Henry Ian Cusick: tutta la sua storia, da Lost a The Passage

Autore: Chiara Poli ,

Henry Ian Cusick, nato in Perù nel 1967, vanta una lunga e ricca carriera. Ha interpretato molti ruoli memorabili, e si appresta a regalarci un’altra chicca con il suo personaggio in #The Passage, che debutterà il 28 gennaio su FOX.

Il dottor Jonas Lear avrà un ruolo fondamentale nella nuova serie horror in cui, ancora una volta, il tentativo dell’uomo di combattere morte e malattia sfocia in un disastro. Il monito di The Passage non lascia spazio ai dubbi, e richiama un filone narrativo a cui horror e fantascienza hanno dedicato ampio spazio: giocare a fare Dio porta sempre a conseguenze devastanti. Sempre.

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Ecco perché Cusick, nei panni di uno dei due ricercatori che daranno il via a una catastrofe con nobili (e discutibili?) scopi, è destinato a lasciare il segno.

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Il poster di Henry Ian Cusick nella serie The Passage
Il characther poster di The Passage con Henry Ian Cusick

Ciononostante, per tutti noi della Lost generation, il suo volto sarà sempre associato a #Desmond Hume.

Il personaggio più romantico - Desmond e Penny: una delle storie d’amore più toccanti nella storia della TV - determinato e caparbio interpretato da Henry Ian Cusick affonda le sue radici in una memoria collettiva che ha contribuito ad alimentare.

E Desmond, poco ma sicuro, sarà sempre la nostra costante.

Una ricca carriera 

Come dicevo, però, i ruoli sono già stati tanti. E si dividono in due gruppi ben definiti: quelli prima e dopo Lost.

Perché prima di Lost, nonostante avesse già ampiamente dimostrato il proprio talento, Henry Ian Cusick era un attore gradevole e capace… Che non lasciava un ricordo indelebile nella mente di chi lo vedeva all’opera.

Nel film Richard II, nella miniserie Murder Rooms: Mysteries of the Real Sherlock Holmes e nella serie Casualty, il suo primo vero impegno per il piccolo schermo, Henry Ian Cusick era già un attore maturo dal punto di vista professionale.

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Lo confermano i ruoli fissi in Two Thowsand Acres of Sy e The Book Group, serie TV seguite da ruoli come guest star sul piccolo schermo (L’ispettore Barnaby, Waking the Dead).

Poi, però, è arrivata la rivoluzione. Un uomo misterioso, che preme una sequenza di tasti ogni 108 minuti mentre vive, da solo, in un bunker.

Un uomo che impariamo a conoscere e ad amare, ma che nessun altro ha mai amato quanto la sua adorata Penny.

Desmond Hume

Desmond resta uno dei personaggi più amati dal pubblico di Lost per tanti motivi.

Innanzitutto perché entra in scena come un personaggio misterioso e difficile da inquadrare, facendoci affezionare giorno dopo giorno, mentre impariamo a conoscerlo. Poi, naturalmente, per la sua struggente storia d’amore con Penny, ma anche perché il suo personaggio è associato a tutti i principali “cliché” positivi della sceneggiatura.

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L’archetipo dell’eroe, pronto a sacrificare perfino la propria vita per amore, a sfidare il mare in tempesta, la giungla e i viaggi nel tempo.

La figura del mentore, che ricopre nei nostri confronti guidandoci verso una comprensione più profonda dei meccanismi di Lost e delle sue vicende.

Il cliché dell’imbroglione, personaggio che ha il compito di sdrammatizzare le situazioni emotivamente insostenibili con battute e atteggiamenti particolari.

Infine, Desmond Hume si presenta al pubblico tramite quel meccanismo che in sceneggiatura si definisce autorivelazione: nonostante i suoi difetti - come l’impulsività o la cocciutaggine, per dirne due - Desmond riesce a far breccia nei nostri cuori contestualizzando quegli stessi difetti in momenti molto commoventi, toccanti o decisivi per una svolta narrativa.

Studiato a tavolino per essere amato, Desmond Hume ha avuto un interprete capace di trasformare in realtà il sogno dei suoi ideatori. E non era cosa da tutti…

Henry Ian Cusick dopo Lost

La carriera di Henry Ian Cusick, dopo la fine di Lost, riparte dalla grande attenzione che autori e produttori gli dedicano. Sia perché il pubblico lo ama, sia perché ha dimostrato di poter fare praticamente qualsiasi cosa.

Ecco quindi che arrivano i primi film (Half Light, 97Tenths, Hitman - L’assassino) e tanti nuovi ruoli in TV. 

A cominciare dal personaggio di Erick Weber in Law & Order: SVU e da Simon Foster in Fringe che - insieme al Tommy Volker di The Mentalist - lo impegnano per qualche episodio. Senza dimenticare 24.

#Henry Ian Cusick, però, non ha ancora accettato un altro ruolo fisso in una serie TV. Aspetta quello giusto.

Lo trova nel suo Stephen Finch di #Scandal, quando Shonda Rhimes in persona lo sceglie per il suo nuovo progetto televisivo, destinato a diventare una serie amatissima dal pubblico di tutto il mondo.

Scandal conferma la sua popolarità e gli permette di girare una serie di film - da Frank vs. God a The Girl on the Train, da Not Another Happy Ending a Terremoto 10.0 - che lo convinceranno di come la sua casa ideale sia in realtà la TV.

Eccolo quindi ad accettare il ruolo di Marcus in The 100, l’affascinante serie che mescola sci-fi, adventure e teen drama per raccontarci un futuro in cui la Terra, per molto tempo inabitabile, rappresenta un’incognita.

Nonostante l’impegno con The 100, Henry Ian Cusick entra anche nel cast di #Inhumans, per vestire i panni del dottor Evan Declan nella serie Marvel di cui si era detto entusiasta fin da subito.

E poi, dopo altri film (Chimera, Everglades, Paul Road, Rememory), ecco un altro dottore… Di genere diverso ma altrettanto importante.

Jonas Lear, ci scommetto fin d’ora, sarà in grado di oscurare anche Stephen Finch e Marcus Kane, riportando il nome di Henry Ian Cusick fra gli attori più rilevanti di questa stagione televisiva.

Desmond no. Non si può oscurare. Non si può dimenticare. Nemmeno Henry Ian Cusick può farlo: non a caso, nei panni di Jonas Lear porta con sé un po’ del suo idealismo.

Seguite #The Passage su FOX, per credere!

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