Rancori e livori borghesi nel trailer italiano di Happy End, di Michael Haneke

Autore: Alice Grisa ,

Happy End, l'ultimo film di Michael Haneke presentato in concorso al Festival di Cannes, sarà nelle sale italiane il 30 novembre 2017 distribuito da Cinema di Valerio De Paolis. Il trailer è un assaggio della pellicola, permeata dal classico stile glaciale e impietoso di Haneke. Il cineasta in questo film assume la funzione di violento "demiurgo" dei meccanismi sordidi e amari dei Laurent, una famiglia altoborghese di Calais.

Il ritratto familiare comprende un patriarca, fondatore dell'azienda che ha dato la stabilità economica a tutta la famiglia, i figli, i nipoti e, in particolare, una nipotina non abituata a frequentare quella grande e oscura famiglia.

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Happy End: livori familiari e rapporti (ir)recuperabili

Cinema
La famiglia di Happy End
A tavola con il rancore

Il regista de Il nastro bianco e Amour è noto per proporre, da sempre, storie dilanianti e crudeli ai propri spettatori. In questo caso la visione di Haneke (pessimista e rigorosa) non cambia e consegna il ritratto di una famiglia sull'orlo del baratro.

L'anziano capofamiglia George Laurent, interpretato da Jean-Louis Trintignant (che Haneke aveva voluto anche in Amour), è costretto su una sedia a rotelle che non ha stemperato il suo cinismo ed è alla ricerca di un'arma per personalizzare il proprio "happy end". Ma, nel frattempo, in famiglia arriva la figlia del primo matrimonio di Thomas Laurent, figlio di George. La ragazzina ha 13 anni e deve trascorrere del tempo con il padre (che conosce a malapena) perché sua madre è ricoverata in ospedale.

Intanto l'altra figlia di George, Anne, è intrappolata nelle difficoltà di gestione dell'azienda di famiglia e deve fare i conti anche con un incidente con drammatiche conseguenze e con il figlio ribelle.

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I rapporti tra i Laurent sono difficili e complicati, così come le relazioni dei familiari con il mondo esterno. C'è qualcosa di recuperabile in questi rapporti corrotti?

Cast di stelle e stile rigoroso

Cinema
Isabelle Huppert in una scena di Happy End
Isabelle Huppert in Happy End

Happy End vanta un cast letteralmente stellare: oltre a Jean-Louis Trintignant, troviamo Isabelle Huppert nel ruolo di Anne, Mathieu Kassovitz (visto ne Il favoloso mondo di Amélie) in quelli del figlio e padre Thomas e Toby Jones che abbiamo visto ne Il racconto dei racconti e L'uomo di neve.

Prodotto da Les Films du Losange, X Filme Creative Pool e Wega Film, Happy End, Happy End non tradisce lo stile del regista Haneke, asciutto e rigoroso, e consegna l'ennesimo racconto feroce della degenerazione familiare e sociale di uomini e donne che fanno prevalere egoismo, prevaricazione e arroganza alle esigenze degli altri, anche dei loro più stretti familiari.

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