché all'epoca Stan non era in grado di venire nel Regno Unito. Il piano era di riprendere Stan con le stesse luci quando sarei tornato a Los Angeles. Avremmo sostituito digitalmente la testa della controfigura con quella vera di Stan (non è così difficile come sembra).

Sul perché alla fine la scena non è stata inclusa nel film:

Anche se ho pensato che il cameo fosse divertente, ho anche pensato che la battuta del "dito medio" fosse troppo simile al momento precedente nel film in cui Quill si rivolge allo stesso modo ai Nova Corps, così ho eliminato quella parte immediatamente.

Infine Gunn ha sottolineato che nessuno in Disney ha mai visto la scena ed è stata tagliata solo per ragioni creative.

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La connessione tra She-Hulk e Peggy Carter che non avete notato (e non è Cap)

Ecco quale collegamento con una vecchia serie Marvel è stato fatto nella prima puntata della serie Disney+ She-Hulk: Attorney at Law.
Autore: Marco Manvati ,
La connessione tra She-Hulk e Peggy Carter che non avete notato (e non è Cap)

Il primo episodio di She-Hulk: Attorney at Law, la nuova serie Marvel la cui messa in scena è stata influenzata da due serie TV molto famose, è disponibile sulla piattaforma Disney+ (il primo appuntamento c'è stato il 18 agosto) eppure i fan ancora oggi scovano easter egg e riferimenti legati ai fumetti e altre serie del Marvel Cinematic Universe (MCU).

Tramite il suo account Twitter, il fumettista Dan Slott ha fatto notare ai fan un piccolo richiamo a una vecchia serie Marvel che in molti non avevano colto. Nei primi minuti della prima puntata di She-Hulk si può notare infatti che l'avvocata Jennifer Walters, mentre prova la sua arringa, lavora per lo studio legale GLK&H.



Dovrebbe essere la prima apparizione di questo studio in una serie della Casa delle Idee, ma così non è. GLK&H viene infatti nominato per la prima volta nel secondo episodio di Agent Carter. Questa serie del 2015 ha come protagonista il personaggio di Peggy Carter (interpretato da Hayley Atwell) che si scopre essere la co-fondatrice dello S.H.I.E.L.D.

Per cosa sta la sigla GLK&H

GLK&H è lo studio legale dedicato esclusivamente ai superumani, e la sigla sta per Goodman, Lieber, Kurtzberg e Holliway. Goodman è un riferimento al primo editore degli originali fumetti Marvel, Martin Goodman. Lieber è invece un riferimento a Stan Lee, il cui vero nome è per l'appunto Stanley Martin Lieber. Mentre Kurtzberg si riferisce al più che noto Jack Kirby, nato Jacob Kurtzberg, e infine Holden Holliway è l'ultimo avvocato fondatore della GLK&H.

Si tratta di un easter egg davvero curioso e ben ingegnato, soprattutto se si pensa che sono passati ormai sette anni dalla messa in onda della prima stagione di Agent Carter e che quindi davvero in pochi avrebbero fatto caso a questo collegamento. Ma non è l'unico legato all'universo Marvel, visto che ce ne sono diversi altri collegati alla storia dell'MCU.

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