I figli di Sam: verso le tenebre, la docuserie Netflix riporta alla ribalta il caso del serial killer Son of Sam (che appare in Mindhunter)

Autore: Silvia Artana ,
Netflix
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Copertina di I figli di Sam: verso le tenebre, la docuserie Netflix riporta alla ribalta il caso del serial killer Son of Sam (che appare in Mindhunter)

La lista di titoli true crime di Netflix si allunga ancora. Dal 5 maggio 2021, sulla piattaforma arriva #I figli di Sam: verso le tenebre, una docuserie che ricostruisce la vicenda di David Berkowitz, il famigerato serial killer "Son of Sam" (il "figlio di Sam"), e scava in quello che da sempre è più di un dubbio. L'assassino che ha terrorizzato New York tra il 1976 e il 1977 ha agito da solo o aveva dei complici?

Ufficialmente, l'indagine sul caso è ancora aperta, ma è sospesa a tempo indeterminato a causa dei "risultati inconcludenti". A sostenere la teoria che Berkowitz abbia avuto dei seguaci è stato soprattutto il giornalista Maury Terry, che ha iniziato a indagare sulla vicenda prima ancora che Son of Sam fosse arrestato. Il reporter ha scritto diversi articoli sul caso (tutti smentiti con forza dalla polizia), che nel 1987 sono stati raccolti nel libro The Ultimate Evil (aggiornato e ripubblicato nel 1999).

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La docuserie in 4 episodi di Netflix parte proprio dalle tante zone d'ombra dell'indagine per ripercorrere la storia di Berkowitz attraverso documenti e filmati d'archivio, interviste a persone che hanno preso parte alla caccia al serial killer e le parole e il materiale raccolto negli anni dallo stesso Maury Terry. Il giornalista è mancato nel 2015, ma fino all'ultimo ha continuato a cercare la verità sul caso di Son of Sam.

I figli di Sam: verso le tenebre I figli di Sam: verso le tenebre Il caso del figlio di Sam ha ossessionato l'intera vita del giornalista Maury Terry, convinto del legame degli omicidi con un culto satanico. Apri scheda

Chi è David Berkovitz e la storia di "Son of Sam"

David Berkowitz è passato tristemente alla storia come "Son of Sam", l'assassino seriale autore di numerosi agguati ai danni di giovani donne e coppie, che hanno casuato 6 vittime e diversi feriti. L'uomo ha compiuto le sue prime aggressioni con un coltello, ma in seguito ha usato una pistola calibro 44, ragione per cui viene anche chiamato "The .44 Caliber Killer".

Dopo avere terrorizzato New York per più di una anno (dal 1976 al 1977), Berkowitz ha finito per entrare nel radar della polizia a causa di una multa. In seguito a un controllo, gli agenti hanno trovato le prove dell'attività criminale dell'uomo e lo hanno arrestato.

Nel corso dell'interrogatorio, il serial killer ha confessato tutti i suoi crimini e ha dichiarato di averli compiuti per ordine di un demone che viveva nel cane del suo vicino, Sam Carr. Le parole di Berkovitz hanno portato le autorità a effettuare delle perizie psichiatriche sull'uomo, che tuttavia è stato ritenuto in grado di affrontare il processo. Nel 1978, Son of Sam è stato condannato a 6 ergastoli, ma la vicenda era tutt'altro che chiusa.

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I figli di Sam: verso le tenebre, un identikit
I sopravvissuti alle aggressioni di Son of Sam hanno fornito descrizioni molto diverse del serial killer

Alcuni anni più tardi, Berkowitz ha dichiarto che nel 1975 si era unito a una setta satanica e che i membri erano suoi complici nelle aggressioni con la pistola. Tra gli appartenenti al culto c'erano anche il suo vicino, Sam Carr, e i due figli, John e Michael. Le parole dell'assassino hanno portato alla riapertura del caso, sulla cui effettiva soluzione gravavano già dei dubbi. Gli identikit molto diversi forniti dai sopravvissuti e il modus operandi del serial killer avevano portato diversi funzionari coinvolti nell'indagine a sospettare la presenza di complici.

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Il giornalista Maury Terry ha sposato questa teoria ancora prima che Son of Sam fosse fermato e ha raccolto per sostenerla una grande quantità di materiale. Tuttavia, nel 1996, il caso è stato messo in stand by a tempo indeterminato per la mancanza di risultato concreti.

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L'influenza del caso di "Son of Sam"

Il caso di Son of Sam ha suscitato un grande clamore mediatico e ha portato le autorità a temere che David Berkowitz potesse ottenere un vantaggio economico dalla sua notorietà. Per questa ragione, nel 1977, lo Stato di New York ha approvato la "Son of Sam Law", una legge che impedisce ai criminali di trarre profitto dalle loro storie, per esempio vendendole a editori e produttori cinematografici.

La Son of Sam Law è stata applicata 11 volte, fino a che nel 1991 è stata giudicata incostituzionale. In seguito a numerose revisioni, una nuova versione è stata approvata nel 2001 ed è tuttora in vigore.

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I figli di Sam: verso le tenebre, Maury Terry
Il giornalista Maury Terry è stato convinto fino all'ultimo che David Berkowitz abbia avuto dei complici

Lo Stato di New York si è dimostrato lungimirante, dal momento che David Berkowitz e la sua storia sono diventati una sorta di "leggenda nera" della cultura pop

La vicenda di Son of Sam ha ispirato diversi cantanti e gruppi musicali, tra cui la band metal Shinedown, i Beastie Boys, i Macabre e il rapper Ill Bill. Inoltre, il primo chitarrista di Marilyn Manson, Scott Putesky, ha usato lo pseudonimo di Daisy Berkowitz (dal nome del killer e della cugina Daisy di Hazzard).

L'assassino viene citato anche da Stephen King in La casa del buio, Mr. Mercedes e La zona morta e la sua storia è alla base del film Summer of Sam di Spike Lee, mentre uno dei suoi crimini viene ricostruito in Copycat - Omicidi in serie.

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Ultimo ma non ultimo, David Berkowitz compare o viene citato in vario modo nelle serie TV #Criminal Minds, Dexter, The Carrie Diaries, Unforgettable, #Law & Order - I due volti della giustizia, The Vampire Diaries e Legends of Tomorrow, oltre a essere uno dei serial killer "intervistati" in #Mindhunter da Ford e Tench.

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