I segni del male: il finale, la sua spiegazione e le possibilità di un sequel

Autore: Alessandro Zoppo ,
Copertina di I segni del male: il finale, la sua spiegazione e le possibilità di un sequel

Un thriller sovrannaturale perfetto per una pigra domenica sera con un sacchetto di popcorn e una birra ghiacciata. Prodotto da Robert Zemeckis, I segni del male è il film che ha spalancato a Hilary Swank, attrice doppio premio Oscar per Boys Don't Cry e Million Dollar Baby, le porte maledette del "Paycheck Club".

Diretto dallo specialista Stephen Hopkins, il regista di Lost in Space, Predator 2 e Nightmare 5, I segni del male si basa su un soggetto di Brain Rousso e una sceneggiatura di Carey e Chad Hayes. La materia è quella incandescente di Carrie e Omen - Il presagio, con un finale ad effetto che apre alla possibilità di un sequel, fino ad oggi mai realizzato.

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I segni del male I segni del male Katherine Winter non crede nei miracoli – crede nei fatti. Ex ministro di culto, Katherine ha rinunciato all'abito dopo la perdita della sua giovane figlia e di suo marito mentre ... Apri scheda

La trama del film

Katherine Winter (Hilary Swank) è una ex missionaria che ha operato in un'attività umanitaria in Sudan con un prete cattolico, Padre Michael Costigan (Stephen Rea). La donna ha perso la fede dopo che la sua famiglia è stata barbaramente uccisa: i locali credevano che fossero il marito David e la figlia Sarah la causa della siccità che li aveva colpiti. Traumatizzata dal lutto, Katherine si è convinta che Dio non esiste e da allora sbugiarda i miracoli: con tanto di cattedra all'università e fiducia incondizionata nel metodo scientifico, fornisce una spiegazione razionale ad ogni mistero religioso insieme al collaboratore Ben (Idris Elba).

Dopo una delle sue lezioni, Katherine è avvicinata da un insegnante di scienze in un liceo, Doug Blackwell (David Morrissey). L'uomo le chiede di aiutare la sua comunità, il paesino di Haven in Louisiana. Da qualche giorno, infatti, nella cittadina si stanno manifestando strani fenomeni, come il fiume che si tinge di rosso sangue e altri accadimenti che richiamano alle mente le dieci piaghe d'Egitto. Inizialmente titubante, Katherine accetta la missione e arriva a Haven con Ben. Gli abitanti del posto, in particolare i fondamentalisti cristiani, non hanno dubbi: la colpa è di Loren McConnell (AnnaSophia Robb), una bambina di 12 anni ritenuta responsabile della morte del fratello Brody e figlia di una madre "degenerata" e adoratrice di Satana.

Gene Page / Warner Bros. Entertainment

Idris Elba in una scena del film I segni del male
Il credente Ben appura che l'acqua del fiume è in realtà sangue

Il finale e la spiegazione

La Haven di oggi sorge su un luogo diverso dal passato. Nelle paludi ci sono le rovine della città vecchia, distrutta da diversi uragani più di cent'anni prima. È qui che accade la seconda piaga: la pioggia di rane, che precede l'invasione di mosche e zanzare, la morte del bestiame, le ulcere su umani e animali. Tutte calamità che puntualmente si verificano.

Katherine, tuttavia, è ancora scettica, sebbene sia sconvolta dalle visioni continue del marito e della figlia defunti e una notte sogna di aver fatto sesso con Doug. Quando va a cercare Loren, scopre che la ragazzina ha avuto il suo primo ciclo mestruale e che nell'abitazione dei McConnell c'è un passaggio segreto contrassegnato dal simbolo di una croce uncinata, la stessa che è apparsa a Padre Costigan formata dalle bruciature del volto di Katherine nelle fotografie dell'Africa.

Warner Bros. Entertainment

Una scena del film I segni del male
L'avvertimento visto da Padre Costigan

Quel chiaro "segno" e avvertimento da parte di Dio continua ad essere ignorato. Mentre una posse armata fino ai denti si mobilita per uccidere Loren e porre fine alle piaghe, Padre Costigan informa Katherine che la bambina è la figlia del diavolo, parto di un culto satanico che sacrifica ogni secondogenito una volta raggiunta la pubertà: soltanto un angelo, ovvero un ministro di Dio com'è stata Katherine, può distruggerla. Ma proprio in quel momento, una forza soprannaturale dà fuoco alla sua stanza uccidendo il prete. Katherine torna a casa McConnell e trova Maddie, la madre di Loren: la donna le annuncia che il suo compito è finito perché è "Lui" che adesso controlla la figlia. Ha fallito, e così si uccide sparandosi un colpo di pistola in bocca.

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All'esterno dell'abitazione, intanto, è arrivata la settima piaga: l'invasione delle locuste. Loren domina gli insetti e li scaglia contro chi la vuole morta. Doug scappa via tuffandosi nel fiume; Katherine si barrica dentro casa; Ben fugge in una cripta dove scopre la croce uncinata dipinta sulle pareti e cadaveri e scheletri di bambini sacrificati. A rivelare la verità a Katherine, che accorsa sul posto trova Ben ucciso, è proprio Loren durante la pioggia di fuoco e le tenebre.

Il culto satanico comprende in realtà l'intera città di Haven e lo stesso Doug: hanno cercato di uccidere Loren quando ha raggiunto la pubertà. Il fratello Brody l'aveva acciuffata e pugnalata al fiume, ma la sua ferita è guarita miracolosamente e Brody è morto: è stato il sangue mestruale della ragazzina a inondare le acque delle paludi di rosso. È Loren l'angelo mandato da Dio sulla terra per distruggere la setta, ormai al culmine della potenza.

Gene Page / Warner Bros. Entertainment

Un primo piano di AnnaSophia Robb in una scena del film I segni del male
Loren non è la figlia di Satana ma un angelo mandato da Dio

La prossima piaga, la decima e ultima, è la morte dei primogeniti maschi. Doug a questo punto esce allo scoperto: dichiara che discende da una lunga stirpe di figli unici, marchiati e lasciati illesi per trasmettere la linea genetica. Ha ucciso Ben per poter incolpare Loren e ha contattato Katherine ingannandola per spingerla a fare fuori la bambina poiché soltanto un servo di Dio com'era lei può farlo.

La famiglia di Doug ha introdotto l'intera città al culto del "vero Signore", credendo che Dio li avesse abbandonati a causa dei disastri naturali che avevano distrutto Haven cent'anni prima. Dio li ha abbandonati e loro hanno abbandonato Dio. Doug ha invitato Katherine a indagare sulle piaghe perché sperava che si sarebbe unita alla congrega, dal momento che aveva voltato le spalle al Signore come loro.

Katherine rifiuta di aderire a questo folle piano. "Non è stato Dio. Non ha ucciso lui la mia famiglia: a farlo è stato un uomo debole, senza Dio e carico di odio. Un uomo come te", dice a Doug. A quel punto la decima piaga si compie: un fuoco improvviso, inviato da Dio, piove sulla città uccidendo i satanisti primogeniti tutti discendenti da una genia di figli unici. Doug afferra Katherine e la minaccia con un coltello alla gola ma viene sollevato da terra da un'ondata di fiamme e ucciso, mentre la donna è risparmiata.

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Una scena del film I segni del male
La decima piaga: la morte dei primogeniti maschi

Ci sarà mai un sequel?

I segni del male non finisce con la morte degli abitanti di Haven e la salvezza di Katherine e Loren. Le due lasciano il paese a bordo di un'auto. "È finita, non ci pensare: d'ora in poi andrà tutto bene", così Katherine rassicura la bambina. "Da oggi tu starai con me: noi due ci faremo tanta compagnia", dice a Loren, la quale replica: "Sì, ma il bambino? Quello che hai dentro, io lo sento bene".

Katherine è incinta: quelle immagini della notte di sesso con Doug non erano un sogno. È successo tutto davvero: Doug ha fatto bere Katherine mettendo della droga nel bourbon e ha avuto un rapporto con lei. Il bambino che porta in grembo compirà l'antica profezia del culto: "per tutti i loro sacrifici, essi otterranno un fanciullo perfetto, un secondogenito il quale, entrato nell'età adulta, rinascerà con gli occhi di Satana". Poiché quello in arrivo sarà il suo secondo figlio, Katherine si rende conto che il non ancora nato è il bambino demoniaco profetizzato.

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Una scena del film I segni del male
L'antica profezia si compirà attraverso Katherine

Il seguito di The Reaping (questo il titolo originale) era già stato apparecchiato dagli sceneggiatori Carey e Chad Hayes. Cos'è successo allora? Ci si sono messi di mezzo l'esito non proprio esaltante del film al botteghino (62,7 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, a fronte dei 45 milioni di budget) e le stroncature della critica. La maggior parte dei recensori ha massacrato l'horror: Anna Smith della BBC ha scritto che "è un triste stato di cose quando la vestibilità dei pantaloni casual di Hilary Swank risulta più interessante di una piaga di locuste".

Come se non bastasse, il set del film è stato tempestato da una serie di vere piaghe, come ha rivelato il Chicago Tribune: gli uragani Katrina e Rita hanno colpito il set allestito a Baton Rouge a metà delle riprese. La troupe e gli attori sono stati costretti due volte a fuggire e a tornare alla base di St. Francisville, vicino Los Angeles. "È stato strano lavorare ad un film che aveva così tanto a che fare con l'opera di Dio e poi trovarsi di fronte all'opera di Dio in un modo molto reale", ha detto il produttore Herb Gains. Insomma, I segni del male è entrato a pieno titolo a far parte della ricca schiera di (s)cult movie con un sequel annunciato dal finale aperto dell'originale ma mai realizzato.

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