Hi Score Girl: su Netflix l'amore ai tempi delle sale giochi

Autore: Silvio Mazzitelli ,
Netflix
6' 44''
Copertina di Hi Score Girl: su Netflix l'amore ai tempi delle sale giochi

Quanti di voi, anni e anni fa, hanno frequentato le sale giochi? Queste erano molto diffusi tra gli anni ’80 e ’90 fino all’inizio degli anni 2000, quando poi, anche per via della sempre maggior diffusione delle console casalinghe, sono andate sparendo. Nella loro epoca d’oro, intorno a una sala giochi si creavano piccole comunità di videogiocatori pronti a sfidarsi fino all’ultimo gettone per ottenere il record nel proprio titolo preferito. Tanti furono i videogames che fecero la storia del tempo, come ad esempio Street Fighter, King of Fighters, Final Fight o Metal Slug. Se tra di voi vi è qualcuno che ha provato nostalgia leggendo queste prime righe, allora ho l’anime che fa per voi.

Da qualche settimana è uscita su Netflix la seconda stagione di Hi Score Girl, anime che verte su due argomenti principali: amore e videogiochi. Vi racconto un po’ più nel dettaglio tutti i particolari di questa nuova serie.

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Una combo al cuore

Hi Score Girl è nato in origine come manga dalle matite di Rensuke Oshikiri. Il fumetto si compone in totale di 10 volumi usciti tra il 2010 e il 2018 ed è pubblicato da Square Enix, che è anche una delle più importanti aziende di sempre nel campo videoludico (sono i creatori di Final Fantasy, per dire). L’anime segue fedelmente la controparte a fumetti e si compone in totale di 24 episodi divisi in due stagioni che coprono tutti e 10 i volumi del manga. Dunque, se siete preoccupati che possiate restare a bocca asciutta dopo la fine della seconda stagione, sappiate che la storia giunge alla sua naturale conclusione, lasciando comunque una piccola possibilità di tornare in futuro, anche se non c’è una reale necessità che questo accada.

La storia è ambientata negli anni ’90, ovviamente in Giappone, e segue le avventure del protagonista Haruo Yaguchi in un lasso di tempo che va dalle scuole elementari fino agli anni del liceo. Il giovane Haruo è un patito di videogiochi e nella sala giochi che frequenta di solito è famoso per essere bravissimo soprattutto a Street Fighter 2. Suo personaggio preferito è Guile, il lottatore americano dalla cresta bionda in grado di eseguire potenti colpi sonici, come la sua mossa distintiva chiamata Sonic Boom. Il personaggio di Guile diventerà anche, in maniera ironica, una sorta di spirito guida o voce della coscienza di Haruo, consigliandolo durante tutte le vicende della storia. 

Square Enix/J.C. Staff
Akira e Haruo videogames

Il nostro protagonista sogna di diventare il miglior giocatore di Street Fighter 2 del mondo, ma questo suo sogno rischia di andare in pezzi quando si ritrova ad affrontare un altro fortissimo giocatore che utilizza Zangief, il grosso lottatore di origine russa la cui tecnica di combattimento è basata su prese di difficile esecuzione. Dopo la sconfitta, Haruo scopre che il suo avversario altri non è che Akira Ono, una sua compagna di classe ammirata da tutti. Akira è molto taciturna e appartiene a una famiglia incredibilmente ricca, tanto da vivere in un’enorme villa fuori città e da disporre di una nutrita servitù, tra cui anche un autista privato.

Dal giorno del primo scontro inizia una sorta di rivalità-amicizia tra il patito di videogiochi Haruo e la silenziosa Akira, che andrà avanti per diversi anni a suon di sfide legate ai giochi più famosi del tempo. Ma non è finita qui. Senza entrate troppo nei dettagli della storia, durante il periodo delle scuole medie Haruo conoscerà un’altra ragazza chiamata Koharu Hidaka. La bionda fanciulla vive non lontano da Haruo e il protagonista ogni tanto si ferma al negozio dei genitori di lei perché lì si trovano anche dei cabinati dedicati ad alcuni vecchi videogiochi. Pian piano Hidaka inizierà a provare affetto per quel suo strano compagno di scuola e inevitabilmente si creerà un triangolo amoroso di cui all’inizio Haruo non è affatto consapevole, dato che per lui la cosa più importante sono i videogiochi.

Dagli anni ’90 con furore

Square Enix/J.C. Staff
Hi score girl personaggi triangolo amoroso

Nonostante il triangolo amoroso tra Haruo, Akira e Hidaka sia un punto fondamentale della storia, il sentimento d’amore più grande presente in quest’opera è quello verso i videogiochi. La serie affronta con vena nostalgica soprattutto il periodo d’oro delle sale giochi, gli anni ’90. Grazie alle licenze concesse da varie compagnie del settore, nell’anime è possibile vedere i reali videogiochi dell’epoca, da quelli più famosi come Street Fighter, Double Dragon o Virtua Fighter, fino ad altri meno conosciuti e magari mai usciti dal suolo giapponese.

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La cura con cui vengono spiegate le meccaniche e le caratteristiche di ogni videogioco denota una gran conoscenza del mondo videoludico, cosa che sarà indubbiamente apprezzata da ogni appassionato che ha vissuto sulla propria pelle quell’epoca felice.

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Se i videogiochi sono trattati con la massima serietà, il resto dell’anime è invece molto più umoristico, e la storia d’amore, sempre presente in sottofondo, non sarà mai proposta in maniera troppo seria o smielata, con l’eccezione di alcuni momenti importanti e ben realizzati. L’umorismo risulta semplice e divertente, basato soprattutto sugli assurdi personaggi che ruotano intorno ad Haruo, come sua madre, molto giovanile e sempre pronta a prenderlo in giro, o la sorella di Akira, ribelle e folle nel suo sostenere l’amore della sorella.

Square Enix/J.C. Staff
Hi Score Girl arcade

I momenti più divertenti però arrivano quando i personaggi dei videogiochi, come i già citati Guile o Zangief, si introducono nelle menti dei personaggi per far loro da coscienza e consigliarli nel cammino. Alcune situazioni saranno davvero esilaranti proprio grazie all’intervento nella storia di questi personaggi.

Per quanto riguarda i tre protagonisti dell’anime, questi sono ben caratterizzati: Haruo all’inizio si interessa soltanto ai suoi amati videogiochi, ma crescendo diventerà più responsabile e sicuro di sé; Hidaka è molto timida, salvo poi acquisire, con il passare del tempo, maggiore sicurezza nelle sue capacità, arrivando a fare cose folli; Akira è quella più enigmatica del trio, ma per un motivo ben preciso.

L’autore ha deciso infatti di rendere il personaggio muto, non che lo sia veramente, ma sia nell’anime che nel manga non parla mai, limitandosi a esprimersi a gesti o con qualche mugugno. La sua espressività è comunque molto curata e spesso le sue intenzioni saranno ben comprensibili, anche se in alcuni momenti viene naturale allo spettatore chiedersi il motivo di questa strana scelta, dato che, come per Hidaka, il personaggio avrebbe potuto essere molto più interessante con il dono della parola. 

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Le animazioni dell’anime sono state realizzate dallo studio J.C. Staff, che unisce stili in 2D e in 3D in maniera armoniosa. Ciò che appare meglio riuscito è la presenza di animazioni e scene in due dimensioni tratte direttamente dai videogiochi cui si fa riferimento, animazioni che ben si amalgamano con lo stile grafico di Hi Score Girl.

Ci sarà una terza stagione di Hi Score Girl?

La serie finisce nello stesso modo in cui termina l’ultimo volume del manga, finito nel 2018, dunque è difficile pensare che possa continuare senza del nuovo materiale su cui basarsi. La scena finale non lascia troppo spazio alla fantasia e conclude degnamente l’opera, ma lascia comunque aperto uno spiraglio per eventuali nuove avventure dei nostri protagonisti. Se l’anime avrà successo non è detto che Netflix non decida di finanziare un nuovo progetto animato, come d’altronde ha già fatto per altri anime conclusi, ad esempio per The Disastrous Life of Saiki-Kun, che ha avuto una stagione extra proprio grazie al contributo di Netflix.

L'autore del manga originale ha iniziato da pochi mesi una serie spin-off chiamata Hi Score Girl Dash, incentrata sul personaggio di Koharu Hidaka ormai arrivata ai trent'anni, che di lavoro fa l'insegnante e che continua ad essere un'appassionata di videogiochi. Potrebbe dunque nascere un nuovo anime da questo spin-off quando ci sarà abbastanza materiale. Non resta dunque che attendere e sperare che prima o poi arrivi una nuova serie.

In definitiva, se i videogiochi sono da sempre la vostra passione, soprattutto quelli usciti nel periodo storico degli anni ’90, e amate anche l’animazione giapponese, allora vi consiglio di dare un’occhiata a Hi Score Girl: potreste scoprire una divertente commedia sentimentale che in più vi insegna un po’ di storia del videogioco. 

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